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Mino

Identificazione

Risposte migliori

Mino

Salve ho trovato una moneta antica probabilmente in argento ma non riesco a capire che moneta sia, il periodo o prima di tutto se è un falso.

Vi allego anche una foto ingrandita perchè le dimensioni della moneta sono 18mm di diametro , circa 1 o 2 g di peso e lo spessore si aggira intorno al 1/2 mm.

Se riuscite mi farebbe piacere sapere anche il suo valore.

Grazie mille anticipatamente

post-21405-1276604667,96_thumb.jpg

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odjob

Salute

dovrebbe trattarsi di una moneta di Aquileia

--Adesso cerca sul web chi può essere il Patriarca che ha commissionato il conio di queste monete ;)

-Salutoni e buona ricerca

odjob

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chievolan

E' un denaro della zecca d' Aquileia, del patriarca Marquardo di Randeck (1365-1381).

Fu un importante patriarca.

A lui, laureato in legge a Bologna, si deve la promulgazione delle "Constitutiones patriae Foriulii", un corpo di leggi civili e procedurali.

Protesse le arti e favorì i commerci; restaurò la Basilica di Aquileia.

Combattè una guerra con Venezia con alterne fortune.

E' il denaro con croce tirolina (Bern. 58).

Al D/ + MARQVARDVS+PATA*

Grande M gotica e sopra un cuscino reticolato con frange agli angoli su cui vi è un globo diviso a metà con la parte inferiore reticolata che forse rappresenta un reliquario.

(Cerchio e cuscino appaiono in monete medioevali serbe, al posto della grande M vi è un elmo).

Al R/ "trifoglio" AQ VILE GEN SIS+

Croce grande che intersec un cerchio lineare ed interrompe la legenda, sopra una più piccola che è interna al cerchio lineare.

E' una moneta facilmente reperibile.

Il tuo esmplare è sicuramente autentico.

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Mino

E' un denaro della zecca d' Aquileia, del patriarca Marquardo di Randeck (1365-1381).

Fu un importante patriarca.

A lui, laureato in legge a Bologna, si deve la promulgazione delle "Constitutiones patriae Foriulii", un corpo di leggi civili e procedurali.

Protesse le arti e favorì i commerci; restaurò la Basilica di Aquileia.

Combattè una guerra con Venezia con alterne fortune.

E' il denaro con croce tirolina (Bern. 58).

Al D/ + MARQVARDVS+PATA*

Grande M gotica e sopra un cuscino reticolato con frange agli angoli su cui vi è un globo diviso a metà con la parte inferiore reticolata che forse rappresenta un reliquario.

(Cerchio e cuscino appaiono in monete medioevali serbe, al posto della grande M vi è un elmo).

Al R/ "trifoglio" AQ VILE GEN SIS+

Croce grande che intersec un cerchio lineare ed interrompe la legenda, sopra una più piccola che è interna al cerchio lineare.

E' una moneta facilmente reperibile.

Il tuo esmplare è sicuramente autentico.

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Mino

La ringrazio infinitamente per la esaudiente risposta.

Sono agli inizi della collezione e non so dove cercare .

Chido cortesemente aproffittando della sua sapienza in materia ,se mi puo' dare una illustrazione come la precedente ( metallo? Valore indicativo?)

Metto ancora una foto di una moneta dello stesso ( circa) periodo.

La ringrazio moltissimo

Saluti

Mino

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chievolan

E' una moneta d'argento, anche se nella lega del tondello il metallo nobile ne costituiva solo il 60% circa. Il peso è piuttosto vario, comunque sempre sotto il grammo; quello legale era di 0,96 grammi ed il titolo legale era di 0,573. Considera che il rame, con l'ossidazione, si è parzialmente perso, per cui, quando si fa ora il saggio di una moneta, la si troverà calante di peso ma di titolo superiore.

Il tuo esemplare è abbastanza bello, anche per il fatto che non ha subito quella pulizia che era usuale e conserva una bella patina, da quello che si può vedere.

Per il valore ti posso dire che riterrei buona una valutazione di 50 euro; sono monete che da un commerciante puoi trovare per meno, in aste puoi vedere offerte anche ad una cifra superiore.

Al momento non posso soddisfare la tua richiesta di vedere una foto perchè non ho completato l'archivio fotografico della mia collezione, .... mi riprometto di farlo......

Vedo che hai incontrato delle difficoltà nel postare le foto delle altre monete.....

Ah, ..... qui siamo tutti accomunati dalla stessa passione, .... più o meno esperti, più o meno giovani..... ma credo che in una communità come questa ci si possa tranquillamente dare del tu.

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Mino

Ti ringrazio della disponibilità .

Sono da poco un principiante raccoglitore di monete (collezionista è una parola troppo grande ).

Ora vedo se riesco a inserire l'immagine senza l'aiuto di mio figlio il tecnico del compiuter

Drovrebbe esse sempre della zecca di Aquileia (non è ancora mia ma spero lo diventi presto)

Anche se sono da poco in questa comunità (3 giorni ) naturalmente ci dobbiamo dare del tu.

Ciao

post-21405-1276802798,94_thumb.jpg

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chievolan

No, questa è una moneta di Venezia.

E' un mezzanino.

La foto è sfocata, ma credo (la forma dubitativa è doverosa) possa trattarsi di un mezzanino del doge Andrea Dandolo (1342-1354).

Al D/ vi è S. Marco in piedi, nimbato, ed il doge inginocchiato; la legenda dovrebbe essere

AN. DADVL'. SM. VENE.DVX

Al R/ vi è il Cristo che risorge dal sepolcro.

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Arka

Concordo con l'attribuzione di Chievolan. Aggiungo solo che il simbolo del massaro, che si trova in basso tra S. Marco e il doge, è una zeta greca.

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Semooon

Scusate se mi intrometto,ma il mezzanino,a differenza del soldino piu' comune,è una monete piu' rara e difficile da reperire?

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rob

Si, il soldino fu una moneta di grande successo, coniata in milioni di esemplari e destinata anche alle colonie in Grecia, in cui circolò abbondantemente. Il mezzanino fu invece dedicato alla circolazione a Venezia ed il suo entroterra, fu coniata per un periodo inferiore e non ebbe lo stesso successo. Agganciato al grosso, ne seguì le sorti.

In conclusione, il mezzanino non è moneta rara, ma sicuramente è meno comune del soldino (sto facendo ovviamente un discorso generale, non applicabile indifferentemene alle emissioni di tutti i dogi)

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Semooon

Grazie mille per le informazioni! :)

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