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Sequestro beni archeologici....

Risposte migliori

cancun175

Congratulazioni all'Arma. Tanto di cappello per queste operazioni. Rilevo però un passaggio dell'articolo che mi sembra quantomeno buffo, persino per dei ricettatori: la quantificazione del valore "in centimetri":

...il cui valore sul mercato illecito è determinato sulla base della loro grandezza in centimetri (circa diecimila euro a centimetro).

Il valore patrimoniale complessivo delle opere supera i quindici milioni di euro....

Speriamo che il criterio non sia fatto proprio dai nostri legislatori. Ve l'immaginate? Il valore della monete in base al peso biggrin.gif

Modificato da cancun175

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franco obetto

una notizia che fa veramente piacere :)

grazie

franco

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vince960

Chissà se sul network www.lanforagreca.it adesso stanno scrivendo messaggi di fuoco contro la criminalizzazione dei 'poveri' collezionisti di robetta archeologica di nessun valore... :D :D :D :D :D

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cancun175

Valore o non valore, quelli sono reperti archeologici. Le monete non lo sono, a meno che non siano costituite in hoard o a meno che non siano di straordinaria rarità. Quando i carabinieri inanellano successi nella caccia ai predatori (di oggetti di valore o non), allora non possiamo che rallegrarci. Quando la caccia si limita a un'azione della "riservetta" di antoniniani o di lisi sesterzi di qualche collezionista, beh il discorso cambia un po'. In due parole: per ogni lavoro serve professionalità...

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vince960

Valore o non valore, quelli sono reperti archeologici. Le monete non lo sono, a meno che non siano costituite in hoard o a meno che non siano di straordinaria rarità. Quando i carabinieri inanellano successi nella caccia ai predatori (di oggetti di valore o non), allora non possiamo che rallegrarci. Quando la caccia si limita a un'azione della "riservetta" di antoniniani o di lisi sesterzi di qualche collezionista, beh il discorso cambia un po'. In due parole: per ogni lavoro serve professionalità...

Si infatti scherzavo... A parte il solito invito a prendere 'con le molle' gli scoop poliziesco/giornalistici che ci sta sempre bene anche quando non è coinvolta la numismatica :D

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cancun175

Valore o non valore, quelli sono reperti archeologici. Le monete non lo sono, a meno che non siano costituite in hoard o a meno che non siano di straordinaria rarità. Quando i carabinieri inanellano successi nella caccia ai predatori (di oggetti di valore o non), allora non possiamo che rallegrarci. Quando la caccia si limita a un'azione della "riservetta" di antoniniani o di lisi sesterzi di qualche collezionista, beh il discorso cambia un po'. In due parole: per ogni lavoro serve professionalità...

Si infatti scherzavo... A parte il solito invito a prendere 'con le molle' gli scoop poliziesco/giornalistici che ci sta sempre bene anche quando non è coinvolta la numismatica :D

Mentre tu scherzi, il legislatore agisce. Oggi al TG3 hanno presentato la mostra dei reperti recuperati. In calce, con la chiosa scandalizzata della Soprintendenza di Roma, hanno parlato del progetto di legge della "sanatoria" della quale abbiamo parlato in altra discussione. Così se n'è saputo un po' di più: prevede un'oblazione di 50 euro "a pezzo". Attenzione: se le monete saranno considerate pezzi archeologici, ve l'immaginate che cosa vuol dire? per una collezioncina di 100 antoniniani MB o B l'oblazione sarebbe di 5000 euro!!!!

Ma il ricettatore di un cratere integro della Magna Grecia se la caverà con un'elemosina.

Modificato da cancun175

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glaucho

Per fortuna non è così. Ho letto la proposta di legge. Articolo 1, comma 11:

"Per le collezioni numismatiche, le spese sono fissate in 50 euro per ogni lotto di dieci pezzi o frazioni".

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cancun175

Grazie. Ho letto. Ma non è una bella notizia: passa il principio che equipara le monete ai reperti archeologici. Esborso a parte, che è pur sempre notevole, è il principio che non torna. Così come, del resto, non torna l'intero impianto: essendoci pezzo e pezzo dovrebbe esserci esborso ed esborso. Anche accettando (per pura teoria) il criterio per le collezioni, il collezionista che ha dieci sesterzi Nerone Porto di Ostia o quello che ha dieci aurei di Galba pagheranno 50 euro e quello che ha dieci antonianini da ciotola di Claudio II pagherà sempre 50 euro. Un delirio....

Modificato da cancun175

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vince960

Che è completamente diversa da quella ipotizzata, in cui si pagava il 30% del valore e si perdeva il possesso. Ma in quel caso non veniva menzionata assolutamente la numismatica. Qui si parla invece ESCLUSIVAMENTE di oggetti databili prima del 476. Tra l'altro, guarda caso, era un'ipotesi che era già stata fatta qui, si fa la denuncia, si paga un tot e si sta tranquilli. In questo caso, infatti, i 50 Euro andrebbero a coprire le spese di registrazione e catalogazione e quindi sarebbero dovuti anche per materiale di cui si abbia regolare ricevuta. Ma se uno non vuole spenderli può sempre regalare la collezione alla soprintendenza, e nel caso di monete che valgono meno di 5 Euro è quello che si dovrebbe fare. Speriamo nell'opposizione, che ci faccia fare almeno lo sconto... :angry:

Modificato da vince960

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glaucho

Grazie. Ho letto. Ma non è una bella notizia: passa il principio che equipara le monete ai reperti archeologici. Esborso a parte, che è pur sempre notevole, è il principio che non torna. Così come, del resto, non torna l'intero impianto: essendoci pezzo e pezzo dovrebbe esserci esborso ed esborso. Anche accettando il criterio per le collezioni, il collezionista che ha dieci sesterzi Nerone Porto di Ostia pagherà 50 euro e quello che ha dieci antonianini da ciotola di Claudio II pagherà sempre 50 euro. Un delirio....

Decisamente

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