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talia

Valutazione di pezzi della collezione "La Lira d'oro"

Risposte migliori

talia

Salve a tutti!!

Nel 2002 un mio zio ha cquistato per le celebrazioni ufficiali della lira italiana alcune riproduzioni di banconote italiane: 1 lira, 1.000 lire , 10.000 lire.

Si tratta di pezzi della serie "La lira D'oro - Collezione delle Emissioni speciali".

Sono pezzi davvero particolari, di cui noi nipoti conosciamo l'esatto prezzo di acquisto (abbiamo tutti i documenti), ma non sappiamo se hanno una loro quotazione e dove venderli.

Abbiamo pure chiamato la società che gliele ha vendute, ma non sono certo stati il massimo della gentilezza.

Se qualcuno potesse darci un pò di informazioni, saremmo molto grati.

Grazie in anticipo. :)

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rick2

onestamente non credo che valgano qualcosa

anche se le ha pagate care credo che sara dura trovare qualcuno che le voglia comprare.

di solito queste cose sono emesse per lucrare a danno dei collezionisti e non hanno valore numismatico

ciao

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petronius arbiter

Purtroppo rick ha ragione :(

Se sono d'oro, come mi pare di capire, valgono il loro peso (ma se sono riproduzioni di banconote saranno una lamina sottilissima), ma non hanno alcun interesse numismatico e non sarà facile trovare un acquirente.

petronius :)

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talia

Innanzitutto grazie per le pronte risposte.

Confermo che sono d'oro puro per g 10 ottenute tramite un particolare procedimento brevettato e con tiratura limitata e certificata.

Penso che altri abbiano dunque acquistato questi pezzi ...

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vince960

Purtroppo di queste operazioni commerciali ne abbiamo già parlato (per quanto riguarda i riconi in oro e argento delle lire):

e la conclusione è sempre la stessa. Non ha nessun senso acquistare queste cose se l'idea è fare un investimento. Si paga uno sproposito per avere una cosa che quando si 'spegne' la pubblicità ha solamente il valore del metallo, e nessun altro mercato.

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favaldar

Purtroppo in Italia queste vendite non sono punite ansi addirittura sono fatte o provengono dall'istituzione stesse. Non sono monete per la circolazione o per collezionisti, quindi non saranno MAI catalogate nei normali prezzari di numismatica.

Nello stesso tempo non sono medaglie......Sono in oro ma per il prezzo pagato non sono e non saranno un 'investimento se non forse tra una 30ina d'anni.

Viviamo in un Paese dove il negozio della Zecca di Stato si può permettere di aumentare il prezzo di vendita base a secondo dell'andamento del mercato delle monete!!!!!

Almeno fino ad tre quattro anni fà.

Praticamente lei ha acquistato da chi dovrebbe proteggerla un "Oggetto" molto al disopra del vero valore di mercato,insomma come se l'avesse comprate in una di quelle televendite che oggi la TV ne è piena e che sembra che ti stiano regalando il Mondo.

Mai fidarsi degli altri anche se hanno stemmi,bandiere o corone varie.

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talia

Mi fa tanta tristezza scoprire che in queste "iniziative" ci si mettono in mezzo anche il Poligrafico e la Zecca della Stato. Non vorrei sbagliarmi, ma mi pare che anche nel caso delle emissioni delle banconote d'oro comprate da mio zio ci siano coinvolti anche loro.

Per amor di cronaca (avevo omesso per delicatezza il nome) la società che ha venduto le banconote è Collezioni Numismatiche S.r.l.. e adesso mi spiego perchè sono stati diciamo così ... poco inclini a dare informazionii!!

Io a sto punto mi faccio però una domanda: come è possibile che venga dato l'ok a riproduzioni di moneta dello Stato ... per operazioni commerciali?? la domanda non vuol essere assolutamente polemica, ma certo non è di poco conto

Altra cosa che mi stupisce è che altri che hanno comprato da Collezioni Numismatiche non abbiano mai pensato di vendere e non si siano trovati dinnanzi a questo problema, perchè mi pare di capire che queste banconote sono buone solo per i collezionisti di cose curiose!!!

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sagida

Ma le banconote di questa serie sono in oro?? :blink:

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talia

sì, come dicevo sono riprodotte su lamine di oro puro, che vanno dai 3 ai 10 g, addirittura con un procedimento di impressione utilizzato nell'industria aerospaziale

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TIBERIVS

sì, come dicevo sono riprodotte su lamine di oro puro, che vanno dai 3 ai 10 g, addirittura con un procedimento di impressione utilizzato nell'industria aerospaziale

Mi dispiace che vi rendiate conto della reale situazione.

In genere è sempre così, chi acquista questi prodotti pensa o gli fanno credere di fare un affarone, dopo l'acquisto, mettono in cassaforte o in cassetta di sicurezza in banca, e non ci pensano più, generalmente essendo benestanti non avranno motivo d'informarsi di un'eventuale vendita, saranno poi gli eredi che si accorgereanno della "dura" realtà.

Come per le medaglie con i brillantini per l'Europa, come per le riproduzioni in oro delle varie monete in lire, anche queste che riproducono i biglietti, non hanno nessun valore numismatico, fatto salvo il valore dell'oro 30 euro circa il gr, ( va già bene che l'oro è così aumentato!), ininfluenti i "procedimenti spaziali", sono solo zuccherini per giustificare il costo all'epoca pagato, sproporzionato tra il materiale e la somma richiesta.

saluti

TIBERIVS

Modificato da TIBERIVS

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favaldar

Mi fa tanta tristezza scoprire che in queste "iniziative" ci si mettono in mezzo anche il Poligrafico e la Zecca della Stato. Non vorrei sbagliarmi, ma mi pare che anche nel caso delle emissioni delle banconote d'oro comprate da mio zio ci siano coinvolti anche loro.

Per amor di cronaca (avevo omesso per delicatezza il nome) la società che ha venduto le banconote è Collezioni Numismatiche S.r.l.. e adesso mi spiego perchè sono stati diciamo così ... poco inclini a dare informazionii!!

Io a sto punto mi faccio però una domanda: come è possibile che venga dato l'ok a riproduzioni di moneta dello Stato ... per operazioni commerciali?? la domanda non vuol essere assolutamente polemica, ma certo non è di poco conto

Altra cosa che mi stupisce è che altri che hanno comprato da Collezioni Numismatiche non abbiano mai pensato di vendere e non si siano trovati dinnanzi a questo problema, perchè mi pare di capire che queste banconote sono buone solo per i collezionisti di cose curiose!!!

Qui cadiamo nel nostro modo di fare da "Italiano". Solo per esempio...... ricordate quando emanarono una legge per i cani pericolosi? Un Ministro e tutto lo staff dietro cosa avrebbe dovuto fare? Rivolgersi a chi di cani ne capisce,giusto!?!In Italia c'è l'ENCI riconosciuta dallo Stato stesso come unica organizzazione che può rilasciare certificati d'origine (pedigree) di tutti i cani nati in territorio italiano e di tutti gli allevamenti Italiani. Secondo voi sono andati ad informarsi da loro? Nemmeno per sogno. E che ce vò! E che te pare che non sappiamo quale sono i cani cattivi e quelli no?! Cosi hanno fatto il solito casino per poi andare a riparare la loro brutta figura correggendo alcune cose domandando all'ENCI (Ente Nazionale Cinofili Italiani).

Una canzone faceva cosi: il Paese dei Cachi....... se li conosci sai che sono buoni altrimenti pensi ad altra cosa meno buona.

Non basta avere una laurea per sapere tutto,non basta essere bravi e buoni per sapere tutto e specialmente chi vuol "dirigere" DEVE imparare un po di tutto.

Spero mi abbiate capito e non frainteso.

Un italiano.

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Giov60

Mi fa tanta tristezza scoprire che in queste "iniziative" ci si mettono in mezzo anche il Poligrafico e la Zecca della Stato. Non vorrei sbagliarmi, ma mi pare che anche nel caso delle emissioni delle banconote d'oro comprate da mio zio ci siano coinvolti anche loro.

[...]

Non conoscevo questa "Collezioni Numismatiche srl" (è bastato digitare su un motore di ricerca per ritrovarle). Purtroppo la sensazone è quella già espressa da altri, ma non credo che stavolta centrino poligrafico e zecca, solo (bontà loro) alcuni notabili e patrocinatori che saranno stati adeguatamente "foraggiati".

Editalia (che è un'Azienda del gruppo del Poligrafico) si comporta in modo simile, questa volta "complici" le Istituzioni ...ph34r.gif

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Tm_NPZ

Sulla "genuinità" dei pezzi in questione non si discute, con tanto di certificati e particolari procedimenti di lavorazione... solo che sono "copie genuine certificate" :P emesse a prezzo alto secondo me per generare speculazione... così intuiscono che chi le rivenda voglia guadagnarci e che così il prezzo salga a dismisura! Fortunatamente, però, i collezionisti sanno riconoscere cosa abbia davvero le carte in regola per diventare una rarità.

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rick2

Qui cadiamo nel nostro modo di fare da "Italiano". Solo per esempio...... ricordate quando emanarono una legge per i cani pericolosi? Un Ministro e tutto lo staff dietro cosa avrebbe dovuto fare? Rivolgersi a chi di cani ne capisce,giusto!?!In Italia c'è l'ENCI riconosciuta dallo Stato stesso come unica organizzazione che può rilasciare certificati d'origine (pedigree) di tutti i cani nati in territorio italiano e di tutti gli allevamenti Italiani. Secondo voi sono andati ad informarsi da loro? Nemmeno per sogno. E che ce vò! E che te pare che non sappiamo quale sono i cani cattivi e quelli no?! Cosi hanno fatto il solito casino per poi andare a riparare la loro brutta figura correggendo alcune cose domandando all'ENCI (Ente Nazionale Cinofili Italiani).

Una canzone faceva cosi: il Paese dei Cachi....... se li conosci sai che sono buoni altrimenti pensi ad altra cosa meno buona.

Non basta avere una laurea per sapere tutto,non basta essere bravi e buoni per sapere tutto e specialmente chi vuol "dirigere" DEVE imparare un po di tutto.

Spero mi abbiate capito e non frainteso.

Un italiano.

no non è solo il modo di fare italiano , queste cose le fanno anche in UK , al momento ti offrono la serie delle monete del 1960 a prezzi ridicoli.

caveat emptor.

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sagida

sì, come dicevo sono riprodotte su lamine di oro puro, che vanno dai 3 ai 10 g, addirittura con un procedimento di impressione utilizzato nell'industria aerospaziale

Non ne avevo mai sentito parlare prima d'ora.

Potresti postare una foto?

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talia

vi posto una foto delle 10.000, nel caso qualcuno le avesse mai viste.

Diciamo che esteticamente sono un bel guardare ... post-21733-1280130871,32_thumb.jpg

Io non sono una collezionista di monete, tranne per pochi pezzi che avevo messo insieme da piccoletta, ma per analogia con le porcellane e le ceramiche, dove le riproduzioni spesse volte acquisiscono un valore anche di molto superiore all'originale, non è possibile che queste banconote nel tempo possano essere quotate in qualche modo?

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Paolino67

Io non sono una collezionista di monete, tranne per pochi pezzi che avevo messo insieme da piccoletta, ma per analogia con le porcellane e le ceramiche, dove le riproduzioni spesse volte acquisiscono un valore anche di molto superiore all'originale, non è possibile che queste banconote nel tempo possano essere quotate in qualche modo?

Tutto è possibile. Non per niente io consiglio sempre a chi ha effettuato questo tipo di acquisti di non aver fretta a vendere, tanto meno di quel che si prende oggi non si prenderà di certo in futuro. Oggi il loro valore collezionistico è nullo, chi può dire se un domani potranno essere ricercate? Di certo cmq non è questione ne di 5 ne di 10 anni, prima di poter assumere, forse, un plusvalore collezionistico dovranno passare svariati decenni.

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sagida

vi posto una foto delle 10.000, nel caso qualcuno le avesse mai viste.

Ti ringrazio molto per la foto; non avevo mai sentito parlare, tantomeno visto, di questa serie di banconote.

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Diabolik73

Purtroppo rick ha ragione :(

Se sono d'oro, come mi pare di capire, valgono il loro peso (ma se sono riproduzioni di banconote saranno una lamina sottilissima), ma non hanno alcun interesse numismatico e non sarà facile trovare un acquirente.

petronius :)

Concordo con la vostra valutazione.

Purtroppo sono state "spacciate" come investimento ma non hanno alcun interesse numismatico.

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favaldar

Sono d'accordo con Paolino67 mai disperare,nel tempo potrebbero " andare di moda" ,avere un loro seguito di collezionisti. C'è chi collezione tappi di champagne con tanto di catalogo prezzario,Santini,figurine ecc. Se un giorno qualcuno riuscisse a fare un catalogo di tutti questi oggetti "particolari" dando loro un giusto valore, sicuramente il mercato e la richiesta salirebbe.

Le monete medioevali non riescono a prendere quota proprio per la difficoltà di una loro giusta catalogazione del loro valore di mercato. Non ci sono prezzari aggiornati e accessibili alla maggioranza come il Gigante o il Montenegro o l'Unificato o l'Alfa che trattano monete dal 1600 ad oggi.

Poi con tutte queste leggi "strane" perché perdere tempo in Italia? Meglio investire in altri Paesi Europei.

L'Alfa e il Montenegro avevano fatto dei cataloghi per il collezionismo di Romane ma con questi fatti chi si azzarda a collezionare questo tipo di monete?

Modificato da favaldar

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Diabolik73

Sono d'accordo con Paolino67 mai disperare,nel tempo potrebbero " andare di moda" ,avere un loro seguito di collezionisti. C'è chi collezione tappi di champagne con tanto di catalogo prezzario,Santini,figurine ecc. Se un giorno qualcuno riuscisse a fare un catalogo di tutti questi oggetti "particolari" dando loro un giusto valore, sicuramente il mercato e la richiesta salirebbe.

non ne sono convinto, almeno per quanto riguarda i collezionisti numismatici.

forse in futuro interesseranno i collezionisti in generale.

Le monete medioevali non riescono a prendere quota proprio per la difficoltà di una loro giusta catalogazione del loro valore di mercato. Non ci sono prezzari aggiornati e accessibili alla maggioranza come il Gigante o il Montenegro o l'Unificato o l'Alfa che trattano monete dal 1600 ad oggi.

l'esempio non lo ritengo calzante in quanto le monete medioevali hanno interesse numismatico ben definito.

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TIBERIVS

Io non sono una collezionista di monete, tranne per pochi pezzi che avevo messo insieme da piccoletta, ma per analogia con le porcellane e le ceramiche, dove le riproduzioni spesse volte acquisiscono un valore anche di molto superiore all'originale, non è possibile che queste banconote nel tempo possano essere quotate in qualche modo?

Tutto è possibile. Non per niente io consiglio sempre a chi ha effettuato questo tipo di acquisti di non aver fretta a vendere, tanto meno di quel che si prende oggi non si prenderà di certo in futuro. Oggi il loro valore collezionistico è nullo, chi può dire se un domani potranno essere ricercate? Di certo cmq non è questione ne di 5 ne di 10 anni, prima di poter assumere, forse, un plusvalore collezionistico dovranno passare svariati decenni.

E' sperabile ..... ma...

è molto difficile che possa avverarsi l'ipotesi di Paolino, in quanto vi sono alcuni punti fermi ed imprescindibili, per avvalorare un futuro collezionistico di questi oggetti:

1 - essendo oggetti con una scarsissima diffusione di mercato è molto difficile che possano innescare un qualche interesse collezionistico che sarebbe a sua volta un volano per una futura rivalutazione economica;

2 - I prezzi di vendita già in origine sicuramente importanti ( per non dire sproporzionati) sono tali da raffreddare la maggior parte degli eventuali interessati, e se venduti a peso si snatura a mero valore del metallo svilendo il plus "artistico" .

saluti

TIBERIVS

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favaldar

Sono d'accordo con Paolino67 mai disperare,nel tempo potrebbero " andare di moda" ,avere un loro seguito di collezionisti. C'è chi collezione tappi di champagne con tanto di catalogo prezzario,Santini,figurine ecc. Se un giorno qualcuno riuscisse a fare un catalogo di tutti questi oggetti "particolari" dando loro un giusto valore, sicuramente il mercato e la richiesta salirebbe.

non ne sono convinto, almeno per quanto riguarda i collezionisti numismatici.

forse in futuro interesseranno i collezionisti in generale.

Le monete medioevali non riescono a prendere quota proprio per la difficoltà di una loro giusta catalogazione del loro valore di mercato. Non ci sono prezzari aggiornati e accessibili alla maggioranza come il Gigante o il Montenegro o l'Unificato o l'Alfa che trattano monete dal 1600 ad oggi.

l'esempio non lo ritengo calzante in quanto le monete medioevali hanno interesse numismatico ben definito.

Infatti nessuno ha parlato di NUMISMATICI...... non è numismatica.

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Ognuno è libero di credere e pensare ciò che vuole ma mi giocherei l'anima e tutto il resto che se uscisse un catalogo tipo quelli che ho citato anche per le monete medioevali (non parlo di collezionismo ma Numismatica) il loro mercato salirebbe di almeno un 500 %.

Aloa

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Diabolik73

Infatti nessuno ha parlato di NUMISMATICI...... non è numismatica.

-------------------------------------------------------------------------------------------------

Ognuno è libero di credere e pensare ciò che vuole ma mi giocherei l'anima e tutto il resto che se uscisse un catalogo tipo quelli che ho citato anche per le monete medioevali (non parlo di collezionismo ma Numismatica) il loro mercato salirebbe di almeno un 500 %.

Aloa

ok, visto che ci troviamo nel topic "Mondo Numismatico" "La piazzetta del numismatico" avevo dato per scontato che ti riferissi ai collezionisti numismatici.

Ciao

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Paolino67

Sia ben chiaro: nemmeno io ritengo che questi oggetti abbiano granchè a vedere con la numismatica, anche se qualcuno di essi può essere assimilabile a medaglia (e le medaglie rientrano a buon diritto nella numismatica).

Al di là della classificazione terminologica, che penso interessi ben poco a chi ha effettuato questi acquisti, credo che per molti anni non vi sarà alcun mercato di questo materiale.

Però non possiamo nemmeno ragionare oggi con la mentalità che ci sarà, che so, tra 50 anni. Alcuni di questi oggetti sono senza dubbio molto belli, e, chissà, un giorno potrebbero rappresentare un esempio di arte di inizio millennio. Ovvio che l'elevatissimo prezzo di vendita sia un deterrente, ma quando si parla di rivalutazione la si intende sempre rispetto agli attuali (nulli, se si esclude il valore del materiale) valori di mercato.

Allo stato attuale delle cose se devo consigliare a una persona che ha speso 1000 per un oggetto per cui oggi ti pagano 100 (ovviamente sono cifre sparate a caso), gli dico piuttosto tientelo, magari un giorno tuo figlio o tuo nipote avrà un oggetto che potrà forse valere di più rispetto al puro valore del metallo pregiato contenuto (valore minimo che ci sarà sempre, anche tra 1000 anni).

Poi è naturale che, come dice Favaldar, l'eventuale uscita di un catalogo prezziario che orientasse il mercato potrebbe anche causare notevoli sorprese. Però un catalogo fine a se stesso non avrebbe molto senso e difficilmente attecchirebbe, sarebbe prima necessario che ci fosse un avvio del mercato di questo materiale, slegandolo completamente dai prezzi di vendita iniziali. E per fare questo credo ci voglia ancora un bel pò di tempo.

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