dabbene Inviato 31 Luglio, 2010 #1 Inviato 31 Luglio, 2010 Spesso nell'età medievale la moneta ha assunto connotazioni e significati negativi,viene spesso rappresentata come foriera di avidità,avarizia,possesso fine a se stesso di grandi ricchezze,un pericolo per l'anima e strumento del demonio,come spesso viene rappresentata in scene presenti in chiese e libri del periodo,ma però non tutto è negativo nella rappresentazione medievale della simbologia monetale;rileggevo l'altra sera il bellissimo libro della Travaini "Monete e storia nel'Italia medievale"la parte che parla di offerte nelle tombe,quasi sempre di denari di poco conto e veniva fuori il concetto positivo simbolico della "moneta buona"riportato anche nel Vangelo di Luca:nella Tomba si San Francesco d'Assisi ma anche in altre ,le monete trovate erano di scarso valore,offerte da poveri che non avevano altro,quindi più gradite e segno di massima generosità,gesto di grande devozione e non simbolo del demonio,in poche parole,"monete buone"; ma ancora più interessante è l'accenno,ai pellegrinaggi in età medievale a Roma per i Giubilei,qui venivano lasciati come segno di memoria e identità denari di poco valore nella tomba del Santo;il pellegrino lasciava al Santo l'unico oggetto personale che poteva lasciare senza creare intrusione:la monetina perdeva così il suo valore venale e diventava per chi la offriva un tramite tra il fedele e il Santo,diventava in pratica SIMBOLO DI FEDE;questo dimostra che la moneta ha anche un simbolismo positivo,voi che ne pensate di queste riflessioni e quali altri aspetti e sembianze simboliche ha incarnato in età medievale la moneta,cito propiziatorie,votiva,e chissa quante altre. Cita
luke_idk Inviato 31 Luglio, 2010 #2 Inviato 31 Luglio, 2010 Certe connotazioni vengono da molto più lontano. Senza tirare in ballo le teorie divergenti di Aristotele e Platone, vorrei ricordare il motto latino Pecunia, si uti scis, ancilla est; si nescis, domina Cita
Liutprand Inviato 31 Luglio, 2010 #3 Inviato 31 Luglio, 2010 La moneta, come obolo, nel periodo medievale assume secondo me due aspetti preponderanti. Il cosiddetto obolo di Caronte che, seppur diffuso in epoche pagane, conserva il suo significato - logicamente cristianizzato - anche in epoca tardoantica e altomedievale. Anche nella vexata quaestio della Sindone un peso notevole ha rivestito e riveste ancora il segno sull'orbita di un lepton del I secolo d.C. Ma credo che gli aspetti più interessanti, soprattutto per i cultori delle circolazioni monetarie, siano appunto i ritrovamenti di monete nelle tombe di Santi, famosi e non. Basti pensare ai ritrovamenti nelle tombe di S. Francesco ad Assisi, di S. Antonio a Padova. E a tal proposito recentemente ho letto l'interessante libro di G. Ruotolo, Le monete nella tomba di S. Sabino nella cattedrale di Bari. Il ritrovamento di monete emesse in zecche lontane anche centinaia di km può offrire appunto spunti molto interessanti non solo sugli itinerari dei pellegrini ma anche sulla circolazione monetaria nel Medioevo. Cita
piergi00 Inviato 31 Luglio, 2010 #4 Inviato 31 Luglio, 2010 Su questo tema e' interessante la lettura di questi due testi della Travaini : Travaini Lucia Valori e Disvalori simbolici delle monete I trenta denari di Giuda Edizione Quasar 2009 PICCINNI Gabriella, TRAVAINI Lucia, IL LIBRO DEL PELLEGRINO (SIENA 1382/1446). Affari, uomini, monete nell'Ospedale di Santa Maria della Scala. Liguori, Napoli 2003. Cita
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