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2006augustod

medaglia ad personam argento

Risposte migliori

2006augustod

Ciao, per gentile concessione di un amico posto la medaglia in oggetto ed attendo lumi circa la rilevanza storica - rarità - e valutazione.

152f7g7.jpg

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2006augustod

firmata F. COSTANZA - sotto il collo

msbolc.jpg

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francesco77

E' una medaglia importante. Vedo che la foto non rende e per tanto non è possibile stabilire con la massima certezza se argento o argentata, di questo tipo di medaglia ne ho viste tre in tutta la mia vita e tutte in argento (ne vidi anche una in oro tempo fa). Probabilmente i riflessi color rame sono effetti della bassa illuminazione dell'ambiente, peccato.

Ti consiglio di fare delle foto nitide e professionali, come tuo solito fare, e misurare il diametro con un calibro di precisione. Solo dopo saprò esserti preciso. E' una medaglia che merita ed è giusto dare un giudizio il più preciso possibile. I fratelli Costanza lavorarono alla zecca di Palermo in quell'epoca e furono autori di splendide medaglie siciliane.

Il dritto di questa medaglia è presente nel D'Auria (IL MEDAGLIERE) al numero 277, il rovescio invece, essendo vario, corrisponde al D'Auria numero 12 (pagina 320). A pagina 322 dell'opera c'è la fotografia di uno splendido esemplare.

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2006augustod

Cercherò di fare del mio meglio....................se il proprietario me lo consente.

Ho avuto modo di sfogliare il "Medagliere" una sola volta, di sfuggita, a casa di un conoscente, e sono rimasto sinceramente meravigliato dalla qualità della pubblicazione e dalla ricchezza di foto e di informazioni.

In questo momento non ricordo se per la rarità delle medaglie sia stato utilizzato il grado (da R a R5). Mi piacerebbe sapere qual'é il grado di rarità attribuito dall'Autore al pezzo in questione.

In alternativa vorrei la tua valutazione personale (alla luce della tua esperienza), sulla base della consueta scala di rarità.

Infine ti ringrazio per la competenza e l' immediatezza nella risposta, che risulta assolutamente soddisfacente - come sempre - ma attendo comunque speranzoso l'apporto della comunità "lamonetiana", in particolare dagli amici cultori e collezionisti di pezzi coniati nell'Isola.

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Michelangelo2

Una descrizione interessante della tipologia di medaglia si può trovare sul libricino ormai raro Tuminelli Mortillaro "Cenni su alcune medaglie siciliane inedite o rare".

La medaglia é ben descritta e ne é messa in luce l `importanza...

Buona lettura...!

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Rex Neap

In questo momento non ricordo se per la rarità delle medaglie sia stato utilizzato il grado (da R a R5). Mi piacerebbe sapere qual'é il grado di rarità attribuito dall'Autore al pezzo in questione.

Il D'Auria per queste medaglie non indica la Rarità ..... ma secondo un mio parere e allo stato attuale, l'argento è da considerarsi R3

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Rex Neap

Il conio di queste medaglie venne lavorato dai Costanza nel 1834 .... e non nelle date che troviamo impresse nei rovesci ;)

Anche qui.....credo che ci sia da sistemare qualche data http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-ME52H/116

@@francesco77

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Michelangelo2

Per la rarità delle medaglie premio, il d'auria nel suo volume dice una cosa per me giustissima... Ogni medaglia premio e' da considerarsi unica... Ergo direi che se ti dovesse rispondere ti direbbe R 5 ...

E' una mia deduzione estrapolata da un'affermazione del d'auria geniale

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francesco77

In questo momento non ricordo se per la rarità delle medaglie sia stato utilizzato il grado (da R a R5). Mi piacerebbe sapere qual'é il grado di rarità attribuito dall'Autore al pezzo in questione.

Il D'Auria per queste medaglie non indica la Rarità ..... ma secondo un mio parere e allo stato attuale, l'argento è da considerarsi R3

Se vogliamo considerare oggettivamente ogni medaglia premio ad personam allora è ovvio che ognuna di essa è unicha, se invece vogliamo attribuire un grado di rarità ad ogni dritto allora ci sarebbe da fare un discorso un pochino più complesso. Se proprio vuoi che ti dica la verità, la medaglia in questione è di grande rarità, in tutta la mia vita avrò visto il dritto di questa medaglia quattro volte in venti anni, non di più.

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Michelangelo2

Secondo me questo e' il più bel dritto/ritratto di Ferdinando secondo di tutta la medaglistica e monetazione borbonica... Pensa francesco che il melazzo (probabile allievo dei costanza) in un lavoro giovanile ha provato a riprodurre lo stesso dritto

Tipo gli allievi dei grandi artisti nella pittura...

La medaglia in questione e' sul ricciardi, secondo me erroneamente attribuita

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Michelangelo2

Secondo me questo e' il più bel dritto/ritratto di Ferdinando secondo di tutta la medaglistica e monetazione borbonica... Pensa francesco che il melazzo (probabile allievo dei costanza) in un lavoro giovanile ha provato a riprodurre lo stesso dritto

Tipo gli allievi dei grandi artisti nella pittura...

La medaglia in questione e' sul ricciardi, secondo me erroneamente attribuita

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Rex Neap

Certo ..... è comprensibile che chi le detiene (essendo nominative) le custodisce gelosamente, anche perchè sicuramente le ha avute in eredità, ricordando i propri avi, e a meno che uno non ha bisogno di denaro di queste medaglie se ne vedono davvero pochissime, infatti si contano sulle dita di una sola mano; sono daccordo sia con lo scritto di Francesco che con quello di Michelangelo, ma dato che di queste (argento) almeno 4/5 si sono viste se devo attribuirgli una Rarità credo che il 3 oppure il 4 sia giusto a differenza dell'oro che per questi eventi il conteggio si ferma a Uno.

Questo logicamente è il mio pensiero.

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francesco77

Certo ..... è comprensibile che chi le detiene (essendo nominative) le custodisce gelosamente, anche perchè sicuramente le ha avute in eredità, ricordando i propri avi, e a meno che uno non ha bisogno di denaro di queste medaglie se ne vedono davvero pochissime, infatti si contano sulle dita di una sola mano; sono daccordo sia con lo scritto di Francesco che con quello di Michelangelo, ma dato che di queste (argento) almeno 4/5 si sono viste se devo attribuirgli una Rarità credo che il 3 oppure il 4 sia giusto a differenza dell'oro che per questi eventi il conteggio si ferma a Uno.

Questo logicamente è il mio pensiero.

Quella in oro la vidi dal vivo nelle mani di un collezionista di Palermo, un vero gioiello, comunque anche le altre che vidi tempo fà provenivano tutte dal palermitano, sono senza ombra di dubbio medaglie coniate a Palermo. ;)

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Michelangelo2

ottimo @@Rex Neap... Sarà un caso ma la zona di Cefalù dai nominativi delle premiazioni risulta molto attiva nel campo dell'agricoltura. Anche la medaglia da Nomisma è di Castelbuono altra cittadina delle stesse zone... Certamente i partecipanti erano per la maggioranza di Palermo e zone limitrofe...

Complimenti per le interessanti notizie

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francesco77

ottimo @@Rex Neap... Sarà un caso ma la zona di Cefalù dai nominativi delle premiazioni risulta molto attiva nel campo dell'agricoltura. Anche la medaglia da Nomisma è di Castelbuono altra cittadina delle stesse zone... Certamente i partecipanti erano per la maggioranza di Palermo e zone limitrofe...

Complimenti per le interessanti notizie

Anche la stessa medaglia nominativa per il signor Natale Aliotta da Palermo è molto interessante. ..... in quel caso la medaglia è datata 1847 ....... agli albori della tragica rivoluzione siciliana.

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Michelangelo2

Francesco ho appena mandato un MP a Rex... Su una idea che mi son fatto sulle medaglie apparse finora... (dal momento che le sta studiando approfonditamente) Vediamo se me la conferma... Se non è una "cavolata" la posto anche qui...

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Rex Neap

@@Michelangelo2 ecco quella della Nomisma, ma c'è solo un piccolo problema che stò affrontando e dal quale non trovo soluzione:

Dovresti fornirmi peso e misure di questa della nomisma e se puoi quelle della medaglia oggetto della discusiione, perchè ti spiego:

la medaglia della nomisma (per intenderci Minà Palumbo) viene inserita nella lista di distribuzione delle medaglie d'argento di Prima Classe al nr. 8, mentre quella delle Lane Merine (oggetto della discussione) nella lista di quelle di Seconda Classe, ma sinceramente non riesco a vederne la differenza.

Grazie per la tua collaborazione.

post-21354-0-69566400-1402838782_thumb.j

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Michelangelo2

ti ho risposto in MP... forse è la soluzione al tuo quesito...

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Rex Neap

Quella in oro la vidi dal vivo nelle mani di un collezionista di Palermo, un vero gioiello, comunque anche le altre che vidi tempo fà provenivano tutte dal palermitano, sono senza ombra di dubbio medaglie coniate a Palermo. ;)

@@francesco77@@Michelangelo2

Scusami una domanda.......ma quando hai visto quella in oro era con Ferdinando imberbe o barbuto? per intenderci conio Fratelli Costanza o Melazzo ?

Grazie

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Rex Neap

Grazie al contributo e all'aiuto dell'amico @@Michelangelo2 ho potuto leggere ed esaminare alcuni passi dello scritto di Tumminelli Mortillaro " Cenni su alcune medaglie siciliane ... " ....interessante forse uno dei pochi se non l'unico che abbia scritto su queste medaglie, a parte l'articolo successivo del Gaudioso che ci porta a conoscenza di una sua medaglia inedita, d’oro a firma del Melazzo sempre per gli stessi eventi.

Bene....in questo scritto pur non avendo in collezione una medaglia del tipo che discorro, il Tumminelli presuppone, sapendo che alle esposizioni biennali vennero concesse medaglie d'oro, che queste fossero dello stesso conio di quelle descritte dal Ricciardi al nr. 231 (per capirci del tipo di quella in apertura della discussione - conio F.lli Costanza - solo dritto) e dice fino ad oggi ..... posso dire, dopo accurate ricerche fatte dal sottoscritto, che egli all’epoca dello scritto non sbagliò, infatti quel conio venne usato sia per l'oro che per l'argento nelle diverse esposizioni che si tennero in Sicilia.

Poi però nella stesura dello scritto prosegue dicendo che era in suo possesso una medaglia d’argento per l'esposizione del 57 (quindi uguale a quella della discussione e che questa faceva parte di uno dei premi straordinari concessi proprio per quell'esposizione: a questo punto scinde le medaglie d'argento e le divide in ordinarie e straordinarie, affermando che se le ordinarie erano molto più grandi (da 10 ducati) queste, cioè quelle del 57 dal valore di 3 ducati oltre a servire per l'esposizione del 57, il conio, lo stesso, venne usato per le passate esposizioni, ma solo per l'oro, ricollegandosi quindi al discorso fatto in precedenza.

Ma a mettere in discussione parte del suo scritto, e non solo, è la medaglia di cui Francesco ci parla spesso e cioè quella concessa al Sig. Natale Aliotta datata 1847, d'Argento, ma conferita per l’esposizione biennele del 1846 ( @@francesco77 c’è la puoi mostrare cortesemente ?); questa medaglia cosa ha di particolare e perchè mette in controversia lo scritto del Mortillaro ?

Modificato da Rex Neap
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Michelangelo2

Bravo Pietro... Ottime deduzioni... A questo punto aspetto un'altra importante deduzione da parte tua... Può cambiare il peso, a parte la tipologia di assegnazione sul rovescio (incuso, inciso). In merito al diametro mi sembra difficile...

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