Mirko Inviato 23 Ottobre, 2010 #1 Inviato 23 Ottobre, 2010 I fiorini (o gulden) da 28 stuber (stuiver) delle città di Zwolle, Emden, Kampen hanno per me un fascino particolare. Sono monetone (19.85gr x 40mm di diametr)) coniate soprattutto nella prima metà del 1600, e presentano nella (quasi?) totalità dei casi un conio imperfetto, con diverse debolezze. La moneta che vi presento ha evidentemente subito un "terremoto" durante il conio: al dritto: 1) lo scudo appare disallineato anche rispetto agli ornamenti di destra e di sinistra e anche rispetto al valore (28) che di solito compare vicino alla punta dello scudo stesso 2) la corona è posta troppo in alto, e scompare oltre i limiti del tondello al rovescio: 1) le lettere SE di SEM AUG nella legenda del rovescio sono diventate illeggibili 2) l'aquila appare un mostricino.... la zampa destra è scomparsa sotto l'ala, le teste sono praticamente invisibili, la corona illeggibile. Secondo voi come venivano coniate? Credo a martello (il che spiega, stante la grandezza del tondello e il peso del metallo, le diverse debolezze di conio) Il disallineamento dei diversi elementi potrebbe far pensare ad un conio effettuato in più passi? Ad esempio uno per imprimere lo scudo, uno per imprimere la legenda e così via? Cita
rick2 Inviato 23 Ottobre, 2010 #2 Inviato 23 Ottobre, 2010 sono monete coniate in grandi quantita` durante la guerra dei 30 anni , ce ne sono una marea e tutte coniate male. venivano coniate a martello. i 28 stuber stavano rapportati ai talleri da 28 o 32 stuber che venivano coniati nelle citta anseatiche come brema e amburgo , mentre al sud i talleri valevano 70 kreuzer (o qualcosa di simile) ciao Cita
Mirko Inviato 23 Ottobre, 2010 Autore #3 Inviato 23 Ottobre, 2010 che fossero coniate a martello ne ero quasi sicuro... è l'ipotesi relativa alla modalità di coniazione "per gradi" per la quale vorrei pareri/conferme/idee ;) Cita
rick2 Inviato 23 Ottobre, 2010 #4 Inviato 23 Ottobre, 2010 no secondo me erano coniati con vari punzoni mobili di modo che quando si rompeva un pezzo ne mettevano un altro senza dover rifare tutto il conio Cita
Mirko Inviato 24 Ottobre, 2010 Autore #5 Inviato 24 Ottobre, 2010 la pratica di utilizzare parti mobili del conio era abbastanza comune (ad esempio per le lettere delle ledgende), ma il tutto veniva composto in un unico conio, formato dalle diverse parti: la moneta risultava quindi "armonicamente" coniata, il che - in questo caso - non è. Cita
avgvstvs Inviato 24 Ottobre, 2010 #6 Inviato 24 Ottobre, 2010 Penso che le figure disallineate siano dovute, la dove non ci sia stato uno spostamento del conio tra le diverse battute, all'incisione del conio stesso che veniva fatto, come avete gia' detto, mediante la sovrapposizione di piu' punzoni. Vediamo una moneta austriaca di un formato completamente diverso (un 2 kreuzer) della fine del XVI secolo: Anche questo esemplare, malgrado sia di modulo abbastanza piccolo, presenta delle debolezze di conio, la corona e' decentrata ripetto allo stemma, la "Z" che indica il valore e' stata incisa due volte mentre quella che indica la continuazione dei titolo (prima della data) non presenta la stanghetta inferiore tanto da sembrare un "7"... Cita
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