latino Inviato 13 Novembre, 2010 #1 Inviato 13 Novembre, 2010 Buonasera ieri ho postato questa moneta,chiedendo l'identificazione, e cosi è stato. Mi sono accorto che il catalogo lamonetiano la riporta come moneta (UNICA) . Detto questo confrontando la moneta con quella del catalogo, a mio parere ci sono delle notevoli differenze, il che fa pensare a un bel falso,chiedo un Vostro parere,indicando per quanto sia possibile le differenze http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-GE2P/9 Cita
dizzeta Inviato 13 Novembre, 2010 #2 Inviato 13 Novembre, 2010 (modificato) Ho molta paura anch'io che sia un falso, l'originale è esposto al museo di Palazzo Bianco a Genova nel Monetiere di Palazzo Tursi e io l'ho visto solo attraverso la teca (che poi è quello nella fotografia del catalogo). Consiglierei di farlo vedere ad un perito genovese (non si sa mai). Certo, comunque, è un bel pezzo... complimenti. Sarebbe interessante conoscerne la provenienza. Modificato 13 Novembre, 2010 da dizzeta Cita Awards
fra crasellame Inviato 13 Novembre, 2010 #3 Inviato 13 Novembre, 2010 Caspita ! Credo anche io sia un falso, ma che falso... chissà se è recente o no. Cita Awards
angelonidaniele Inviato 13 Novembre, 2010 #4 Inviato 13 Novembre, 2010 vi è una certa differenza di stile la o di obliviscar mi pare diversa anche la croce sulla leggenda facendo un paragone con le savoiarde molto probabile un falso d'epoca poichè ha circolato , o magari in epoca successiva a mo di medaglia votiva :rolleyes: 700/800 Cita
latino Inviato 13 Novembre, 2010 Autore #5 Inviato 13 Novembre, 2010 vi è una certa differenza di stile la o di obliviscar mi pare diversa anche la croce sulla leggenda facendo un paragone con le savoiarde molto probabile un falso d'epoca poichè ha circolato , o magari in epoca successiva a mo di medaglia votiva :rolleyes: 700/800 ciao, grazie della risposta, guarda la lettera (S) della legenda è grossolanamente diversa sia nella forma che nello stile( e questa è una differenza) forza ragazzi restano altre differenze!!!!!!! Cita
fra crasellame Inviato 13 Novembre, 2010 #6 Inviato 13 Novembre, 2010 Mi piacerebbe portare sta monetina domattina al circolo per vedere le prime reazioni dei collezionisti di genovesi :D :lol: giusto quell'attimo prima che la ragione prenda il sopravvento B) Cita Awards
bavastro Inviato 13 Novembre, 2010 #7 Inviato 13 Novembre, 2010 (modificato) differenze sul rovescio la moneta appare leggermente ovalizzata, quindi il santo risulta più basso, l'aureola non è tonda. Le lettere sono più piccole e quindi la stella risulta più distante da N e O e il cerchio lineare è più largo. Il braccio sinistro è più staccato dal corpo. Per completezza dovresti dire peso e diametro. Modificato 13 Novembre, 2010 da bavastro Cita Awards
MassyGiovy7577 Inviato 13 Novembre, 2010 #8 Inviato 13 Novembre, 2010 Ecco che arriva l' ignorante in materia ( io chiaramente).....ma per Creare un Falso Non si deve avere un originale in mano? Scusate la domanda ma è un dubbio che ho....Ciao a Tutti Cita
dizzeta Inviato 13 Novembre, 2010 #9 Inviato 13 Novembre, 2010 Se qualcuno esperto in programmi di "immagini" vuole sovrapporre le foto per vedere altre differenze ecco le foto (un po' migliori di quelle del catalogo) del vero "Cavallotto di San Bernardo" prese dal libro La Monetazione Genovese di G. Pesce Cita Awards
latino Inviato 13 Novembre, 2010 Autore #10 Inviato 13 Novembre, 2010 differenze sul rovescio la moneta appare leggermente ovalizzata, quindi il santo risulta più basso, l'aureola non è tonda. Le lettere sono più piccole e quindi la stella risulta più distante da N e O e il cerchio lineare è più largo. Il braccio sinistro è più staccato dal corpo. Per completezza dovresti dire peso e diametro. ciao Bavastro hai colto nel segno,aggiungo un'altra differenza, la postura e la prospicenza del santo, per non parlare poi del materiale della moneta,sicuramente ottocentesco peso gr.3,97 dia.mm 25,02 ( sperando che quella del museo sia originale :D :D :D :lol: :lol: :lol: Cita
latino Inviato 13 Novembre, 2010 Autore #11 Inviato 13 Novembre, 2010 Se qualcuno esperto in programmi di "immagini" vuole sovrapporre le foto per vedere altre differenze ecco le foto (un po' migliori di quelle del catalogo) del vero "Cavallotto di San Bernardo" prese dal libro La Monetazione Genovese di G. Pesce ciao si nota molto bene anche la diversità dei caratteri della data e in particolare la lettera B Cita
dizzeta Inviato 13 Novembre, 2010 #12 Inviato 13 Novembre, 2010 Per chi ha voglia di leggere mi piace riportare questo brano sul Cavallotto in oggetto: Articolo tratto da “Rivista Italiana di Numismatica e Scienze affini” Diretta da F. e E. Gnecchi – Anno IX – 1898 – Vol XI ANNOTAZIONI NUMISMATICHE GENOVESI XXXI. DEL CAVALLOTTO CON S. BERNARDO. ^' — + DVX ET • G-VB • REIP • GEN • 1630 Castello in mezzo a 3 archetti con ornati alle punte e trifogli agli angoli, ^ — NON * OBLIVISCAR * TVI II Santo in «piedi con pa- storale, alquanto volto a sinistra. Mistura, peso gr. 3,01. — Cons. mediocre. Sebbene questa moneta singolare si trovi già registrata nelle nostre Tavole Genovesi, il disegno mancava; ed oggi posso finalmente pubblicarlo, mentre non era in grado di farlo allora. La prima notizia di questo cavallotto, la trovai nei ms. Avignone e Franchini, nei quali era notato come appartenente al Gazzo, e così la compresi nelle Tavole. Non potrei dire quante ricerche io facessi in seguito presso i diversi eredi del proprie- tario, per aver qualche traccia della sorte toccata a questo cimelio, ma tutte riuscirono infruttuose. Dovetti desistere alla fine, e pensai che il Gazzo l'avesse ceduta al compianto Marchese Castagnola, il quale difficilmente si lasciava sfuggire le monete rarissime e tanto meno quelle uniche della serie Cenovese. In tal modo sarebbesi spiegata la scomparsa della moneta, e se così fosse stato, i numismatici per ora non ne conoscerebbero il disegno; ma per fortuna mi ingannai. Visitando in novembre scorso il medagliere Ge- novese al Museo Municipale, che ora comprende anche la collezione governativa già in custodia all'U- niversità, trovai finalmente il cavallotto che ritenevo irreperibile; e, ciò che non avrei mai supposto, fu di trovarlo per l'appunto nella collezione governativa. Devesi dunque ritenere che il Gazzo l'abbia ceduto a quella negli ultimi giorni di sua vita, e dopo che io stesso aveva visitata per la prima volta la rac- colta alla Università. Che si tratti di un secondo esemplare, non è ammessibile : sia perchè non faceva parte della colle- zione prima che si perdesse la traccia dell'esemplare conosciuto : ^sia perchè il suo peso è per l'appunto quello segnato dal primo proprietario. La conservazione non è bella, anzi mediocre, ma son chiaramente e compiutamente visibili le leg- gende ed il tipo. Un buco che corrisponde sopra la testa del Santo, spiega lo stato della conservazione, per l'uso che si è fatto della moneta adoperata come una medaglietta di devozione. E questa particolarità mi fa pensare, che alcuno potrebbe spingere quella naturale diffidenza, ottima ogni qual volta si tratti di novità, fino al punto di prendere troppo alla let- tera questo uso a cui ha servito quest'esemplare e dubitare che non si tratti di vera moneta. Il tipo del dritto è tale da non lasciar dubbio in proposito, e sarebbe far torto ai numismatici, se io insistessi su questo punto. Piuttosto, potrebbe far meraviglia la mancanza delle sigle del zecchiere: ma anche per questo basterà una occhiata alle Tavole, per appren- dere che dal 1625 al 1633, le sigle non sono mai segnate: fatto questo, che si ripete in altri periodi sebbene più brevi. E se ciò non bastasse, aggiun- gerò che il titolo è basso, come quello che corri- sponderebbe al valore di un cavallotto in quell'epoca, per cui è da confermarsi la nota che in quel senso ma dubitativamente vi avea segnato l'Avignone. L' importanza eccezionale del pezzo è evidente trattandosi di moneta unica; ma è anche questa l'u- nica volta, che troviamo rappresentato su moneta Genovese la figura di questo Santo, che già, come i numismatici non ignorano, figurava sopra una me- daglia fusa nel 1625, per la cerchia delle nuove mura (0. Questa medaglia, riposa ora in quella colle- zione Castagnola alla Spezia, in compagnia di tanti preziosi pezzi che costituiscono una vera ricchezza numismatica ma inutile, sia ai proprietari che agli studiosi. Se la medaglia del 1625 non poteva ragione- volmente bastare per far comprendere questo Santo nell'elenco agiologico delle zecche Italiane, lo può e lo deve il presente cavallotto già compreso fino dal 1890 nelle nostre tavole, e qui specialmente illu- strato e disegnato. Né tacerò, che questa pubblica- zione mi fu più che altro suggerita dal dubbio, che a molti potesse facilmente passare inosservata la de- scrizione della moneta nelle Tavole. E per vero, bi- sogna consultarle con molta attenzione per trovarlo, come ha fatto un dotto investigatore delle memorie riferentisi al nostro Santo Abbate, il Padre lanau- schek, che la cita all'anno 1890 nella sua Biblio- grafia Bernardina (2). Non sarà inutile un breve cenno storico relativo al fatto dell' avere i Genovesi improntato questo Santo sopra una loro moneta, ed intorno alla leg- genda del rovescio. L'Abbate di Chiaravalle ha rappresentato una parte importante nella nostra storia, essendosi sempre adoperato per la cessazione della guerra coi Pisani. Fino dal 11 18 (s), i Genovesi l'aveano eletto Vescovo, ma il Papa non volle ratificar l'elezione, allegando che l'opera dell'Abbate era tanto necessaria allo stato universale di tutta la Chiesa, da non doversi limitare in favore di una sola diocesi. Nel 11 30 in occasione del passaggio a Genova di Papa Innocenzo II, si otteneva una prima tregua con Pisa. Nel 11 32, al suo ritorno di Francia, Bernardo dimorava per qual- che tempo in Genova per favorire il proprio disegno, e vi destava tale entusiasmo colle sue predicazioni, che i Genovesi lo videro a malincuore dipartirsi da loro. Un anno dopo, l'Abbate otteneva finalmente lo scopo desiderato ossia la stipulazione della pace Pi- sana, e poco dopo egli dettava quella lunga lettera, dalla quale son tratte le affettuose parole improntate sulla presente moneta. Eccone, per chi non la co- noscesse, il principio fino alla frase citata. " Januensibus suis consulibus cum consiliariis et civibus universis, Bernardus Abbas dictus de Claravalle pacem et salutem et vitam aeternam. Quod adventus noster ad vos anno praeterito non fuerit ociosus: Ecclesia paulo post in sua necessitate probavit, a qua et missi fueramus. Honorifice nos et suscepistis, et tenuistis exiguum quod apud vos fuimus, et quidem digne vobis, sed supra nostrse humilitatis modum. Profecto ut non immemores, sic non ingrati sumus. Vicem rependat qui potest, et qui in causa fuit Deus. Nos enim unde illum recompen- semus venerationis cultum, sed obsequium, sed affectum plenum amoris et gratise? Non quod nostro delectemur favore, sed vestrae devotioni collaetamur. O miiii dies illos festivos sed paucos. In aeternum NON OBLIVISCAR TVI, plebs devota, honorabilis gens, civitas illustris. „ E continua, compiacendosi del resultato ottenuto, ma raccomanda la perseveranza. Sia mantenuta la pace coi Pisani, e non ci si lasci adescare dalle offerte dei messi di Sicilia (4). A chi mi chiedesse il perchè di questo tardivo omaggio numismatico al Santo, confesserò che non mi fu possibile scoprirne una causa assoluta. Se in quell'epoca corresse come in oggi la moda dei cen- tenari, veramente noi so; che in tal caso si potrebbe credere ad una celebrazione del quinto centenario della tregua Pisana, che condusse alla pace del 1133. Ritengo piuttosto che il fatto trovi la sua spiegazione in un maggior incremento raggiunto in quegli anni dalla devozione dei Genovesi verso S. Bernardo. Infatti, questi era eletto protettore della RepubbHca nel 1625; e come tale lo vediamo unito agli altri sulla medaglia citata più sopra. E pochi anni dopo gli veniva dedicata una nuova chiesa, nella cui iscri- zione colla data del 1629, riportata dal Banchero (s), si ricordava come fosse stato « ÀNTIQVIS CIVIVM VOTIS EPISCOPVS DESIGNATVS », e poi « RECENTIBVS PÀTRONVS ADOPTATVS V. E parmi che ciò sia più che sufficiente a spiegare l'opportunità della emissione di questo cav^allotto nel 1630, e probabilmente a breve inter- vallo di tempo dall' inaugurazione della chiesa stessa eretta in suo nome. Firenze, Dicembre iSgj. Cita Awards
latino Inviato 13 Novembre, 2010 Autore #13 Inviato 13 Novembre, 2010 ciao, complimenti per l'articolo molto interessante,mi è sorto un dubbio, falsi di questa moneta sono mai apparsi sul mercato???? saluti Latino ;) Cita
adamaney Inviato 13 Novembre, 2010 #14 Inviato 13 Novembre, 2010 bella patacca :) ma proprio, proprio bella! :D fa persin voglia di tirar fuori 100 euri :) complimenti Cita
latino Inviato 13 Novembre, 2010 Autore #15 Inviato 13 Novembre, 2010 bella patacca :) ma proprio, proprio bella! :D fa persin voglia di tirar fuori 100 euri :) complimenti ciao, hai ragione è proprio una bella patacca molto piu bella dell'originale :D :P saluti Latino Cita
savoiardo Inviato 13 Novembre, 2010 Supporter #16 Inviato 13 Novembre, 2010 bella patacca :) ma proprio, proprio bella! :D fa persin voglia di tirar fuori 100 euri :) complimenti patacca non direi.... chiamiamolo falso..... ma ancora non riesco a capire se falso per numismatici..... penso di si, ma molto strano.... Cita
mariov60 Inviato 15 Novembre, 2010 #17 Inviato 15 Novembre, 2010 E' proprio lei!??! http://cgi.ebay.it/INTERESSANTE-MONETA-DARGENTO-DA-CLASSIFICARE-1630-/260693266520?pt=Monete_Antiche&hash=item3cb2879058 Cita
dizzeta Inviato 15 Novembre, 2010 #18 Inviato 15 Novembre, 2010 E' proprio lei!??! http://cgi.ebay.it/I...=item3cb2879058 Grazie per la segnalazione, l'ho presa io, ero troppo curioso di vederla da vicino. Cita Awards
Utente.Anonimo3245 Inviato 15 Novembre, 2010 #19 Inviato 15 Novembre, 2010 E' proprio lei!??! http://cgi.ebay.it/INTERESSANTE-MONETA-DARGENTO-DA-CLASSIFICARE-1630-/260693266520?pt=Monete_Antiche&hash=item3cb2879058 Secondo me si, ha la stessa usura ad ore 12, le stesse pieghe della tonaca, chissà quante ne avranno fatte...in serie :D :D A meno che non sia la stessa che ha postato Latino, ma hai miracoli ci credo poco ormai...Giò :) Cita Awards
EffePi Inviato 15 Novembre, 2010 #20 Inviato 15 Novembre, 2010 MMM Dizzeta poi facci sapere com'è dal vivo.... mi sembra un pò strano che sia un falso per ingannare... si sa che l'originale è conosciuto solo in un esemplare, e oltretutto ha molte differenze da questa.... una riproduzione su ordinazione? Cita
Utente.Anonimo3245 Inviato 15 Novembre, 2010 #21 Inviato 15 Novembre, 2010 E' proprio lei!??! http://cgi.ebay.it/I...=item3cb2879058 Grazie per la segnalazione, l'ho presa io, ero troppo curioso di vederla da vicino. Bene Dizzeta, poi scrivici le tue impressioni sulla moneta, ciao Giò :) Cita Awards
dizzeta Inviato 15 Novembre, 2010 #22 Inviato 15 Novembre, 2010 Vi dirò ... visto che ormai la mia collezione delle "genovesi" è quasi completa (quella relativa alle monete "a prezzi umani") mi vien voglia di collezionare i falsi (ne ho già sei) che hanno anche loro alcuni "misteri" che incuriosiscono ... ad esempio ho visto un falso "suberato" con il suo bel "buco" nel campo a dimostrazione dell'operazione ma costava più dell'originale e non l'ho preso. Cita Awards
MassyGiovy7577 Inviato 15 Novembre, 2010 #23 Inviato 15 Novembre, 2010 Vi dirò ... visto che ormai la mia collezione delle "genovesi" è quasi completa (quella relativa alle monete "a prezzi umani") mi vien voglia di collezionare i falsi (ne ho già sei) che hanno anche loro alcuni "misteri" che incuriosiscono ... ad esempio ho visto un falso "suberato" con il suo bel "buco" nel campo a dimostrazione dell'operazione ma costava più dell'originale e non l'ho preso. Mi sa che tra non molto rimarranno solo falsi in circolazione :lol: :lol: :lol: ma non Mi avete risposto alla domanda se per fare un falso occorre un Originale? Ciao a Tutti Cita
Utente.Anonimo3245 Inviato 15 Novembre, 2010 #24 Inviato 15 Novembre, 2010 Vi dirò ... visto che ormai la mia collezione delle "genovesi" è quasi completa (quella relativa alle monete "a prezzi umani") mi vien voglia di collezionare i falsi (ne ho già sei) che hanno anche loro alcuni "misteri" che incuriosiscono ... ad esempio ho visto un falso "suberato" con il suo bel "buco" nel campo a dimostrazione dell'operazione ma costava più dell'originale e non l'ho preso. Mi sa che tra non molto rimarranno solo falsi in circolazione :lol: :lol: :lol: ma non Mi avete risposto alla domanda se per fare un falso occorre un Originale? Ciao a Tutti Ciao, penso basti una foto, se il falsario è bravo saprà ritrarla sicuramente. Ciao Giò :) Cita Awards
dizzeta Inviato 15 Novembre, 2010 #25 Inviato 15 Novembre, 2010 (modificato) E' proprio lei!??! http://cgi.ebay.it/I...=item3cb2879058 Secondo me si, ha la stessa usura ad ore 12, le stesse pieghe della tonaca, chissà quante ne avranno fatte...in serie :D :D A meno che non sia la stessa che ha postato Latino, ma hai miracoli ci credo poco ormai...Giò :) La fotografia è la stessa (vedasi macchiolina oltre la moneta a ore 11) Modificato 15 Novembre, 2010 da dizzeta Cita Awards
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