gpittini Inviato 14 Novembre, 2010 #1 Inviato 14 Novembre, 2010 DE GREGE EPICURI Vorrei cercare di capirci un po' di più sul tema "interventi compiuti sui bronzi", perchè credo sia un tema difficile, e raramente mi sento sicuro di qualche cosa. Spesso si sentono (e si leggono anche qui sul Forum) pareri molto diversi. Per quanto mi riguarda, devo ammettere che non basta vedere molte monete per capirci qualcosa; occorre avere tutta una serie di notizie sugli interventi che vengono compiuti più comunemente (dalla semplice pulitura alla rimozione del cancro del bronzo o di ossidazioni o salificazioni meno gravi, stuccatura, applicazione di patine artificiali, interventi a bulino ecc. ecc), per osservare poi le monete da questo specifico punto di vista. Si dice che oggi sia ben difficile vedere un bronzo (specie se "grande" e poco comune) in condizioni native: ma ovviamente le "condizioni native" sono ben diverse, a seconda dell'ambiente in cui è rimasta la moneta per quasi 2000 anni. Vabbè, comincio a postarvi questo sesterzio di Tito, preso più di 10 anni fa, quando non mi ponevo questi problemi. Secondo voi, attraverso quali vicissitudini è passato? Personalmente, ho forti sospetti sulla sua patina bruna, che in alcuni punti lascia trasparire un po' troppo l'oricalco. Però ci sono anche piccole zone azzurro-verdastre. Pesa 22,4 g. e misura 32 mm. Sono interessato a sentire i vostri pareri. Cita
Illyricum65 Inviato 15 Novembre, 2010 #3 Inviato 15 Novembre, 2010 Faccio solo un'osservazione, ovvero che mi sembra che i campi dx e sn del dritto hanno un aspetto uniforme, pastoso, rispetto alle porosità/lacune del ritratto e delle zone del bordo della moneta. Se è così potrebbe trattarsi dell'effetto di cere? Ciao Illyricum :) Cita
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