BRIK Inviato 27 Novembre, 2010 #1 Inviato 27 Novembre, 2010 Buon giorno a tutti, gradirei avere un chiarimento, acquistando una moneta a San Marino la devo dichiarare allo stato Italiano? Di nuovo grazie. Cita
Guest utente3487 Inviato 27 Novembre, 2010 #2 Inviato 27 Novembre, 2010 Buon giorno a tutti, gradirei avere un chiarimento, acquistando una moneta a San Marino la devo dichiarare allo stato Italiano? Di nuovo grazie. Il cittadino italiano acquista liberamente a San Marino e conserva tutta la documentazione relativa all'acquisto. Tutto qui. Niente dogana se è questo che volevi sapere. Cita
nummus0 Inviato 27 Novembre, 2010 #3 Inviato 27 Novembre, 2010 Buon giorno a tutti, gradirei avere un chiarimento, acquistando una moneta a San Marino la devo dichiarare allo stato Italiano? Di nuovo grazie. Il cittadino italiano acquista liberamente a San Marino e conserva tutta la documentazione relativa all'acquisto. Tutto qui. Niente dogana se è questo che volevi sapere. a mio parere non occorre dichiarare nulla allo stato italiano in quanto non è obbligatorio e poi non mi sembra che qualcuno lo abbia già fatto in passato. L'importante è conservare le fatture d'acquisto o comunque qualche dichiarazione se le monete provengono da un privato, per eventuali problemi in futuro. Cita
BRIK Inviato 27 Novembre, 2010 Autore #4 Inviato 27 Novembre, 2010 Innanzitutto un grazie per le risposte a Elledi e Nummus0, pongo questa domanda proprio per aver un chiarimento sullo sdoganamento riguardo una moneta acquistata a San Marino.Ieri mi trovavo in fiera a Verona e mi è stato riferito che da Luglio 2010 tutte le monete acquistate a San Marino devono essere dichiarate e quindi presumo anche soggette alla tassa di dogana.Questa mi giunge nuova, però vorrei capire qual'è la differenza tra San Marino e ad esempio la Svizzera che se non sbaglio bisogna dichiarare ciò che si importa e quindi pagare la tassa di sdoganamento.Di nuovo un grazie agli esperti! Cita
Guest utente3487 Inviato 27 Novembre, 2010 #5 Inviato 27 Novembre, 2010 Innanzitutto un grazie per le risposte a Elledi e Nummus0, pongo questa domanda proprio per aver un chiarimento sullo sdoganamento riguardo una moneta acquistata a San Marino.Ieri mi trovavo in fiera a Verona e mi è stato riferito che da Luglio 2010 tutte le monete acquistate a San Marino devono essere dichiarate e quindi presumo anche soggette alla tassa di dogana.Questa mi giunge nuova, però vorrei capire qual'è la differenza tra San Marino e ad esempio la Svizzera che se non sbaglio bisogna dichiarare ciò che si importa e quindi pagare la tassa di sdoganamento.Di nuovo un grazie agli esperti! La Svizzera non facendo parte dell'UE mantiene le frontiere con gli altri Paesi confinanti e quindi l'apparato doganale è in funzione. Per quanto concerne San Marino, pur non facendo parte dell'UE, mantiene rapporti di buon vicinato (detto così sembra una consuetudine, ma così non è essendoci moltissime norme emanate nel tempo) praticamente da sempre con l'Italia. Se il privato acquista una moneta a San Marino non deve pagare altro, avendo assolto già gli obbighi in quel paese. Diverso ovviamente il caso se acquista una società italiana, ma si deve esaminare caso per caso, a seconda delle tipologie merceologiche. Cita
BRIK Inviato 27 Novembre, 2010 Autore #6 Inviato 27 Novembre, 2010 Un ringraziamento a Elledi che sicuramente in materia ne è competente. Cita
Inasta Inviato 28 Novembre, 2010 #7 Inviato 28 Novembre, 2010 Gentili Utenti, vogliamo ribadire quanto già espresso chiaramente nei precedenti interventi e cioè che non vi è alcun obbligo di dichiarazione da parte degli acquirente delle monete acquistate a San Marino. Nulla è cambiato recentemente, La confusione che qualcuno ha diffuso è stata generata in merito all'applicazione del decreto di luglio, che riguarda UNICAMENTE le ditte italiane che acquistano a San Marino e che hanno un obbligo di dichiarazione al fisco con modalità diverse da quanto accadeva orima. Per i privati ribadiamo che NULLA è cambiato rispetto al passato. Cordiali saluti Inasta spa Cita
uguccione Inviato 27 Dicembre, 2010 #8 Inviato 27 Dicembre, 2010 Gentili Utenti, vogliamo ribadire quanto già espresso chiaramente nei precedenti interventi e cioè che non vi è alcun obbligo di dichiarazione da parte degli acquirente delle monete acquistate a San Marino. Nulla è cambiato recentemente, La confusione che qualcuno ha diffuso è stata generata in merito all'applicazione del decreto di luglio, che riguarda UNICAMENTE le ditte italiane che acquistano a San Marino e che hanno un obbligo di dichiarazione al fisco con modalità diverse da quanto accadeva orima. Per i privati ribadiamo che NULLA è cambiato rispetto al passato. Cordiali saluti Inasta spa ora invece qualcosa è cambiato.Se aquisti per corrispondenza dall'italia,devi pagare il 20% di iva che viene assorbita dallo stato italiano.Chi invece,come me,và a San Marino di persona la situazione rimane invariata. Cita
Guest utente3487 Inviato 28 Dicembre, 2010 #9 Inviato 28 Dicembre, 2010 (modificato) Gentili Utenti, vogliamo ribadire quanto già espresso chiaramente nei precedenti interventi e cioè che non vi è alcun obbligo di dichiarazione da parte degli acquirente delle monete acquistate a San Marino. Nulla è cambiato recentemente, La confusione che qualcuno ha diffuso è stata generata in merito all'applicazione del decreto di luglio, che riguarda UNICAMENTE le ditte italiane che acquistano a San Marino e che hanno un obbligo di dichiarazione al fisco con modalità diverse da quanto accadeva orima. Per i privati ribadiamo che NULLA è cambiato rispetto al passato. Cordiali saluti Inasta spa ora invece qualcosa è cambiato.Se aquisto, come privato, per corrispondenza dall'italia,devi pagare il 20% di iva che viene assorbita dallo stato italiano.Chi invece,come me,và a San Marino di persona la situazione rimane invariata. In questo caso il discorso è maggiormente complesso. Se acquisto per coirrispondenza da San Marino monete divisionali direttamente dall'Autorità Emittente, nulla devo alle autorità italiane. Modificato 28 Dicembre, 2010 da elledi Cita
417sonia Inviato 30 Dicembre, 2010 Supporter #10 Inviato 30 Dicembre, 2010 Gentili Utenti, vogliamo ribadire quanto già espresso chiaramente nei precedenti interventi e cioè che non vi è alcun obbligo di dichiarazione da parte degli acquirente delle monete acquistate a San Marino. Nulla è cambiato recentemente, La confusione che qualcuno ha diffuso è stata generata in merito all'applicazione del decreto di luglio, che riguarda UNICAMENTE le ditte italiane che acquistano a San Marino e che hanno un obbligo di dichiarazione al fisco con modalità diverse da quanto accadeva orima. Per i privati ribadiamo che NULLA è cambiato rispetto al passato. Cordiali saluti Inasta spa ora invece qualcosa è cambiato.Se aquisto, come privato, per corrispondenza dall'italia,devi pagare il 20% di iva che viene assorbita dallo stato italiano.Chi invece,come me,và a San Marino di persona la situazione rimane invariata. In questo caso il discorso è maggiormente complesso. Se acquisto per coirrispondenza da San Marino monete divisionali direttamente dall'Autorità Emittente, nulla devo alle autorità italiane. :o :o :o :o Vuol dire che se mi aggiudico una moneta ad un'asta battuta a San Marino, oltre al 15% -16% di "diritti", mi verrà aggiunto anche il 20% di IVA? E questo a prescindere dal tipo di moneta e di metallo? Cita
Guest utente3487 Inviato 30 Dicembre, 2010 #11 Inviato 30 Dicembre, 2010 Gentili Utenti, vogliamo ribadire quanto già espresso chiaramente nei precedenti interventi e cioè che non vi è alcun obbligo di dichiarazione da parte degli acquirente delle monete acquistate a San Marino. Nulla è cambiato recentemente, La confusione che qualcuno ha diffuso è stata generata in merito all'applicazione del decreto di luglio, che riguarda UNICAMENTE le ditte italiane che acquistano a San Marino e che hanno un obbligo di dichiarazione al fisco con modalità diverse da quanto accadeva orima. Per i privati ribadiamo che NULLA è cambiato rispetto al passato. Cordiali saluti Inasta spa ora invece qualcosa è cambiato.Se aquisto, come privato, per corrispondenza dall'italia,devi pagare il 20% di iva che viene assorbita dallo stato italiano.Chi invece,come me,và a San Marino di persona la situazione rimane invariata. In questo caso il discorso è maggiormente complesso. Se acquisto per coirrispondenza da San Marino monete divisionali direttamente dall'Autorità Emittente, nulla devo alle autorità italiane. :o :o :o :o Vuol dire che se mi aggiudico una moneta ad un'asta battuta a San Marino, oltre al 15% -16% di "diritti", mi verrà aggiunto anche il 20% di IVA? E questo a prescindere dal tipo di moneta e di metallo? Non mi risulta Cita
Jan80 Inviato 30 Dicembre, 2010 #12 Inviato 30 Dicembre, 2010 Ho acquistato di recente a un'asta di San Marino e non mi è stata aggiunta l'iva del 20%, però l'aggiunta dell'IVA è stata fatta dal prossimo anno per chi acquista le monete per corrispondenza (e in luogo?) da San Marino (divisionale, 2 € commemorativo, fondo specchio, ......). Ma quindi quando devo pagare l'IVA? E se mi presento allo sportello come italiano la pago comunque? Cita
417sonia Inviato 30 Dicembre, 2010 Supporter #13 Inviato 30 Dicembre, 2010 Ho perso la trebisonda.............. :blink: :blink: :blink: Jan80, siamo al 30 di dicembre....dove hai letto che dal 1° di gennaio le monete che acquisti per corrispondenza a San Marino pagano l'IVA? La partecipazione per corrispondenza ad un'asta fatta a San Marino, non è in definitiva un acquisto fatto per corrispondenza se ti aggiudichi il lotto? Grazie della pazienza Saluti Luciano Cita
Jan80 Inviato 30 Dicembre, 2010 #14 Inviato 30 Dicembre, 2010 Di niente, semplicemente nell'ordine di prenotazione presso l'AASFN - Azienda Autonoma di Stato Filatelica e Numismatica - per le monete (e per le telecarte) di San Marino per il prossimo anno è stata aggiunta l'IVA! Per i francobolli ancora no. E' da questo avvenimento che mi chiedo come mi dovrò comportare il prossimo anno verso San Marino. L'asta l'ho vinta il mese scorso e non ho pagato IVA; probabilmente le nuove misure entreranno in vigore dal prossimo anno? Cita
417sonia Inviato 30 Dicembre, 2010 Supporter #15 Inviato 30 Dicembre, 2010 Mi auguro che non sia così. Ci manca solo che questo comporti la rinascita dello "spallone" che, invece di contrabbandare sigarette, si incarica di ritirare le monete personalmente presso l'asta, per conto altrui e contro versamento di una "imposta" più leggera dell'aliquota IVA. Non ho parole Saluti Luciano Cita
Jan80 Inviato 30 Dicembre, 2010 #16 Inviato 30 Dicembre, 2010 (modificato) Questo è un modulo trovato on-line: http://i51.tinypic.com/5cahw3.jpg Comunque bisogna capire se presentandosi allo sportello, o al convegno, si possa evitare di pagare l'IVA anche se italiani, atrimenti......... forza agli spalloni/commercianti sammarinesi!!!! Da quello che mi è stato detto l'IVA a noi italiani viene applicata comunque!!!! Modificato 30 Dicembre, 2010 da Jan80 Cita
Guest utente3487 Inviato 30 Dicembre, 2010 #17 Inviato 30 Dicembre, 2010 Questo è un modulo trovato on-line: http://i51.tinypic.com/5cahw3.jpg Comunque bisogna capire se presentandosi allo sportello, o al convegno, si possa evitare di pagare l'IVA anche se italiani, atrimenti......... forza agli spalloni/commercianti sammarinesi!!!! Da quello che mi è stato detto l'IVA a noi italiani viene applicata comunque!!!! Se il cittadino sammarinese può acquistare senza IVA ci saranno grossissime speculazioni Cita
417sonia Inviato 30 Dicembre, 2010 Supporter #18 Inviato 30 Dicembre, 2010 Questo è un modulo trovato on-line: http://i51.tinypic.com/5cahw3.jpg Comunque bisogna capire se presentandosi allo sportello, o al convegno, si possa evitare di pagare l'IVA anche se italiani, atrimenti......... forza agli spalloni/commercianti sammarinesi!!!! Da quello che mi è stato detto l'IVA a noi italiani viene applicata comunque!!!! Se il cittadino sammarinese può acquistare senza IVA ci saranno grossissime speculazioni :blink: :blink: :blink: A prescindere dal fatto che l'acquirente sia italiano o sammarinese, ma fanno pagare l'IVA su monete che sono a corso legale? E' come se dovessi andare in banca ad acquistare dei dollari; la banca si fà pagare - come è sempre stato fatto - il "disturbo", ma certo non devo pagare l'IVA. Temo che una iniziativa del genere, come altre estemporanee str....IDEE sperimentate in anni passati, avrà, come al solito, un risultato insignificante da un punto di vista meramente pecuniario; per contro una spesa esagerata per la gestione, il controllo e tutto il solito corollario..... Cita
Paolino67 Inviato 30 Dicembre, 2010 #19 Inviato 30 Dicembre, 2010 (modificato) Alle emissioni per collezionisti vendute dall'AASFN di San Marino dal prossimo anno verrà aggiunta l'IVA del 20% al prezzo di costo, questo è assodato visto che il mese scorso è già arrivato agli abbonati il modulo per il conto deposito con i prezzi aggiornati. La cosa incredibile è che questo è valido solo per le monete che SM vende per corrispondenza in Italia; non solo i sammarinesi, ma quasiasi altro paese d'Europa potrà comprare con i prezzi dell'anno scorso. Se ne è già ampiamente parlato in questo thread nel forum Euro: Da dire che effettivamente sulle monete a corso legale non si dovrebbe pagare IVA, ma questo limitatamente all'IVA sull'effettivo valore facciale. Chiaro che una divisionale che costa all'emissione 41€ ha solo 8,88€ di valore facciale al suo interno quindi il discorso decade (però ti fanno pagare l'IVA anche su quegli 8,88). Modificato 30 Dicembre, 2010 da Paolino67 Cita
Guest utente3487 Inviato 30 Dicembre, 2010 #20 Inviato 30 Dicembre, 2010 La cosa incredibile è che questo è valido solo per le monete che SM vende per corrispondenza in Italia Problemi a non finire.... Cita
uncledear Inviato 31 Dicembre, 2010 #21 Inviato 31 Dicembre, 2010 Il problema ci sarà solo per le emissioni di un certo interesse dove il collezionista sarà "costretto" ad acquistarle dalla fonte (AASFN) a prezzo maggiorato rispetto a collezionisti/commercianti esteri per non doversi assoggettare in un secondo momento al prezzo dettato dal mercato. Tutte le emissioni di poco conto il collezionista le acquisterà all'estero o da trafficoni che coglieranno la palla al balzo per mettersi in attività. Per dirla tutta San Marino si é soltanto allineata alla politica dell' IPZS... All'estero le divisionali italiane si acquistano a prezzi inferiori rispetto all'emissione perché i commercianti esteri non pagano l'IVA. Questo comporta che l'affezzionato cliente italiano paga di più rifornendosi alla "fonte" che non da un commerciante estero. Follia pura...:( Cita
darman1983 Inviato 31 Dicembre, 2010 #22 Inviato 31 Dicembre, 2010 avrei una domanda: Ma per quanto riguarda le aste vi sarà qualche variazione? perchè guardando le condizioni di vendita delle case d'asta italiane vi è espressamente specificato che le commissioni sono comprensive di IVA mentre le condizioni di vendita delle case d'aste sammarinesi non riportano tale informazione. Cita
darman1983 Inviato 31 Dicembre, 2010 #24 Inviato 31 Dicembre, 2010 Purtroppo è così. quindi se le case d'asta sanmarinesi vorranno mantenere la stessa percentuale di utile dovranno aumentare le commissioni Cita
Guest utente3487 Inviato 31 Dicembre, 2010 #25 Inviato 31 Dicembre, 2010 Purtroppo è così. quindi se le case d'asta sanmarinesi vorranno mantenere la stessa percentuale di utile dovranno aumentare le commissioni Vediamo cosa proporranno per gli ...italiani Cita
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