dabbene Inviato 16 Gennaio, 2011 #1 Inviato 16 Gennaio, 2011 Cerco sempre di porre quesiti,le mie riflessioni cerco sempre di condividerle con voi,a volte si sviluppano ,a volte no,però qualcosa rimane sempre;la considerazione che faccio stasera è rivolta nei confronti della ricerca numismatica;certamente nel tempo si è sviluppata,ha avuto una evidente evoluzione anche grazie all'ausilio di nuove tecniche sempre più sofisticate,l'analisi delle stratigrafie e dei materiali è migliorata,la statistica opera ovviamente in modo eccellente ,ma quello su cui volevo soffermarmi è in quale direzione si muove oggi la ricerca numismatica? Da non addetto ai lavori,due credo siano le strade percorse : una riguarda sempre la ricerca del pezzo unico o eccezionale,della variante,dell'anomalia non riscontrata a oggi da nessuno,l'altra è quella che basa la ricerca su basi quantitative,sullo studio del maggior numero di esemplari analizzabili,studiabili per elaborare teorie ,anche statistiche ,basate sui multipli a disposizione. Quale delle due strade secondo voi è stata più percorsa in passato,e quale lo sarà di più in futuro e perchè? Cita
Arka Inviato 17 Gennaio, 2011 #2 Inviato 17 Gennaio, 2011 Per uno studioso i problemi della circolazione monetaria sono più sicuramente più interessanti e fecondi. Per un collezionista trovare un inedito è fonte di grande emozione e orgoglio. Ma pochi inediti possono cambiare la storia... Cita
dabbene Inviato 17 Gennaio, 2011 Autore #3 Inviato 17 Gennaio, 2011 Per uno studioso i problemi della circolazione monetaria sono più sicuramente più interessanti e fecondi. Per un collezionista trovare un inedito è fonte di grande emozione e orgoglio. Ma pochi inediti possono cambiare la storia... Grazie per avermi dato un riscontro e credo che hai sintetizzato molto bene il quesito con la tua risposta. Cita
Paleologo Inviato 17 Gennaio, 2011 #4 Inviato 17 Gennaio, 2011 Per lo studioso, in generale le monete più importanti sono quelle più comuni, dato che sono quelle che hanno avuto il peso maggiore nel determinare l'evoluzione della storia monetaria. Per il collezionista probabilmente è vero il contrario. Ma questo, se non sbaglio, l'avevamo già detto da qualche altra parte ;) Cita
Ghera Inviato 17 Gennaio, 2011 #5 Inviato 17 Gennaio, 2011 (modificato) Secondo me il futuro della ricerca numismatica va ricercato nei collegamenti che questa materia può avere con altre discipline. Provo a spiegarmi: per molte zecche che definirei "conosciute" si sa quasi tutto, relativamente alle emissioni monetarie e alle tipologie che hanno preso forma in quella officina, mentre di altre si sa pochissimo. Mentre per le seconde bisogna continuare a cercare nei documenti, nelle testimonianze, nei ripostigli,... per le prime, penso vada fatto un lavoro laterale, invece di continuare a pubblicare volumi in cui si ri-prendono tutte le monete aggiungendovi qualche inedita, penso che si potrebbe analizzare il funzionamento della zecca (ottimo l'esempio di Alan Stahl nel suo libro per la zecca di Venezia),il significato filosofico che una data moneta acquisiva in una data epoca, confrontare le svalutazioni delle monete con la presenza di miniere,.... In pratica bisognerebbe scovare tutti quei rapporti, a volte palesi a volte no, che le nostre monete hanno e hanno avuto con altre discipline, secondo me ;) Lorenzo - Lo so, mi sono spiegato male :( Modificato 17 Gennaio, 2011 da Ghera Cita
Paleologo Inviato 17 Gennaio, 2011 #6 Inviato 17 Gennaio, 2011 Ti sei spiegato benissimo... continua così che prometti bene ;) Cita
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