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odjob

RIVISTE Panorama Numismatico gennaio 2011

Risposte migliori

odjob

Salute

Panorama Numismatico nel gennaio 2011 è giunto al n°258 e gli articoli che si possono leggere in questa pubblicazione di inizio anno sono:

"Notizie dal mondo numismatico"in cui si parla di un falso Francescone ,di lavoro virtuale e di soldi virtuali,di ritmi di lavoro nelle Zecche di una volta e di prezzi su listini e cataloghi antichi,paragonati a quelli di oggi

"Ma è proprio di Herakles il profilo impresso su alcune monete di bronzo coniate a Crotone?"articolo in cui P.Attianese studiando le monete di Crotone sostiene che su alcune di esse non vi sia il profilo del mitico dio greco.

"Le monete degli usurpatori durante la prima tetrarchia"R.Diegi ,negli articoli precedenti,ci aveva parlato degli usurpatori che vi furono durante la prima tetrarchia e qui approfondisce l'argomento storico e numismatico su di loro:Carausio,Alletto e Domizio Domiziano

"Un inedito Grano di Filippo III Zecca di Messina con le iniziali PP"a cura del nostro A.Loteta che ci parla dell'inedita moneta su cui ha condotto uno studio approfondito che lo ha portato a stabilire un ulteriore zecchiere che lavorò sotto il governo di Filippo III a Messina.

"Due falsi d'epoca di Cavalli napoletani di Ferdinando I D'Aragona post 1488"il nostro G.Barbieri,in questo articolo ,pone in evidenza due Cavalli napoletani falsi,che ,a suo dire,risultano essere coniati dopo il periodo 1488-1514.

"Quattro monete inedite o curiose"articolo di L.Bellesia in cui ci espone su una moneta di Passerano,su una piemontese,su una contraffazione svizzera del Bianco bolognese e su un Marchesano ferrarese,monete di difficile apparizione sul mercato numismatico e ricche di storia "intrinseca"e di mistero.

"Statuti e leggi per il marchesato di Vignola" a pag.27,a cura di G.Graziosi ,dove ,attraverso le "grida" del tempo veniamo a conoscenza dell'entità delle multe , delle pene e delle usanze inflitte ai trasgressori di determinate leggi durante i secoli XVI e XVII e con l'occasione si pongono in evidenza bellissime monete che circolavano in quei tempi,protagoniste delle gride e degli statuti emanati in quei tempi .

"Il Quattrino di Pio VI nella Zecca bolognese" a cura di G.Cassanelli che ci espone il suo studio sulle diverse varianti del Quattrino bolognese coniato sotto Pio VI,che agli occhi dei meno esperti,sembrano tutti uguali,ma in questo studio notiamo,che non è così.

"Centesimi 5 1900 una moneta inventata"a pag.46 ,di L.Franzoni che discute sulle apparizioni di questa moneta nel mercato numismatico e delle prove in circolazione che puntualmente vengono ,anch'esse scambiate per monete.

"La medaglia del Governatore del conclave Maggiordomo e Prefetto dei Sacri Palazzi nel XIX secolo"di F.Robotti che ci parla della più antica carica della corte pontificia e dei compiti svolti nelperiodo di Sede Vacante,carica ,questa,che nel corso del tempo ha assunto sempre più importanza.

"Il grande oro di Russia"a pag.56,in cui l'autore G.Carucci evidenzia alcune splendide monete d'oro russe molto rare e ricercate dai collezionisti numismatici.

Termina la rivista con le recensioni sui seguenti libri:Le monete del testamento di Guglielmo Gallieri,nobile di Chieri,di A.Tosco;Pisa gloriosa.Le monete della Zecca di Pisa,di F.M.Vanni;Les monnaies Napoleoniennes,di S.Bertsch,L.Fabre,C.Metayer

ed inoltre vi sono gli appuntamenti numismatici

--Buona lettura

-odjob

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Horben Tumblebelly
"Due falsi d'epoca di Cavalli napoletani di Ferdinando I D'Aragona post 1488"il nostro G.Barbieri,in questo articolo ,pone in evidenza due Cavalli napoletani falsi,che ,a suo dire,risultano essere coniati dopo il periodo 1488-1514.

Attenzione. Ciò che ho evidenziato in grassetto è qualcosa che non ho mai sostenuto e nemmeno scritto! Quindi invito a leggere con attenzione ed a correggere quanto presente. Anzi dirò di più: la data 1514 non compare mai nel testo.

La moneta potrebbe essere stata coniata nel 1489, 1490 o anche oltre, non si sa, si hanno solo elementi per dire che essa è stata coniata in un periodo databile a partire dal 1488, cosa chiaramente esplicata nel corpo dell'articolo.

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odjob

Ciao Gionata

è vero che la data 1514 non compare nel tuo articolo e che ho inserito io nella mia recensione e spero che,per questo, non mi tocchi la pubblica gogna :D ,ma Giancarlo Tramontano è stato Maestro di Zecca ,sotto il regno di Ferdinando D'Aragona,dal 1488 al 1514;quindi io ho pensato che tu ritenessi che il Cavallo da te preso in esame non fosse stato falsificato durante gli anni in cui ha esercitato la sua attività il Tramontano sotto Ferdinando D'Aragona,ma evidentemente mi sbagliavo ;)

In realtà tu hai esaminato lo stile delle due monete ,ciascuna da un Cavallo,ed hai sostenuto che sarebbero potute essere falsificate anche quando il Tramontano era operante,in un determinato periodo in cui circolavano monete consunte e quindi poco distinguibili fra autentiche o false :)

--odjob

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Horben Tumblebelly

Ma figurati, quale gogna pubblica. Mi rendo conto che purtroppo di questi tempi i cretini "numismatici" abbondano ed è per loro grande diletto la provocazione o l'offesa, ma certamente non è questo il caso.

Comunque il discorso è molto semplice e lo riassumo in breve di seguito.

Il nominale "cavallo" presentato nell'articolo è certamente un falso. Sono diversi gli elementi che lo qualificano come tale: lo stile brutto, goffo ed impreciso, l'incertezza nella grafia delle lettere, inadeguate ai "cavalli" che ben conosciamo, la furbesca pratica di presentare ambiguità sulla composizione del ritratto del re, che mai poteva essere antiestetico ed evanescente, e quant'altro esposto.

Il punto fondamentale è che difficilmente si è d'accordo sui falsi d'epoca, ad eccezione dei tipi eclatanti. Questo è un caso eclatante ma non scontato. Dato che la coniazione dei cavalli fu veramente cospicua e date le varianti, anche di stile, che spesso si riscontrano, non è facile individuare un falso d'epoca tra tutti i cavalli noti, ed esprimere per questo un senso di forte consapevolezza. Nel caso della moneta che ho studiato le ragioni prima brevemente accennate mi consentono di avere maggior consapevolezza rispetto ad altri esemplari noti e reputati come falsi.

Per quanto concerne la datazione il discorso è ancora più semplice alla luce di quanto la letteratura numismatica ci consente di conoscere.

Non è importante quando cessò la propria attività Tramontano, l'aspetto peculiare in questo caso è invece quando iniziò la sua carica, ossia nel 1488 circa. La presenza della iniziale del maestro di zecca (T), la legenda composita di uno dei due tipi, mista tra ferdinandvs e ferrandvs, lasciano supporre che il falso fu prodotto solo dopo il 1488, momento di assunzione della carica da parte del Tramontano. Impossibile dire specificamente quando fu realmente prodotto e dove, questo falso d'epoca. Poco probabile che la produzione avvenne agli inizi del '500, ricordando i mandamenti di Federico d'Aragona in merito al rapporto di cambio cavallo-tornese (12:1, cioè metà del valore legale precedente), poichè in quel caso il falsario avrebbe ricavato meno e avrebbe corso un rischio per la metà di quanto avrebbe potuto prima. Ma questo ovviamente non si può dir con certezza ed ecco perchè non compare nell'articolo, in quanto, ripeto, non abbiamo elementi certi da aggiungere per la cronologia, oltre quelli già descritti nell'articolo.

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odjob

Molto bello è l'articolo

"Statuti e leggi per il marchesato di Vignola"di Gianni Graziosi,ricco di documenti storici,che fanno riferimento alle monete circolanti nelle zone in cui furono emessi ed è bello leggere di come si scriveva una volta.

--odjob

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tornese71

Molto bello è l'articolo

"Statuti e leggi per il marchesato di Vignola"di Gianni Graziosi,ricco di documenti storici,che fanno riferimento alle monete circolanti nelle zone in cui furono emessi ed è bello leggere di come si scriveva una volta.

--odjob

Concordo in pieno.

Come ho già avuto modo di sottolineare altre volte, il prof. Graziosi scrive sempre cose interessanti.

A mio parere la sua ampia cultura si accompagna ad una straordinaria capacità divulgativa che gli consente di parlare (scrivere) di monete partendo praticamente da qualsiasi disciplina.

Complimenti!

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