coins Inviato 13 Febbraio, 2011 #1 Inviato 13 Febbraio, 2011 Salve a tutti, mi sto dedicando allo studio della zecca di Ancona, ma ho trovato notizia contrastanti su alcuni punti. Del grosso agontano furono coniati 2 tipi, "pesante" e "leggero", il primo pesava sui 2 grammi virgola qualcosa e il secondo su 1 grammo virgola qualcosa. Il primo valeva 1 soldo ( 12 denari ) o due soldi ( 24 denari ) ? Il secondo invece? Aveva lo stesso valore del primo ma meno intrinseco per l' aumento dell' argento oppure valeva meno del primo? Un' altra cosa che non ho capito è questa: Guarnieri I e Guarnieri II furono marchesi di Ancona anzi feudatari di ANcona per l' impero, ma allora perchè Lotario II quando scese in Italia per liberare il papa Innocenzo II voleva conquiste Ancona? I Guarnieri erano suoi feudatari, aveva già una sorta di controllo su Ancona..... o sbaglio? E poi, marchesi di Ancona furono Guarnieri I, Guarnieri II poi nessun' altro oppure ci sono stati altri personaggi al controllo della marca nonostante il suo governo comunale e autonomo? ( non che lo fosse più di tanto quando c' erano i Guarnieri.... o sbaglio? ) Grazie mille Saluti, Riccardo Cita
bavastro Inviato 13 Febbraio, 2011 #2 Inviato 13 Febbraio, 2011 salve, come si vede da questo link http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-REPUAN/4 l'apprezzamento dell'argento ha reso possibile battere grossi leggeri, con lo stesso potere di acquisto di quelli precedenti. La storia di Ancona è un po' la storia delle Repubbliche marinare, al centro del conflitto tra Impero e Papato. I Guarnieri erano feudatari Svevi messi lì dall'imperatore. In teoria comandavano, in pratica ogni pretesto era buono per cacciare i "tedeschi" e stabilire una Repubblica. Qui un interessante link di storia http://www.moscioli.com/ancona_storia_misteri.asp Cita Awards
miroita Inviato 13 Febbraio, 2011 #3 Inviato 13 Febbraio, 2011 (modificato) Salve a tutti, mi sto dedicando allo studio della zecca di Ancona, ma ho trovato notizia contrastanti su alcuni punti. Del grosso agontano furono coniati 2 tipi, "pesante" e "leggero", il primo pesava sui 2 grammi virgola qualcosa e il secondo su 1 grammo virgola qualcosa. Il primo valeva 1 soldo ( 12 denari ) o due soldi ( 24 denari ) ? Il secondo invece? Aveva lo stesso valore del primo ma meno intrinseco per l' aumento dell' argento oppure valeva meno del primo? Il primo Agontano aveva un peso di 2,355 gr. ed era nato principalmente per svolgere compiti di commercio internazionale e pertanto non era strettamente legato a multipli di altre monete. Valeva comunque 20 denari ravennati/anconetani. Il valore dell'argento nel frattempo era notevolmente aumentato e così si rischiava che gli abitanti di altre città tesaurizzassero l'agontano perché conteneva più argento rispetto alle loro monete, e quindi si decise di ridurre il contenuto di argento dell'agontano riducendone diametro e peso che scese a circa 1,46 gr. http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-REPUAN/3 http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-REPUAN/4 Un' altra cosa che non ho capito è questa: Guarnieri I e Guarnieri II furono marchesi di Ancona anzi feudatari di ANcona per l' impero, ma allora perchè Lotario II quando scese in Italia per liberare il papa Innocenzo II voleva conquiste Ancona? I Guarnieri erano suoi feudatari, aveva già una sorta di controllo su Ancona..... o sbaglio? E poi, marchesi di Ancona furono Guarnieri I, Guarnieri II poi nessun' altro oppure ci sono stati altri personaggi al controllo della marca nonostante il suo governo comunale e autonomo? ( non che lo fosse più di tanto quando c' erano i Guarnieri.... o sbaglio? ) Per la parte più storica, se mi invii per MP un tuo indirizzo email, ti mando la fotocopia di 6 pagine tratte da "La vita millenaria di Ancona" di Mons. Mario Natalucci. Grazie mille Saluti, Riccardo Modificato 13 Febbraio, 2011 da miroita Cita
miroita Inviato 13 Febbraio, 2011 #4 Inviato 13 Febbraio, 2011 Ti ho inviato quelle paginette, se ci sono problemi o hai ulteriori necessità, CHIEDI! Cita
coins Inviato 13 Febbraio, 2011 Autore #5 Inviato 13 Febbraio, 2011 Ti ho inviato quelle paginette, se ci sono problemi o hai ulteriori necessità, CHIEDI! Te ne sono molto grato, chiederò :) Cita
miroita Inviato 13 Febbraio, 2011 #6 Inviato 13 Febbraio, 2011 Ti ho inviato quelle paginette, se ci sono problemi o hai ulteriori necessità, CHIEDI! Te ne sono molto grato, chiederò :) Ho provveduto al rinvio, spero ora tutto ok. Cita
coins Inviato 13 Febbraio, 2011 Autore #7 Inviato 13 Febbraio, 2011 Ti ho inviato quelle paginette, se ci sono problemi o hai ulteriori necessità, CHIEDI! Te ne sono molto grato, chiederò :) Ho provveduto al rinvio, spero ora tutto ok. Ora controllo, grazie ancona Cita
coins Inviato 13 Febbraio, 2011 Autore #8 Inviato 13 Febbraio, 2011 Ancora non capisco la differenza tra denaro vecchio e nuovo, cioè quello pesante e quello leggero, non so quanti di voi possano consultare il libro "Le monete di Ancona" ma i denari a pagina 38 sono vecchi o nuovi? Quelli a pagina 43 invece? Cita
miroita Inviato 13 Febbraio, 2011 #9 Inviato 13 Febbraio, 2011 (modificato) Ancora non capisco la differenza tra denaro vecchio e nuovo, cioè quello pesante e quello leggero, non so quanti di voi possano consultare il libro "Le monete di Ancona" ma i denari a pagina 38 sono vecchi o nuovi? Quelli a pagina 43 invece? Sono quelli vecchi, con maggior contenuto di argento che gradualmente viene sempre più scemando nella mistura dei denari. Proprio questo motivo ci consente di trovare i primi denari in conservazione migliore rispetto a quelli successivi che hanno sempre più un'alta composizione di rame. Modificato 13 Febbraio, 2011 da miroita Cita
coins Inviato 13 Febbraio, 2011 Autore #10 Inviato 13 Febbraio, 2011 Ancora non capisco la differenza tra denaro vecchio e nuovo, cioè quello pesante e quello leggero, non so quanti di voi possano consultare il libro "Le monete di Ancona" ma i denari a pagina 38 sono vecchi o nuovi? Quelli a pagina 43 invece? Sono quelli vecchi, con maggior contenuto di argento che gradualmente viene sempre più scemando nella mistura dei denari. Proprio questo motivo ci consente di trovare i primi denari in conservazione migliore rispetto a quelli successivi che hanno sempre più un'alta composizione di rame. Grazie mille Cita
coins Inviato 14 Febbraio, 2011 Autore #11 Inviato 14 Febbraio, 2011 Oggi pomeriggio mentre nuovato mi è venuto in mente, in un regesto c' era scritto che fu ceduto qualcosa a qualcuno per una lira d' argento, pensai subito che fu pagata con 20 grossi primitivi da 12 oppure con 12 agontani da 20. In tutto doveva fare 240 denari. Ma quando non venivano coniati i grossi ( 1249 il primitivo, primo grosso di Ancona ) e si doveva pagare una lira in denari ci si moriva! Non è che Ancona anche perchè commerciava molto utilizzò altri grossi prima di coniare i propri? Cita
coins Inviato 22 Marzo, 2011 Autore #12 Inviato 22 Marzo, 2011 Buonasera, ripessco questa discussione perchè sto cercando una foto del grosso agontano leggero di Ancona ( CNI XIII, Ancona, 26 ) da utilizzare ( con il consenso dell' autore della foto, ovviamente ) nella mia ricerca sulle monete anconetane per il concorso giovani numismatici Nino Rapetti. Grazie mille :) Cita
magdi Inviato 22 Marzo, 2011 Supporter #13 Inviato 22 Marzo, 2011 puoi prenderne una da un' asta qualsiasi citando la fonte e va bene Cita Awards
coins Inviato 22 Marzo, 2011 Autore #14 Inviato 22 Marzo, 2011 puoi prenderne una da un' asta qualsiasi citando la fonte e va bene Senza scrivere due righe di permesso all' asta? Cita
numa numa Inviato 22 Marzo, 2011 Supporter #15 Inviato 22 Marzo, 2011 puoi prenderne una da un' asta qualsiasi citando la fonte e va bene Senza scrivere due righe di permesso all' asta? Citando bene la fonte è accettabile Coins. Tieni anche presente che questi lavori saranno soprattutto utilizzati per il concorso e poi per il Forum. Non vi sono ancora esigenze di pubblicazione (per il momento ;)) Cita
coins Inviato 23 Marzo, 2011 Autore #16 Inviato 23 Marzo, 2011 (modificato) puoi prenderne una da un' asta qualsiasi citando la fonte e va bene Senza scrivere due righe di permesso all' asta? Citando bene la fonte è accettabile Coins. Tieni anche presente che questi lavori saranno soprattutto utilizzati per il concorso e poi per il Forum. Non vi sono ancora esigenze di pubblicazione (per il momento ;)) Quindi tra parentesi, sotto la moneta dall' asta pincopallino numero 1000 del 0/00/000? ps.. il problema è l' R4 in un' asta CORRENTE!" Non chiusa dunque... scrivo asta in corso numero 21000 del GG/MM/AAA ? Modificato 23 Marzo, 2011 da coins Cita
coins Inviato 8 Giugno, 2011 Autore #17 Inviato 8 Giugno, 2011 Sto aggiornando il mio studio su Ancona. Ma non ho capito una cosa, leggendo sia il pregievole articolo di apertura del Saccocci sugli atti del convegno sull' agontano ( Terni ) e il suo articolo sugli atti della prima giornata di studi numismatici marchigiani ( Ancona, 1997 il convegno, 2001 gli atti ) mi sfugge una cosa... Allora, mettiamo che l' agontano sia stato coniato per essere multiplo dei denari su piede Veneto da 0,30 g ritrovati a Piovene Rocchette ( e non mezzo denaro o obolo come sostengono altri ). L' agontano era cambiato inizialmente a 24 denari ( vero? ) e poi a 19/20 denari, denari VECCHI, ma se la lira di agontani ( 23 g ) era fortemenre svalutata rispetto alla lira di denari vecchi ( 29 g ) i denari vecchi non dovevano essere tesaurizzati? E' per questo che si crearono i denari nuovi? Oppure l' agontano veniva scambiato con 20 denari NUOVI? Susate se mi sono spiegato male.. Cita
pistacoppi Inviato 9 Giugno, 2011 #18 Inviato 9 Giugno, 2011 ..... i denari vecchi non dovevano essere tesaurizzati? ....... Infatti sono stati ritrovati anche dei ripostigli con denari Anconetani... li cita anche il Castellani nel suo lavoro sulla zecca di Ancona ma se cerchi tra le vari pubblicazioni triovi sicuramente qualcos'altro. Cita
coins Inviato 11 Giugno, 2011 Autore #19 Inviato 11 Giugno, 2011 ..... i denari vecchi non dovevano essere tesaurizzati? ....... Infatti sono stati ritrovati anche dei ripostigli con denari Anconetani... li cita anche il Castellani nel suo lavoro sulla zecca di Ancona ma se cerchi tra le vari pubblicazioni triovi sicuramente qualcos'altro. Infatti confrontando il Castellani con il Dubbini-Mancinelli si ricavano buone informazioni :) Cita
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