jagd Inviato 17 Febbraio, 2011 #1 Inviato 17 Febbraio, 2011 buongiorno a tutti,questo soldino un puo(molto) rugnigattu mi da fastidio per la sua data,ho provato con ipotesi di chiffre,ma ho dubbiti....0.93grs,per 16mm...argento... :huh: Cita
jagd Inviato 17 Febbraio, 2011 Autore #2 Inviato 17 Febbraio, 2011 ecco l'altro latto....pure la croce e piccolissima par rapporto ad altri modeli.....vi ringrazzio pa l'avisi.....a prestu..... :) Cita
dizzeta Inviato 17 Febbraio, 2011 #3 Inviato 17 Febbraio, 2011 Io scommetto su 1601.... saluti Cita Awards
jagd Inviato 17 Febbraio, 2011 Autore #4 Inviato 17 Febbraio, 2011 saluti dizzeta,ma comincia pa 15..... :huh: Cita
dizzeta Inviato 17 Febbraio, 2011 #5 Inviato 17 Febbraio, 2011 saluti dizzeta,ma comincia pa 15..... :huh: ...potrebbe essere un 6 un po' usurato ... Cita Awards
Corsodinazione Inviato 17 Febbraio, 2011 #6 Inviato 17 Febbraio, 2011 (modificato) Saluti a tutti mi pare .....1501 sotto la governanza di filippo di Cléves.. :D ma mi possu sbaglia comme dice il Duca ............@ prestu Modificato 17 Febbraio, 2011 da Corsodinazione Cita
dizzeta Inviato 17 Febbraio, 2011 #7 Inviato 17 Febbraio, 2011 Saluti a tutti mi pare .....1501 sotto la governanza di filippo di Cléves.. :D ma mi possu sbaglia comme dice il Duca ............@ prestu Io credo che un "soldino" a quell'epoca avrebbe dovuto pesare intorno a 1,5 gr (o comunque più pesante di questo) , e poi se guardate nel catalogo la forma del 5 mi sembra che la curva sia più acuta ....... però anch'io .... "mi possu sbaglia come dice il Duca ...." Cita Awards
dizzeta Inviato 17 Febbraio, 2011 #8 Inviato 17 Febbraio, 2011 Ancora una nota se con una buona lente riesci a vedere dove ho indicato con la freccia lo zecchiere " I V " (scritta capovolta) siamo sicuri che è 1601 ( a me sembra di vedere una piccola ombra del vertice della lettera V A prestu , carissimi saluti Cita Awards
Corsodinazione Inviato 17 Febbraio, 2011 #9 Inviato 17 Febbraio, 2011 Ai raggioni Dizzeta ....Cleves no na mai visto Soldini :blink: ......1601 coffermo vado a comprare un paggio di spetietti..... :bash: .....a prestu Cita
pazzoxlinter Inviato 17 Febbraio, 2011 #10 Inviato 17 Febbraio, 2011 Ciao a tutti concordo con Dizzeta, ma aggiungo anche un'ipotesi, non potrebbe essere 1581 o comunque 158- ? Se non ricordo male, ho letto da qualche parte che si stà rivedendo sulla datazione di queste e di altre monete Genovesi. E' corretto Dizzeta o mi sbaglio ? Grazie Ciao Cita Awards
dizzeta Inviato 17 Febbraio, 2011 #11 Inviato 17 Febbraio, 2011 Ciao a tutti concordo con Dizzeta, ma aggiungo anche un'ipotesi, non potrebbe essere 1581 o comunque 158- ? Se non ricordo male, ho letto da qualche parte che si stà rivedendo sulla datazione di queste e di altre monete Genovesi. E' corretto Dizzeta o mi sbaglio ? Grazie Ciao Si sta rivedendo la datazione delle monete senza data ... qui non dovrebbe essercene bisogno, la data è scritta. Poi se guardiamo l'impronta siamo in quel periodo non prima e, ancora, se guardi il 1583 che è nel catalogo il cerchio inferiore dell'8 è molto più piccolo e il 5 ha una forma diversa....mi convince di più il 1601 dove mi pare che corrispondano più elementi. Saluti Cita Awards
pazzoxlinter Inviato 17 Febbraio, 2011 #12 Inviato 17 Febbraio, 2011 Si è vero e la vedo come te , c'è da dire che anche il 6 ha una forma diversa , ma se guardiamo i numeri delle date, non sarebbe la prima volta che anche nello stesso anno vi siano numeri differenti ( più piccoli o grandi ) ? Cita Awards
dizzeta Inviato 17 Febbraio, 2011 #13 Inviato 17 Febbraio, 2011 Certo ogni volta che cambiavano conio (per usura o rottura e questo avveniva spesso) potevano cambiare i caratteri perchè risistemavano i punzoni in maniera diversa. Ti copio questa bella spiegazione presa da altro post che puoi leggere interamente qui:http://www.lamoneta.it/topic/9309-coni-e-punzoni/ "Il procedimento utilizzato in epoca rinascimentale per la preparazione dei coni prevedeva l'utilizzo di punzoni. Questi erano costituiti da brevi aste metalliche una cui estremità riproduceva particolari (lettere e simboli, ma anche busti o parti di questi) che, opportunamente assemblati mediante impressione nel metallo del futuro conio, davano vita all'immagine in negativo della moneta che si desiderava creare. L'utilizzo dei punzoni divenne comune già nel medioevo proprio per agevolare l'incisore nella sua attività. Essi consentivano, infatti, di operare in "positivo" ed erano disponibili per più utilizzi, col doppio vantaggio di accelerare il lavoro e di rendere maggiormente uniformi le monete di una medesima emissione rispetto a quelle realizzate mediante coni interamente incisi a bulino. Il valore artistico delle monete dipendeva anzitutto dalla qualità dei singoli punzoni ma anche dalla cura con la quale questi erano stati assemblati nel conio e dall'attenzione posta nell'eseguire i ritocchi finali..." pp. 186-87. 1 Cita Awards
pazzoxlinter Inviato 17 Febbraio, 2011 #14 Inviato 17 Febbraio, 2011 Perfetto, quante cose debbo imparare, grazie c'è sempre da imparare da te. ( e io son sempre pieno di dubbi e di domande ) Ciao Cita Awards
jagd Inviato 17 Febbraio, 2011 Autore #15 Inviato 17 Febbraio, 2011 grazie dizzeta...sei un libro di sapienza.....mi referiscio al tuo sapere......ti saluto :D Cita
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