apulian Inviato 17 Marzo, 2011 #1 Inviato 17 Marzo, 2011 Nella sezione "monete estere" Petronius sta raccontando le vicissitudini del 20 dollari 1933 St. Gaudens, moneta emessa e subito ritirata perchè coniata a cavallo del periodo in cui gli USA proibirono ai cittadini di possedere "accumuli" di monete d'oro e di banconote "Gold Certificates". Riprendo alcuni passi già citati da Petronius nella sua discussione per inquadrare il contesto. Il 6 marzo 1933, appena due giorni dopo il suo insediamento, il presidente Franklin D. Roosevelt emana il Proclama 2039, che impone la chiusura di tutte le banche in quel giorno, un lunedì, dando così il via al cosiddetto Bank Holiday. Le banche che soddisfano determinati requisiti finanziari potranno riaprire alla fine della settimana, ma molte altre rimarranno chiuse fino a quando non saranno debitamente ricapitalizzate. Al contempo, il Segretario al Tesoro, William H. Woodin, telegrafa alle Zecche di Philadelphia, Denver e San Francisco, ordinando di sospendere ogni pagamento in oro. Il proclama vieta anche l'accumulo, da parte di privati cittadini, di oro monetato, lingotti e banconote convertibili (Gold Certificates), ma non viene per il momento specificato cosa si intenda per "accumulo", ovvero non c'è una soglia minima al disotto della quale la detenzione è permessa. Si cerca così di porre rimedio alla grave emorragia di oro che rischia di compromettere la solvibilità e la credibilità del sistema bancario americano. Nella sola settimana tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo 1933, erano stati ritirati dalle banche, per tesaurizzarli o trasferirli all'estero, oltre 200 milioni di dollari in oro. Il proclama 2039, non impone espressamente ai cittadini di restituire l'oro in loro possesso, ma nessuno ha dubbi sul fatto che questo sia il suo scopo, tant'è che in una sola settimana, rispondendo all'appello del Presidente, rientrano nelle casse dello Stato oltre 300 milioni di dollari. Ma, com'era logico aspettarsi, esaurito lo slancio iniziale, la restituzione procede a rilento, e così il 5 aprile Roosevelt è costretto a emanare un ordine esecutivo che fissa a 100 dollari il limite massimo consentito per la detenzione di oro da parte dei privati, e impone esplicitamente la restituzione della quota eccedente, pena multe fino a 10.000 dollari e carcere fino a 10 anni Alcune eccezioni riguardano la numismatica. Monete di particolare valore o interesse storico/numismatico avrebbero potuto essere detenute dai collezionisti, mentre i commercianti numismatici potevano continuare a esercitare la loro professione, comprando, vendendo e scambiando monete, ma solamente dopo aver richiesto un'apposita licenza. La stesura finale di quello che viene chiamato Gold Reserve Act è approvata dal Congresso e firmata da Roosevelt il 30 gennaio 1934. Essa stabilisce definitivamente che tutto l'oro monetato, rivalutato da 20,67 a 35 dollari l'oncia è di proprietà del governo degli Stati Uniti che, rifondendo le monete (cosa che avverrà tre anni più tardi) provvederà a trasformarlo in lingotti di peso e titolo stabiliti dal Segretario al Tesoro, e a concentrarlo nel nuovo deposito in costruzione a Fort Knox, Kentucky. Questo discorso vale sia per le monete che per i "Gold Certificates", banconote convertibili a vista in monete d'oro. Cita
apulian Inviato 17 Marzo, 2011 Autore #2 Inviato 17 Marzo, 2011 (modificato) I "Gold Certificate" vennero emessi dagli USA negli anni tra il 1882 e il 1933. Inizialmente (dal 1865 fino a fine '800) erano emessi come certificato "di deposito", ma a partire dal 1882 diventarono certificati "al portatore". Erano formalmente simili ai "Silver Certificate": il Tesoro statunitense prometteva di pagare al portatore del certificato una certa somma che era stata depositata presso il Tesoro stesso; inizialmente, al momento del riscatto del certificato, il biglietto veniva distrutto o annullato. I certificati, quindi, rappresentavano le monete (in oro o argento) che erano depositate presso il Tesoro. I "Silver Certificate" erano caratterizzati da un sigillo blu, i "Gold" da un sigillo giallo. Fino alla erie del Vennero emesse diverse serie (1865, 1870, 1871, 1875, 1882, 1888, 1900, 1905, 1907, 1913, 1922, 1928, 1934). Fino alla serie 1922 le banconote erano di grande formato, con il retro in arancione; nel 1928 vennero ridotte alle dimensioni attuali e standardizzate con gli stessi ritratti e lo stesso retro delle Federal Reserve Note. Come detto, nel 1933 F.D. Roosevelt proibì ai privati di possedere oro o "Gold Certificate". Queste banconote vennero messe fuori legge praticamente dall'oggi al domani: per timore di incorrere in arresti o multe, o peggio ancora di trovarsi in mano un mucchio di cartaccia (se le banconote fossero state dichiarate prive di valore) la gente si affrettò a consegnare i "Gold Certificate" come richiesto. La serie del 1934 venne emessa solo per le transazioni governative, e non fu mai disponibile per il pubblico. Il divieto venne rimosso solo nel 1964, quando gli USA si ritirarono dagli accordi di Bretton Woods e dichiararono unilateralmente l'inconvertibilità dei $ in oro. Tutte le banconote divennero semplicemente "legal tender", senza connessione all'oro o all'argento, e venne quindi meno il concetto che era a monte del divieto. Divenne quindi di nuovo legale possedere i "Gold Certificate", ma il danno era fatto: i biglietti con il sigillo giallo erano ormai stati convertiti e distrutti per la maggior parte. I pochi rimasti sul mercato, a disposizione dei collezionisti, sono abbastanza rari: i più abbordabili sono i biglietti della serie 1928 (si parte comunque dai 70-80 euro per un biglietto da 10$ o 20$ decente), e i prezzi schizzano per le serie precedenti. Modificato 17 Marzo, 2011 da apulian Cita
apulian Inviato 17 Marzo, 2011 Autore #3 Inviato 17 Marzo, 2011 Vi faccio adesso una rapida carrellata di qualche biglietto "Gold Certificate" Serie 1882, 50 e 10000 dollari Serie 1905: il famoso 20 dollari con il ritratto di Washington Serie 1907: 1000 dollari Serie 1913: 50 dollari Serie 1922: 10 e 20 dollari.... l'ultima serie "Large Size" Cita
apulian Inviato 17 Marzo, 2011 Autore #4 Inviato 17 Marzo, 2011 Come detto, nel 1928 anche i "Gold Certificates" vengono ridotti di formato, al pari di tutte le altre banconote americane (Silver Certificates, Federal Reserve Notes, US Notes) Qui si inserisce la mia banconota :) Si tratta di un biglietto da 10 dollari, del tutto analogo alle Federal Reserve Notes emesse fino agli anni '90 del 1900. Ciò che li differenzia, ovviamente, è il sigillo giallo e la clausola che li dichiara pagabili "in gold coins". Non è nelle condizioni migliori, ma vale il prezzo pagato :) Lo acquistai su eBay un paio di anni fa, e ricordo che stetti in ansia per le quasi due settimane che ci mise per arrivare da Honolulu, Hawaii :rolleyes: Di questa serie vennero emesse banconote analoghe da in tutti i taglio fino a 10000$ Chiudo con due curiosità: il sigillo giallo venne riutilizzato, pari-pari, per i biglietti da 1-5-10 dollari usati durante l'invasione del Nord Africa e della Sicilia nel 1943. La serie del 1934, come detto, venne stampata ma la sua circolazione riservata alle transazioni governative. Questa serie comprendeva un incredibile biglietto da 100.000 dollari, riservato alle transazioni tra le varie filiali della Federal Reserve. Nell'estate 2010 in occasione della fiera numismatica di Boston Kevin Brown, direttore marketing del Tesoro USA, ha messo in mostra un foglio (12 banconote) del biglietto da 100.000 dollari.... un milione e duecentomila dollari cash :lol: Cita
petronius arbiter Inviato 19 Marzo, 2011 #5 Inviato 19 Marzo, 2011 :good: :good: :good: :clapping: :clapping: :clapping: petronius :) Cita
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