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Littore

SAVOIA Amedeo V

Risposte migliori

Littore

Di questo Conte ci è pervenuta una patente datata 1306, con la quale venne concesso di coniare nel Viennese le seguenti tipologie:

1) Grossi Denari;

2) Denari Piccoli Bianchi

3) Denari Piccoli Neri.

Venendo al mio quesito, vorrei sapere se è noto quale sia il denaro grosso prescritto da questa riforma (“Et li dit iaques et pierres doyuent faire gros den. D’argent[…]”): si conoscono, infatti, due tipologie con l’Aquila monocefala con e senza piume sul collo, di incerta attribuzione (Amedeo IV o V), due tipologie definite Grosso di Piemonte (di cui uno battuto con ordinanza del 1297 e l’altro, senza il titolo”COMES”, probabilmente prima) e infine il Grosso detto di Savoia (di cui non sono riuscito a trovare una datazione precisa).

Ringrazio anticipatamente.

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savoiardo
Supporter

.....

posso solo risponderti con quello che dice il simonetti al riguardo....

" ..... alcune monete prescritte dalle sue ordinanze non sono facilmente individuabili fra quelle che ci sono pervenute. Esse sono: il grosso al taglio di 258 pezi e al titolo di denari 6.-; l'aquilino al taglio di 258 pezzi e a den 5.-; il grosso (obolo grosso) a 6 denari di titolo, e un altro grosso simile a quello di Piemonte. Queste monete vennero certamente coniate, poichè i quantitativi emessi figurano nel conto del 1300 dello zecchiere di Chambery. Non si conosce invece il grosso a 58 e 1/3 pezzi e titolo 11.12 dell'ordinanza del 1306 per tutto lo stato........"

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eligio

Ciao,

il grosso che vi era prescritto aveva un titolo di 11.12 denari e un taglio di 58 1/3 pezzi per marco le roy. Ragionando in termini decimali, si tratta di una moneta realizzata ad un titolo di 958,3 millesimi e a un peso di circa 4,20 grammi. Forse (e ribadisco il forse) valeva tre di quei denari bianchi prescritti nella stessa ordinanza.

A me non risulta si nota alcuna moneta con queste caratteristiche.

E.

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