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Illyricum65

Indagine da CSI o RIS...

Risposte migliori

Illyricum65

Ciao a tutti.

Ultimamente mi sono incaponito sulla seguente moneta bronzea, che inizialmente tempo fa avevo attribuito ad un generico “Alessandro Severo” in base ad una somiglianza del ritratto.

post-3754-0-22681500-1305199636_thumb.jppost-3754-0-90517300-1305199656_thumb.jp

I dati sono i seguenti:

- Peso: 13 gr

- Diametro: 28 mm

- Spessore: 3 mm

- Legende abrase e non determinabili

Con il tempo mi son sorti dei dubbi legati alle caratteristiche dimensionali (13 gr di peso con 28 mm di diametro son pochini per un sesterzio) e:

1) il ritratto potrebbe essere di qualche altro imperatore del III secolo. In tal caso rientrebbe nella normalità lo scarso peso, visto il noto calo ponderale dei sesterzi nel periodo.

2) E’ imperiale? Non avevo trovato confronti con un personaggio seduto/a a sinistra con lungo scettro a dx. Non si vede la traccia del S C nei campi, che potrebbe però essere in exergo dove si nota, a moneta in mano, un lieve cerchio in corrispondenza della base dello scettro.

3) E’ provinciale? L’iconografia con figura seduta con scettro è tutt’altro che infrequente nelle monetazioni provinciali e quel piccolo cerchietto in corrispondenza dell’orecchio del ritratto potrebbe essere un “centration dimples”…

Io non ne vengo a capo.

Voi avete a mente qualche moneta che vi ricordi quella postata o qualche idea in merito?

Ciao e grazie per i suggerimenti

Illyricum

:)

Modificato da Illyricum65

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Anniovero

Sono portato a credere si tratti veramente di Alessandro Severo e con tutta probabilità è sicuramente un bronzo provinciale.in queste condizioni è arduo il solo azzardare la zecca,e da li grazie ai dati allegati,risalire alla tipologia monetale.i dati allegati a mio avviso,tornerebbero utili in caso di individuazione della zecca

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Caio Ottavio

Salve. Provo a postare la mia ipotesi riguardo questa moneta, il che è abbastanza arduo dato lo stato di conservazione in cui versa l'esemplare. Si tratterebbe, dunque, di una coniazione provinciale, più precisamente una tetradracma di Alessandro Severo della zecca di Alessandria d'Egitto, databile all'anno 4° del suo regno, ovvero al 224-225 dC. Al D/ troviamo il busto dell'Imperatore laureato, drappeggiato e corazzato verso destra accompagnato dall'iscrizione in greco A KAI M AVP CEOVHP AΛEΞANΔPOC EΥ CEB. Al R/ si trova Serapide seduto in trono con alto schienale verso sinistra, coronato con modius, indossa l'himation (tipico mantello di origine greca) e con la sinistra regge uno scettro, la destra è invece tesa verso il basso in direzione di Cerbero che siede accucciato ai suoi piedi; il tutto circondato dalla legenda sempre in caratteri greci L TETAPTOΥ. Bordo perlinato. Rif.: Milne 2942. Rarità in inglese: Scarce; in italiano: Comune (C.) Ho tradotto anche le abbreviazioni greche del D/ e del R/ che dovrebbero corrispondere alle seguenti diciture: D/ A = Αυτokpατopας = Imperatore; KAI = Kαισαp = Cesare; M = Mαpkoς = Marco; AVP = Aυpελιoς = Aurelio; CEOVHP = Σεovηpoς= Severo; AΛEΞANΔPOC = Alessandro: EY = Eυσεβης = Pio; CEB = Σεβαστoς = Augusto; al R/ L TETAPTOY viene da τεταpτoς che significa "quarto" e sta appunto ad indicare che la moneta è stata coniata durante il quarto anno di regno dell'Imperatore. Di seguito allego un'immagine dello stesso esemplare tratto dal web.

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Modificato da Caio Ottavio

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AlfaOmega

A prima vista la certezza che fosse alessandrina non mi convinceva, il buchetto si addice in prevalenza alle zecche balcaniche.

In effetti nel 4-5-6 anno di regno, vi fu una sovraproduzzione di monete alessandrine e furono incrementate con produzione di tetradrammi coniati a Roma ed importati, che non hanno lo stile di quelli dei primi anni.

Tale necessità derivava probabilmmente per prepararsi ad una guerra contro l'aumentato potere di Artaser ( non mi chiedere chi è).

Credo che questa moneta che è presente nel Dattari-Savio in vari esemplari con numeri diversi, sia possibile attribuirla alla zecca di Roma.

Fonte Dattari

Ciao Roberto

PS: premesso che anchio credo che sia Severo Alessandro

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Illyricum65

Ciao ragazzi e grazie per le proposte.

Che ne dite della seguente ipotesi? Asse RIC 398 di Alessandro Severo...

post-3754-0-06042400-1305478476_thumb.jp

L'ho confrontato con un sesterzio, non trovo un asse analogo.

Mi rimangono dei dubbi:

- ci sono 2 “centration dimples” o no? Mah...

- il peso di 13 gr starebbe con un dupondio dell'epoca ma non esistono tracce della corona radiata, mi pare abbastanza palese che il ritratto è laureato. E' un asse un po' più pesante della media?

Ciao

Illyricum

:)

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AlfaOmega

Ma!!!! Il buchetto potrebbe essere quello che rimane dell'orecchio, come anche l'occhio presenta un buchetto analogo. La tua ipotesi può essere verosimile, anche se a me sembra nella moneta da te postata come confronto, che dopo cos ci sia altro prima di pp, e nella tua inoltre la sedia mi sembra più una ruota o scudo.

Continuiamo ad investigare.

Roberto

Modificato da AlfaOmega

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Caio Ottavio

Già, concordo con AlfaOmega: anche io penso che non regga molto il confronto delle immagini da te postate, pure per quanto riguarda lo stile del ritratto che, secondo me, si discosta troppo dal tuo esemplare. E' sicuro che l'Imperatore non indossi la corona radiata ma quella d'alloro, dato che si vedono in modo chiaro i nastri della terminazione e quel che resta delle foglie in alto. Il peso un po' calante rispetto a quello di un sesterzio dell'epoca dipende molto probabilmente dalla notevole usura che presenta la moneta e quindi escluderei l'ipotesi dell'asse sovrappeso e a priori quella del dupondio. Al riguardo ho visto un po' i pesi e i diametri di altri sesterzi di Alessandro Severo e pressappoco coincidono con i dati da te forniti: variano in base allo stato di conservazione dai 13-13,6 gr. di peso e i 26-28 mm di diametro. Dati che coincidono anche con la tetradracma billon alessandrina da me precedentemente postata.

Modificato da Caio Ottavio

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