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ZuoloNomisma

Testone Innocenzo XI

Risposte migliori

ZuoloNomisma

Ciao a tutti, ecco un altro acquisto fatto a Verona che volevo presentarvi.

Innocenzo XI (1676-1689), Roma

TESTONE (Munt 107, CNI 133)

D/: Stemma poligonale semplice; chiavi decussate, con cordoni e fiocchi, tiara.

INNOCEN * XI * _ * PONT * M * A * X *

R/: MELIVS // EST . DARE // QVAM // ACCIPERE // 1686 in cartella poligonale con corona di fogliami.

T/: Liscio

Peso: 9,13 grammi

Anche qui vostri pareri e commenti sono graditi

http://imageshack.us/photo/my-images/809/innoxid.png/

http://imageshack.us/photo/my-images/219/innoxir.png/

Michele

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picchio

commenti solo che positivi, metallo lucente, patinato, rilievi nitidi e ben impressa. Sono rimasto impressionato dal numero di emissioni per la serie melivs est dare etc. tra quelle non datate e quelle millesimate sono pagine e pagine sul CNI. Questa cornice al rovescio è insolita per elaborazione.

Il Serafini classifica come 133 (o) e 134 (b).

CNI al n. 133 , Tav, XXX, 1 descrivendo il rovescio come cartella di lati polignali perlati con fogliame attorcigliato. Presente nella collezione di SM in FDC al peso di gr. 9,15

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sixtus78

in merito al testone ha gia' detto tutto picchio. x quanto riguarda le varianti del tipo melius est mi pare che le varianti menzionate dal Muntoni siano quasi 150 ( una volta le contai tutte ma non ricordo benissimo ).

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rcamil

Testone davvero bello per conservazione e patina, complimenti ! :)

x quanto riguarda le varianti del tipo melius est mi pare che le varianti menzionate dal Muntoni siano quasi 150 ( una volta le contai tutte ma non ricordo benissimo ).

Sono oltre 120, anche io mi ero cimentato nel contarle anni fa :P

Sarebbero una collezione a se stante, ma a ben pensarci anche un patrimonio di arte incisoria inespressa, data la monotonia del tema stemma-scritta (al di là di alcune tipologie decisamente belle), se solo confrontati con i testoni dei primi anni di pontificato di Innocenzo XI, con splendide rappresentazioni al rovescio, ad opera di Giovanni Hamerani.

Ciao, RCAMIL.

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odjob

Salute Zuolo

"Melius est dare quam accipere"ed ho detto tutto ....dai agli altri Zuolo ed inizia con il donare questa moneta ;) :D a chi ne ha bisogno come me :( :( accipi?

La cartella al R/ rende la moneta molto rara oltre che abbellirla.

--Salutoni

-odjob

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picchio

Non ho idea se sia molto rara, studi specifici non mi risulta esserne mai stati fatti; è Fdc nella collezione reale e due esemplari nella Serafini, dovrebbe essere il Cinagli pag. 257 n. 81, variante allo Scilla 101/27 che l'autore da per presente nella collezione del Conte Gianstefano Castiglioni in Cingoli, che si direbbe avesse almeno una cinquantina di testoni della serie Melivs est dare, altra collezione di riferimento oltre a quella dell'autore è la collezione del Principe Agostino Chigi in Roma anch'essa dotata di una cinquantina di testoni di questa serie. Il Cinagli è stato pubblicato nel 1848 e gli studi sulla monetazione pontificia risalgono ad una quindicina di anni prima ; tre lustri, come li chiama il Cinagli, oltre che dalla visione diretta di altre collezioni si basa sugli studi dello Scilla.

Ne elenca solo 38 dandoli tutti per rari, ed a questi vanno aggiunti quelli non elencati e descritti di conio simile a massimo 74 dando per scontato che non fossero presenti in più collezioni.

Vi riporto una nota interessante a margine:

(4) Li Testoni d'Innocenzo XI, sono divenuti rari per essere stati in gran parte fusi dagli speculatori che han trovato in ciascuno di essi una sovrabbondanza di 22. 25. ed anche più grani di argeno a confronto degli altri che sono in circolazione.

Quindi se comuni nell'insieme sono tutti da considerarsi rari o molto rari per conio, sono certo che se un collezioista fosse interessato ad uno specifico conio avrebbe da penare non poco per trovarlo.

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Giov60

Anch'io trovo interessante questa serie di testoni: sembra quasi un divertimento barocco, uno stupire a tutti i costi (come recita la poesia-manifesto del "Marino").

Ricordavo di aver visto una notevole collezione di questi testoni in asta Nomisma, ed infatti le aste 28 (ottobre 2004) e 29 (marzo 2005) ne hanno esitato circa 50 differenti. Al lotto 506 dell'asta 28 compare questo stesso esemplare; mi sembra di poterlo dire con ragionevole certezza in rapporto alla presenza di un punto di ossidazione nel ricciolo superiore di sinistra e ad un piccolo puntino presente tra bordo e cornice ad ore 4 del R. Viene riportato un peso di g 9.12, una conservazione SPL ed una base d'asta di € 150. E' aggiudicato a € 220.

Bella moneta.

:)

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rcamil

Quindi se comuni nell'insieme sono tutti da considerarsi rari o molto rari per conio, sono certo che se un collezioista fosse interessato ad uno specifico conio avrebbe da penare non poco per trovarlo.

Più che giusto, ma per fortuna prima di concentrarsi alla ricerca di un singolo conio, ci si può trastullare con decine e decine di acquisti "random" :P

Ciao, RCAMIL.

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picchio

Giusto sommo Rcamil, ma con questo sistema s'imbrocca la grande rarità e quella comune per pura casualità, non so come sei messo a fattore "C", il mio raramente mi assiste in queste circostanze !

Facendo un medio in conservazione splendida di 300 euro per 150 fanno 45.000 euro ... troppo, certo sarebbe l'unico sistema per effettivamente tastare la rarità di ogni singola coppia di conii

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Tm_NPZ

Salute Zuolo

"Melius est dare quam accipere"ed ho detto tutto ....dai agli altri Zuolo ed inizia con il donare questa moneta ;) :D a chi ne ha bisogno come me :( :( accipi?

Ce n'è una anche per me? :lol: Complimenti, moneta bellissima! :)

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Liutprand
Supporter

In alta conservazione, una delle circa 120 varietà dei testoni di castello - perché coniati a Castel Sant'Angelo - per aiutare la difesa di Vienna, assediata dai Turchi.

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odjob

è vero che collezionarli tutti ci vorrebbero circa € 45.000 e secondo me anche € 60.000 ma la collezione va vista con acquisti dilazionati nel tempo ed in tal modo,fa meno male tirarli fuori di tasca ;) :D

--Salutoni

-odjob

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picchio

Quindi ora che si trovano, dato l'andamento dei prezzi, ed ammesso di trovarli tutti di qualità, ci potrebbero volere almeno una 15na di anni, se i primi si pagano 300 gli ultimi quanto ? 600 o più forse.

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Giov60

Mi diceva un esperto di un'importante Casa d'Aste, di aver tentato di collezionarli (ed era arrivato a circa 80 pezzi), ma che alcuni tipi sono comunque assolutamente introvabili. ;)

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rcamil

Giusto sommo Rcamil, ma con questo sistema s'imbrocca la grande rarità e quella comune per pura casualità, non so come sei messo a fattore "C", il mio raramente mi assiste in queste circostanze !

Diciamo che va abbastanza bene con le monetazioni meno "note" :P, per questa serie c'è spazio per accontentarsi anche solo delle tipologie comuni.

Il primo l'ho comprato 10 anni fa al 1° (unico, ultimo) convegno di Urbino, e mi è capitato quello che ho poi scoperto essere in assoluto il più comune della serie (Muntoni 110) :rolleyes:

Mi diceva un esperto di un'importante Casa d'Aste, di aver tentato di collezionarli (ed era arrivato a circa 80 pezzi), ma che alcuni tipi sono comunque assolutamente introvabili. ;)

Dal basso della mia quota 9, penso che 80 sia un bel numero ed un bel vedere, anche se ne mancano ancora tanti, e chissà poi a comprarne sistematicamente che non ne escano anche varianti inedite...:rolleyes:

Ciao, RCAMIL.

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picchio

La mia quota è appena di una unità migliore della tua, quindi 80 mi pare una collezione davvero importante, commercialmente ribadisco essere una tomba, se ci vanno 20 anni per metterla assieme almeno 4 per venderla, insomma per i 75 anni dovrei aver fatto tutto ! Sfida interessante ....

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