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tartachiara

coniazione dei falsi

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tartachiara

ciao a tutti, visto che il mercato della numismatica è pieno di falsi, da quelli più recenti ai falsi d'epoca, mi piacerebbe sapere come vengono ottenuti questi falsi? quali erano e quali sono le tecniche per ottenere un ottimo falso? come facevano?

grazie a tutti in anticipo.

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luke_idk

Gran bella domanda. Non ho competenze in merito, per potere rispondere a questa domanda, ma credo che le tecniche siano state, nel tempo, diversissime, dalle più artigianali a quelle più "professionali" (inclusi interessanti processi chimici per "portare a galla" piccole quantità d'argento, mescolate ad un mare di stagno. Ti mostro soltanto un link ad una discussione, che ha fatto emergere proprio questa ipotesi.

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tartachiara

grazie per il link adesso leggo la discussione. Comunque mi piacerebbe approfondire le tecniche di produzione dei falsi, se qualcuno è esperto in materia gli sarei molto grato se potesse darmi qualche informazione :)

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luke_idk

A me interesserebbe sapere qualcosa in più su un metodo, che mi è stato descritto. Non avendo competenze in materia di chimica-fisica non posso assicurare, che sia realistico e come avvenga. Sembra che, in passato, venisse utilizzato un sistema che faceva emergere in superficie la piccola quantità di argento, che era legata ad un altro metallo vile, così da falsificarne al meglio l'aspetto. Bufala? Credibile?

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magdi

A me interesserebbe sapere qualcosa in più su un metodo, che mi è stato descritto. Non avendo competenze in materia di chimica-fisica non posso assicurare, che sia realistico e come avvenga. Sembra che, in passato, venisse utilizzato un sistema che faceva emergere in superficie la piccola quantità di argento, che era legata ad un altro metallo vile, così da falsificarne al meglio l'aspetto. Bufala? Credibile?

questa è la tecnica di sbiancatura, ma veniva utilizzata anche nelle monete a corso legale per portare in superficie l' argento e lasciare all' interno il materiale vile... quindi non è una peculiarità dei falsi... le monete argentee venivano generalmente trattate così (salvo casi di percentuali argentee troppo basse, in questo caso la sbiancatura risultava inefficace

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Meh
stefanoforum

con la tecnologia odierna (scanner 3d e frese con tolleranze nell'ordine dei micron) il problema resta il materiale, quantomeno nella monetazione classica e medievale. Nelle moderne, con leghe più "stabili", penso sia meno complicato fare il materiale.... naturalmente bisogna avere gli originali, poi da modificare per renderli diversi tra di loro...

ma questa è solo una mia banalizzazione, ....figuriamoci se si può fare....

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tartachiara

ma i falsi vengono coniati o vengono fatti per cosi dire colando il materiale dentro uno stampo?

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Euripe

In

ma i falsi vengono coniati o vengono fatti per cosi dire colando il materiale dentro uno stampo?

I Falsi quelli con la F maiuscola fatti bene per essere spacciati come veri, vengono coniati, gli altri quelli col materiale colato che dici tu ( stampaggio a pressofusione ) sono solo dei gettoni facilmente riconoscibili e non vengono neanche considerati dei Falsi.

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tartachiara

Grazie Euripe, ma come si fa a fare un conio partendo da una moneta originale?

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Euripe

La moneta viene prima "scansione" in 3d, tutto quello che viene rilevato attraverso un processore viene elaborato e trasformato in matematica ( assi cartesiani X-Y-Z) il tutto viene rivisto ed eventualmente corretto, tuti i dati acquisiti vengono a questo punto inseriti per essre rielaborati in un altro processore.( post processor) il quale provvederà a gestire il percorso dell'utensile.

( quindi la lavorazione meccanica attraverso macchine utensili a CNC) dando inizio alla modellazione vera e propia.

Questo processo CAD_CAM) si usa abitualmente nel settore meccanico e non, per la lavorazione/ modellazione dell'acciaio

Ho cercato di spegarlo in 2 parole e non so ( sinceramente) quanto sia chiaro per chi non è del settore.

ti inserisco un esempio tanto per darti l'idea. ;)

per un chiarimento più aprofondito puoi anche vedere quì

http://www.directindustry.it/fabbricante-industriale/software-cad-cam-64377.html

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Edited by Euripe
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tartachiara

o mio dio :) tutto questo casino per fare un falso. grazie per la risposta Euripe. e 100 anni fa come facevano a fare i falsi?

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Euripe

o mio dio :) tutto questo casino per fare un falso. grazie per la risposta Euripe. e 100 anni fa come facevano a fare i falsi?

Non per fare un Falso...Ma per fare il conio, dal quale potranno poi, coniare migliaia di Falsi. ;)

come facessero una volta..?...e...questo è un mistero ..bho.. bella domanda però.. :good:

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Edited by Euripe

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Euripe

"Credo" comunque che utìlizzassero lo stesso procedimento adottato per creare le monete vere. :unsure:

Venivano realizzati a mano.

Ho trovato una interessante discussione a riguardo.

http://www.lamoneta....so-1857-ottone/

Edited by Euripe

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Paleologo

I Falsi quelli con la F maiuscola fatti bene per essere spacciati come veri, vengono coniati, gli altri quelli col materiale colato che dici tu ( stampaggio a pressofusione ) sono solo dei gettoni facilmente riconoscibili e non vengono neanche considerati dei Falsi.

I falsi realizzati per pressofusione, se di buona qualità, possono essere tutt'altro che facili da riconoscere. Quelli che sono in genere "facilmente riconoscibili" sono quelli realizzati per semplice fusione, visto l'ammorbidimento dei rilievi e la generale presenza di bolle nel metallo.

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Rex Neap

o mio dio :) tutto questo casino per fare un falso. grazie per la risposta Euripe. e 100 anni fa come facevano a fare i falsi?

Credo che facessero così >

Si procedeva alla fusione di apposita lega metallica da versare in stampi precedentemente preparati mediante l’utilizzo di monete legali (originali e il più possibile nuova con tipo e legende con il massimo rilievo); ottenuto lo stampo in questo si colava la lega fusa in appositi crogiuoli e ottenuta la riproduzione della moneta il pezzo veniva usualmente sottoposto a parecchie operazioni addizionali; in corrispondenza dell’apertura dello stampo che permetteva la colatura della lega di norma si osserva un rigonfiamento del bordo che spesso si estendeva sulle facce della moneta, questo difetto veniva rimosso con l’uso di una fine limetta.

I falsari che intendevano fabbricare le monete mediante il procedimento del conio avevano sempre la necessità di provvedersi di un torchio o del bilanciere; per procurarsi la matrice ponevano al fuoco un piccolo blocco di acciaio dolce, di forma cilindrica e quando questo era divenuto incandescente lo si poneva sotto la pressa di un bilanciere, accoppiato ad una moneta genuina da cui si voleva ottenere l’impronta applicandovi la forza necessaria ad ottenere sul blocco d’acciaio l’impronta; l’operazione si ripeteva per tutte e due le facce della moneta ma il più delle volte era necessario acquisire una certa pratica nell’operazione prima di ottenere uno stampo discretamente riuscito; essendo comunque difficile far penetrare bene l’acciaio incandescente nelle piccole insenature della moneta ottenuto il conio questo era generalmente ritoccato.

Ciao

Edited by peter1
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tartachiara

grazie mille per la risposta, ma utilizzavano questa tecnica anche per monete rare come ad esempio il 5 lire 1901? non danneggia la moneta?

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Rex Neap

Tieni presente che la pratica prima esposta era in uso principalmente con le monete del Regno delle Due Sicilie......per quelle dopo l'Unità d'Italia credo anche, ma di falsi d'epoca di questo periodo....... non ve ne sono molti.

Edited by peter1

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Giosuè

Salve

Vorrei dare il contributo alla discussione, con questa moneta trovata tra le mie (parecchie false) che a mio avviso spiegherebbe in parte come realizzavano un falso. I colori non rispondono al vero, in realtà è più argentata. Sul fronte c'è il cappellone che non so chi è, sul retro c'è un accumulo di metallo ai lati, rimasto incompiuto su moneta probabilmente originale originale francese. A mio avviso ad una moneta non so di che materiale aggiungevano altro materiale e il tutto veniva punzonato. poi anticato. Forse ho fatto confusione, ma vederla dal vivo rende abbastanza l'idea.

Spero di aver contribuito

Ciao Giosuè

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Edited by Giosuè

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Num.e.fil.cal.

dimmi un pò non è che vorresti fare un falso???? :rofl:

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Giosuè

dimmi un pò non è che vorresti fare un falso???? :rofl:

probabilmente qualcuno ci ha già pensato, guarda questa, non so cosa è, più piccola e sottile stranamente, non penso sia autentica, però non si sa mai (non me ne intendo)

anzi se qualcuna sa di cosa si tratta.....

grazie

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Edited by Giosuè

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Num.e.fil.cal.

ricordo che la davano in regalo con qualcosa :pardon:

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numismaticadott

Nella storia della numismatica dei "grandi falsari" c'e ne sono sempre stati ... purtroppo.

Ma la coniazione delle monete è una tecnica impossibile da fare,

infatti ogni falso ha dei dettagli che possono essere scovato con apposite tecniche.

:good: Dario

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Num.e.fil.cal.

E' vero, come si è parlato in altre discussioni infatti i metodi per coniare i falsi sono numerosi, in questo caso l'impresa cioccolatiera non ha trovato molte difficoltà poiché la moneta serviva solo e soltanto ad attirare più clienti, e non a ingannare il mercato spacciandola per vera, perciò è facilmente riconoscibile.

:hi: Nik

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areknames

storicamente i falsi ben fatti venivano eseguiti incidendo un conio da zero, che tra l'altro è l'unico modo perché non si notino i "ritocchi di conio"

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