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RobertoRomano

L'unico giulio di Papa Benedetto

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RobertoRomano

Papa Benedetto XIV (1740-1758) fu uno dei piu' grandi Papi dell'Eta' Moderna.Fu personaggio di straordinaria caratura,Uomo di Fede e Legislatore,dotato di grande carisma e prorompente personalita'.Ma,per noi appassionati di numismatica papale,e' stato un po' "tirato" ;)

A differenza dei suoi predecessori,che coniarono quantita' rilevanti di argento,con numerosissime varieta' di conii,Papa Lambertini penalizzo' molto la coniazione di giulii e testoni,di cui abbiamo solo due emissioni,entrambe molto rare.Per quanto riguarda il giulio,fu coniato solo nel 1741,per commemorare la tradizionale Presa di Possesso del Laterano.Poi,nulla piu'...a favore del celebre doppio giulio.Forse i Papi precedenti,a partire da Innocenzo XII,ne avevano coniati troppi!!

Il drittovp7moi.jpg

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RobertoRomano

Il rovescio:

P.S.Cari Amici,avete altre foto di questa moneta?Grazie!

25rmty0.jpg

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In Ricreazione
rcamil

Ciao, in effetti giulio e testone non furono nominali "graditi" a questo pontefice, ma anche grazie a tutte le zecche periferiche che fece lavorare (Bologna, Ferrara, Gubbio, Ravenna) non si può dire che manchino le monete da collezionare per il suo lungo pontificato :P

Purtroppo si inserì in un contesto artistico non propriamente felice, dopo i fasti di fine Seicento ed inizio Settecento, e le sue monete ne risentirono assai.

In ogni caso fu un pontefice che apportò notevoli cambiamenti in materia monetaria, dal momento in cui mandò in pensione definitivamente la piastra (da lui mai coniata, si hanno solo rarissime mezze piastre, talora considerate medaglie) per sostituirla con lo scudo da 100 baiocchi, che nel 1753 diviene finalmente moneta "fisica" dopo essere stato per secoli utilizzato come moneta di conto. In tale contesto non vennero prese in considerazione le coniazioni di giuli e testoni, legati in qualche modo alla piastra ma unicamente scudi, mezzi, quinti (o papetti per la ridotta immagine del pontefice al diritto), grossi e mezzi grossi.

In particolare poi la rarità (R3) dei giuli battuti per il Possesso del Laterano (3 aprile 1741) deriva, secondo il Martinori (che però non riporta documenti in merito), dal fatto che furono coniati in concomitanza di una riforma che modificava il rapporto tra oro e argento e pertanto ne riduceva il peso. Vennero presto ritirati, fusi e coniati nuovamente, probabilmente in quantità assai limitata.

Ti allego l'immagine del mio esemplare:

post-35-0-71364700-1313151712_thumb.jpg

Ciao, RCAMIL.

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sixtus78

come non essere d'accordo con quanto detto da RobertoRomano e rcamil sul personaggio che rappresento' Benedetto XIV nella storia dei pontefici. dico la verita', ignoravo proprio il fatto che il giulio di cui parlate fosse addirittura R3, mi risultava piu' immediata la rarita' di altri pezzi in argento coniati a bologna ( bianco e scudi ) e dell'unico testone. ciao

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RobertoRomano

Grazie a Rcamil per il suo buonissimo intervento,come sempre.E' vero che Papa Lambertini conio' monete da parecchie zecche.Quelle emiliane,poi,lavorarono a tutta forza.Basta vedere il numero di pagine dedicate sul Muntoni...Riconosco che la mia affermazione sulla esiguita' delle emissioni in giulii e testoni rifletta una mentalita' romanocentrica della numismatica papale,che,vista la mia provenienza,vi prego di comprendere ;)

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In Ricreazione
rcamil

Riconosco che la mia affermazione sulla esiguita' delle emissioni in giulii e testoni rifletta una mentalita' romanocentrica della numismatica papale,che,vista la mia provenienza,vi prego di comprendere ;)

Comprendiamo ;)

Del resto per questo pontefice, se solo consideriamo la miriade di tipologie dei grossi c'è tanto da collezionare per la zecca di Roma.

Però anche le zecche "minori" hanno le loro belle monete e le loro ratità (ad esempio i baiocchi di Ravenna, assai difficili da trovare).

A titolo di esempio allego una delle monete che ritengo più belle tra le emissioni in rame delle zecche periferiche per Benedetto XIV, un baiocco dell'anno XI per Ferrara (Muntoni 267). L'armetta all'esergo è quella del card. Giovan Battista Barni, legato ferrarese dal 1750 alla sua morte, nel 1754.

post-35-0-91580200-1313241368_thumb.jpg post-35-0-82556100-1313241513_thumb.jpg

tra l'altro esiste una "mini-serie" con i medesimi canoni artistici, formata assieme al baiocco anche da mezzo baiocco (Muntoni 360) e quattrino (Muntoni 424).

Ciao, RCAMIL.

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