collezionistabari Inviato 10 Settembre, 2011 #26 Inviato 10 Settembre, 2011 Torniamo a noi: Dunque le monete in argento comuni in bassa conservazione, hanno in se il prezzo dell'argento contenuto. Quindi con il mutare del prezzo del metallo prezioso, muta anche la quotazione minima intrinseca. Poi non si capisce come mai l'argento vale 1€/g e se lo vendo me lo pagano 0,7 €/g, e non centra la percentuale di fino contenuto. Facciamo un calcolo veloce, per aiutare i meno esperti: 25g in argento 900/1000 significa che il 90% della moneta è d'argento puro. Sono contenuti quindi 22,5g. Il prezzo si aggira sui 0,95€/g. Quindi 0.95x22.5 sono circa 21,4 €. Quindi se una persona ha in mano 21,4, perchè ha venderla gli danno si e no 19 euro? Questo perchè la moneta è sempre più figura astratta e immateriale, dove il costo non equivale al valore. Ingigantite 1000000000 volte questo piccolo ragionamento e capirete come mai alla tv dicono "oggi, a Piazza Affari, bruciati 359milioni di euro"... Lodo lo spirito di Daniele nell'incominciare a spiegare queste cose ai neofiti ;) :) Cita
Paolino67 Inviato 10 Settembre, 2011 #27 Inviato 10 Settembre, 2011 Poi non si capisce come mai l'argento vale 1€/g e se lo vendo me lo pagano 0,7 €/g, e non centra la percentuale di fino contenuto. Perchè di norma un utente medio vende a qualcuno che poi rivende a propria volta, ergo, ci deve fare il suo guadagno. Va detto anche fondere oro e argento ha i suoi costi, ergo, nemmeno i fonditori pagano il prezzo pieno al commerciante a cui abbiamo venduto le nostre monete. Da non trascurare il fatto che le transazioni di grossi quantitativi non possono sfuggire al fisco. Cita
danieles1981 Inviato 10 Settembre, 2011 #28 Inviato 10 Settembre, 2011 Poi non si capisce come mai l'argento vale 1€/g e se lo vendo me lo pagano 0,7 €/g, e non centra la percentuale di fino contenuto. Perchè di norma un utente medio vende a qualcuno che poi rivende a propria volta, ergo, ci deve fare il suo guadagno. Va detto anche fondere oro e argento ha i suoi costi, ergo, nemmeno i fonditori pagano il prezzo pieno al commerciante a cui abbiamo venduto le nostre monete. Da non trascurare il fatto che le transazioni di grossi quantitativi non possono sfuggire al fisco. Eh, questo lo so. E' la dura legge del mercato. Con il circolo numismatico abbiamo portato a fondere delle vecchie medaglie di argento di anni scorsi per rientrare delle spese di quelle per quest'anno Cita
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