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andrea keber

Friuli Venezia Giulia aquileia denario

Risposte migliori

andrea keber

antonio I denario che presenta la variante della crocetta chiederei numi agli esperti sono un novellino di medioevali

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sixtus78

ciao. non sono di sicuro esperto di monete medievali di Aquileia, cito percio' il Bernardi secondo cui la piccola crocetta sopra la croce grande del D/ e' una variante molto rara. secondo me parlando con alcuni amici studiosi ed estimatori di tale monetazione le rarita' indicate nel testo del Bernardi sono forse in alcuni casi da rivedere sia in difetto che in eccesso poiche' dopo 30 anni non sempre rimangono attendibili. nel caso di questo denaro io non lo so, se qualcuno piu' esperto puo' dire qualcosa di piu' ben venga.

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chievolan

Antonio I Caetani è stato patriarca dal 1395 al 1402.

Di lui abbiamo due denari; certamente sotto il suo governo sono stati coniati anche piccoli, ma non ci sono pervenuti (ma prima o poi, con le nuove ricerche, che anche in area friulana sono attente ora al periodo medioevale, non solo al romano, salteranno fuori ....).

Il primo tipo è il Denaro con croce:

+ ANTONIVS + PATRIARChA Scudo con banda ondata in cerchio perlinato.

AQV ILE GEN SIS Grande croce scavata e ancorata intersecante il cerchio perlinato e la leggenda ed accantonata da quattro

rosette a cinque petali.

Il secondo tipo è il denaro con aquila.

Il tuo ovviamente è il denaro con croce.

Di questa tipologia G. Bernardi considera le seguenti varianti: quella con crocetta sopra la croce; q. con un punto sopra ed uno a sinistra della croce; q. col punto a sinistra della croce. Ritengo vi sia anche la varietà col punto a destra. E' mia opinione personale che i denari che presentano punti alle estremità dei bracci della croce non costituiscono vere e proprie varietà (anche se nella classificazione è logico che come tali vadano considerate), ma piuttosto che quei punti (che spesso sono minuscoli e difficili da vedere soprattutto se la conservazione è scarsa) rientrino in quella categoria di "segni" usati per vari motivi per identificare lotti di produzione differenti.

Il denaro con la crocetta è una vera e propria variante; oltre alla cocetta poic'è una differenza anche al dritto, dove l'interpunzione tra ANTONIVS e PATRIARChA non vi è una crocetta scavata (quadrifoglio?) come nel tipo principale, ma una stella a sei punte.

Nel periodo del patriarcato di Antonio I lo zecchiere era Zenobio (o Zanobi) che inizialmente aveva lavorato a Cividale, poi in Udine.

Dal 1401 la zecca fu appaltata a Nicolò di Candido che lavorò in società col Zenobio.

In quegli anni vengono citate rinnovazione della moneta (.... denarios novos ....), ad es. nel 1399 e nel 1401 ( qui abbiamo ".... dicta die mutata fuit moneta."); nei primi anni del 1400 abbiamo poi dei cali di peso.

In uno di questi cambi si fa certo riferimento all'altra tipologia (Qual'è poi la la prima? Secondo me il primo denaro di Antonio I è quello con l'aquila, che richiama decisamente il denaro di Giovanni con cimiero! Il denaro con croce sarebbe quindi il successivo), ma indubbiamente la variante con crocetta sopra la croce indica un qualche "rinnovo".

Ciao. Chievolan.

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chievolan

Non possiedo ancora (attendo di acquisire qualche merito in famiglia tale da potemi fare senza sensi di colpa un regalo :) ) "Le zecche italiane fino all'Unità" di L. Travaini, ........ per cui gradirei se qualcuno integrasse completasse o correggesse quel poco che ho scritto ho scritto su zeccca e zecchieri sotto AntonioI.

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andrea keber

vi devo ringraziare entrambi sono pochi giorni che mi sono avvicinato a questa tematica e devo dire che sta diventando per me sempre più affascinante il mondo delle monete medioevali cariche di storia e bellissime grazie delle notizie che mi avete fornito :D

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sixtus78

ringrazia Chievolan che ha dato una risposta completa e approfondita, io ti ho detto pochino.... comunque ben venuto nelle medievali e buon divertimento. ciao

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