gpittini Inviato 3 Ottobre, 2011 #1 Inviato 3 Ottobre, 2011 (modificato) DE GREGE EPICURI Mi è capitato per la prima volta un denario suberato di Augusto, e ve lo mostro. Pesa 3,0 g. e misura 19 mm.; al diritto l'Ag è in parte conservato, ed il ritratto ha un conio discreto, mentre al rov.della lamina di Ag resta molto poco, e il rame sottostante è abbastanza malritotto. C'è anche un forellino. Si tratta del più comune fra i denari del primo fra gli imperatori, quello con Gaio e Lucio cesari (CL CAESARES AUGUSTI F COS DESIG PRINC IUVENT). Al diritto invece la legenda è: CAESAR AUGUSTUS- DIVI F PATER PATRIAE, qui solo in parte visibile. E' quindi una falsificazione d'epoca della moneta C 43, RIC 207. Modificato 3 Ottobre, 2011 da gpittini Cita
massi75rn Inviato 3 Ottobre, 2011 #3 Inviato 3 Ottobre, 2011 ciao gianfranco,scusa per curiosita',il tondello sul dritto e' dovuto alla saggiatura del metallo o alla corrosione di esso?perche' mi sembra un po grande in dimensioni. Cita
gpittini Inviato 3 Ottobre, 2011 Autore #4 Inviato 3 Ottobre, 2011 DE GREGE EPICURI Quando un suberato veniva individuato come tale (di solito con una saggiatura, o semplicemente con l'osservazione del nummulario, se un po' di Ag si era staccato) veniva forato da parte a parte, per metterlo fuori uso; questo almeno ho letto da qualche parte. A volte venivano anche spezzati con lo scalpello. Credo che questo sia stato forato appunto a questo scopo. 1 Cita
minerva Inviato 6 Ottobre, 2011 #6 Inviato 6 Ottobre, 2011 DE GREGE EPICURI Quando un suberato veniva individuato come tale (di solito con una saggiatura, o semplicemente con l'osservazione del nummulario, se un po' di Ag si era staccato) veniva forato da parte a parte, per metterlo fuori uso; questo almeno ho letto da qualche parte. A volte venivano anche spezzati con lo scalpello. Credo che questo sia stato forato appunto a questo scopo. Concordo. Era prassi solita quella della foratura dei denari suberati e mirava a renderli inutilizzabili. Cita
Flavius Gratianus Inviato 6 Ottobre, 2025 #7 Inviato 6 Ottobre, 2025 Eventuali suberati di Augusto sono da considerarsi falsi d’epoca o venivano anche coniati dalle zecche dell’Impero? Cita
Pxacaesar Inviato 6 Ottobre, 2025 #8 Inviato 6 Ottobre, 2025 20 minuti fa, Flavius Gratianus dice: Eventuali suberati di Augusto sono da considerarsi falsi d’epoca o venivano anche coniati dalle zecche dell’Impero? Ciao, se seguiamo la tesi portata in questa discussione, e cioè che venivano forati o saggiati per individuarli dopodiché venivano addirittura tagliati o spezzati per impedirne il riuso, sono da ritenersi solo ed unicamente dei falsi prodotti a scopo fraudolento per essere immessi in circolazione proprio come avviene oggi. Senza nessun avallo da parte delle autorità centrali. Se poi prodotti anche in officine ufficiali sempre all'insaputa delle autorità competenti ( tesi molto plausibile) e da abili e meno abili falsari al di fuori di esse ( questa è per me l'ipotesi più probabile 🙂) resta un capitolo ancora aperto. ANTONIO 1 Cita
decio Inviato 7 Ottobre, 2025 #9 Inviato 7 Ottobre, 2025 La finezza dei particolari della lamina d' argento del dritto della moneta , il rovescio e' purtroppo troppo compromesso , porterebbe ad ipotizzare (?) una produzione ufficiale della zecca di Lione , dovuta forse a scarsezza momentanea di Argento spagnolo , la zona dell' impero romano da cui proveniva la maggior parte del prezioso minerale insieme a quello estratto in Grecia a Laurion , miniere di argento ancora in uso all' epoca di Augusto . 1 Cita
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