L. Licinio Lucullo Inviato 4 Ottobre, 2011 #1 Inviato 4 Ottobre, 2011 Mi incuriosisce questo asse repubblicano contromarcato: http://www.vcoins.com/ancient/davidconnors/store/viewItem.asp?idProduct=20574 Immagino che i nummulari non avessero interesse a marcare un bronzo; questo mi farebbe pensare che si tratti, quindi, di una contromarca ufficiale (imperiale?). Ma in tal caso, cosa potrebbe significare la sigla "SS"? E perché il venditore afferma che ha circolato sul suolo spagnolo? 1 Cita
Rapax Inviato 4 Ottobre, 2011 Staff #2 Inviato 4 Ottobre, 2011 Più che una contromarca SS vedo una singola S punzonata due volte. La moneta è estremamente consunta ma il tipo di tondello ben si addice a quello di un'emissione in bronzo repubblicana, di cui tuttavia si ignora il peso. http://www.romancoins.info/CMK-Denominational.html#MP4 La contromarca S viene solitamente ricondotta ad una ritariffazione, generalmente da asse a semisse, ma in questo caso il discorso non torna... restando nel campo delle ipotesi, propenderei più per una ritariffazione che muove in senso contrario, da triente a semisse ad esempio o, perchè no, da semisse a semisse causa consunzione. Cita Awards
Rapax Inviato 4 Ottobre, 2011 Staff #4 Inviato 4 Ottobre, 2011 Grazie a te Lucullo, riesci sempre a scovare delle "chicche" piuttosto interessanti :). Per chiudere il quadro indiziario ci sarebbe da contattare il venditore, hai già provveduto tu o ci provo io? Cita Awards
L. Licinio Lucullo Inviato 4 Ottobre, 2011 Autore #5 Inviato 4 Ottobre, 2011 Mi accingevo a farlo per chiedergli il peso; immagino però che tu sappia effettuare meglio la raccolta di indizi ... Un particolare non ho capito: perché escludi che in origine fosse un asse? Dal solo diametro potrebbe ben esserlo Cita
Rapax Inviato 4 Ottobre, 2011 Staff #6 Inviato 4 Ottobre, 2011 Circa la raccolta indizi, in verità possiamo giusto chiedere il peso ed eventualmente qualche dettaglio in più circa la presunta circolazione in area spagnola. Per quanto riguarda il tuo dubbio, la mia è solo un'ipotesi tra tante. Un'eventuale ritariffazione avrebbe più senso a seguito di una riduzione ponderale ove, in sostanza, il valore nominale iniziale non è stato diminuito ma incrementato, ad esempio assegnando ad un triente di riduzione post-semilibrale il valore di un semisse di riduzione sestantale. E' bene precisare che, viste le condizioni della moneta, siamo nel campo della "fanta-numismatica". :D Cita Awards
L. Licinio Lucullo Inviato 4 Ottobre, 2011 Autore #7 Inviato 4 Ottobre, 2011 Non ci avevo pensato! :rolleyes: Cita
L. Licinio Lucullo Inviato 20 Ottobre, 2011 Autore #8 Inviato 20 Ottobre, 2011 Alla fine l'ho acquistata; quando arriva vi dirò su peso, diametro e forma. Siccome il link non è più funzionante, posto la fotografia, nella speranza di avere altre opinioni su questa moneta che mi incuriosisce. Cita
ahala Inviato 27 Novembre, 2011 #9 Inviato 27 Novembre, 2011 Alla fine l'ho acquistata; quando arriva vi dirò su peso, diametro e forma. Siccome il link non è più funzionante, posto la fotografia, nella speranza di avere altre opinioni su questa moneta che mi incuriosisce. A very interesting coin. This is news. I did not see this before. Cita
claudiodruso Inviato 27 Novembre, 2011 #10 Inviato 27 Novembre, 2011 Alla fine l'ho acquistata; quando arriva vi dirò su peso, diametro e forma. Siccome il link non è più funzionante, posto la fotografia, nella speranza di avere altre opinioni su questa moneta che mi incuriosisce. in conclusione, potremmo dire che: i romani non buttavano via niente è veramente probabile, visti gli innumerevoli casi, che la scarsità di circolante abbia sempre spinto a riciclare tutto il riciclabile. inoltre i metalli sono sempre stati pregiati, anche in piccole quantità. perfino nell'ultimo "dopoguerra", un pezzo di bronzo così sarebbe stato tenuto buono per il rottamaio e la rifusione. Cita
L. Licinio Lucullo Inviato 29 Novembre, 2011 Autore #11 Inviato 29 Novembre, 2011 (modificato) La "moneta" è arrivata. Ha un diametro di 30-31 mm e un peso di circa 25 g. Credo che sia coniata, dato che non ha una leggerissimamente concava (dal lato della contromarca, il "dritto"). Il tondello presenta: - una evidentissima sbavatura di fusione sul bordo (a h 10 del "dritto", corrispondenti a h 7 del "rovescio"); - una coda tronca (h 3 del D/, h 8 del R/); - due incavi paralleli su una faccia (il D/). Non riesco a vedere traccia della prora navis, nè della divinità. Ammesso che sia un bronzo repubblicano "svalutato" a semisse, dovrebbe essere un pezzo da 1 oncia (sestante semilibrale? quadrante trientale?) svalutato a semisse sestantale. Nella mia ignoranza mi sembra però improbabile: lo standard sestantale "pieno", se non sbaglio, fu adottato per poche serie (cosiddette serie sestantali "pesanti") e lasciò subito il posto al piede ponderale sestantale "ridotto". Potrebbe essere un asse onciale, cui il tondello in effetti assomiglia? In questo caso, la contromarca avrebbe un significato diverso da quello di "semisse". Nel link postato da Rapax si fa accenno alla possibilità che possa avere altri significati, persino la raffigurazione di un delfino stilizzato; inoltre in questo sito di Ahala compare su un pane di aes signatum del peso di 260 g: Modificato 29 Novembre, 2011 da L. Licinio Lucullo Cita
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