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Anche nelle piccole monete ci sono composizioni di notevole pregio artistico

Ducato di Reggio e Modena Cesare d'Este (1598-1628)

Giorgino per Modena, lega d'argento gr. 2,615. 23,96 mm

D/ •CAESAR• DVX•MVT •REG• C' • busto a destra corazzato e paludato

Rv: SANCTVS • - • G - EMINIANVS San Geminiano stante, con la mano destra alzata benicente e nella sinistra pastorale , in basso, a destra, veduta di Modena, in basso a sinistra * ; in esergo, globetto

MIR 693, CNI 165, Ravegnani Morosini 22

Conservazione Splendida, moneta non comune

Ex Asta Nomisma 19 n. 558 del ottobre 2001


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Complimenti , molto bella la conservazione, e suggestiva la veduta di Modena sullo sfondo , volevo chiedere la stelletta come la si deve intendere come un segno estetico o identificativo in questa monetazione ?

Un saluto,

Mario


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In verità, Le dico, che lo ignoro nella maniera più assoluta :) ; sono due le tipologie per il Giorgino con San Giminiano stante al rovescio, la prima con testa a sinistra al diritto e senza stella, mentre la seconda che ho rappresentato ha busto a destra e stella al rovescio.

Le posso dire che 4 "carlini" o "geminiani" formavano una lira. Li incominciarono a battere, in larga quantità dal 1598 dal metallo di recupero di vechcie monete. Ne batterono una fin troppe, tanto che poi dovettero sospendere l'emissione. Per poi riprenderla nel 1606. Non ho il Crespellani e quindi ne ignoro le note.

L'impressione è che sia meramente estetica, e on credo identifichi una particolare emissione o zecchiere.


Posted (edited)

In effetti le tipologie dei giorgini di Modena per Cesare sono suddivisibili in 5 macrogruppi (a loro volta ulteriormente suddivisibili): tipo con il Santo seduto (MIR 698); tipo con il santo genuflesso e busto del duca rivolto a destra (MIR 696 - 697); tipo con santo genuflesso e busto a sinistra (MIR 694 e 695); tipo con santo benedicente, pastorale e busto a destra (MIR 693); tipo con santo benedicente e busto a sinistra (MIR 692).

Il Crespellani identifica il giorgino con Santo benedicente e pastorale come quello prodotto da Lodovico Salvatico a partire dal 1608 per una quantità di 131 pezzi per libbra, della bontà di 5 once e 14 denari per libbra (nonostante i capitoli riportassero la quantità 130 pezzi per libbra): di fatto la camera ducale tollerava una quantità di pezzi per libbra superiore a quella precedentemente concessa ad Antonio Scapinelli (129 - 130 pezzi per libbra, della stessa bontà) che nel 1604 successe al Mirandola perchè soggetto ad imputazione per emissione di moneta calante. Il Crespellani presenta le varie tipologie di Giorgini descritte dal CNI e dal MIR (+ o -, non ho fatto una spunta precisa) ma, per i giorgini, non individua segni di zecchiere.

L'opera del Crespellani è scaricabile liberamente dal sito di Incuso

http://incuso.altervista.org/

lo trovi nella sezione Emilia.

ciao

Mario

Edited by mariov60

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Ne deduco, quindi, essere un elemento meramente decorativo.

Grazie per la precisazione e per l'informazione relativa al Crespellani, per questa monetazione baso le mie scarne informazioni sul Ravegnani Morosini, una delle più piacevoli opere numismatiche da leggere.


Posted

Ne deduco, quindi, essere un elemento meramente decorativo.

Diciamo che il Crespellani non riporta identificazioni più precise; mi risulta che sia in preparazione un'opera sulla zecca di Modena che potrebbe portare nuovi contributi a questo tipo di approfondimenti.

Nel frattempo mi permetto di chiederti l'autorizzazione all'uso delle tue immagini per il catalogo lamonetiano (previa citazione).

Ciao

Mario


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Complimenti un'ottimo esemplare, la zecca di Modena poco conosciuta per la difficile reperibilità dei suoi tondelli, e per le basse conservazioni, è un'interessante panorama artistico, poco divulgato e reso pubblico , alcuni dei suoi rovesci hanno fatto storia...

Non vanno dimenticate comunque altre zecca dell'area Estense, dove la maestria incisoria diede un'importante contributo.

In quanto al nuovo lavoro su Modena ci vorrà ancora parecchio tempo, e le sorprese non mancheranno...


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Complimenti , molto bella la conservazione, e suggestiva la veduta di Modena sullo sfondo , volevo chiedere la stelletta come la si deve intendere come un segno estetico o identificativo in questa monetazione ?

Un saluto,

Mario

Caro Mario, la zecca di Modena apparentemente statica e consueta, offre un'intenso numero di varianti, non tutte ancora censite, e qualche nuova tipologia...

Quetsa intrigante "cecca" visse periodi molto travagliati, una delle monetazioni più ambite per il suo fino......

Vi è ancora molto da dire...

Solo chi colleziona per intero questa zecca, avrà compreso il mio messaggio...

Eros


Posted

Ne deduco, quindi, essere un elemento meramente decorativo.

Diciamo che il Crespellani non riporta identificazioni più precise; mi risulta che sia in preparazione un'opera sulla zecca di Modena che potrebbe portare nuovi contributi a questo tipo di approfondimenti.

Nel frattempo mi permetto di chiederti l'autorizzazione all'uso delle tue immagini per il catalogo lamonetiano (previa citazione).

Ciao

Mario

Nessun problema, se ha piacere di utilizzare l'imamgine per il catalogo.

Il mio periodo d'interesse per Modena è semplicemente il 1796 con lo scudo nelle due varianti, i pochi altri pezzi sisono aggiunti con il tempo unicamente per la loro piacevolezza, e patina.


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