Gianluca Inviato 3 Febbraio, 2006 #26 Inviato 3 Febbraio, 2006 (modificato) Ecco due mie "nere" Modificato 3 Febbraio, 2006 da Gianluca Cita
fra crasellame Inviato 3 Febbraio, 2006 #28 Inviato 3 Febbraio, 2006 A proposito di patine... immagino conosciate il libro del Biaggi "THE SUPERB PATINAS OF THE SESTERTII OF IMPERIAL ROME". Cita Awards
crivoz Inviato 3 Febbraio, 2006 #29 Inviato 3 Febbraio, 2006 Si...anche se ho avuto notizia da un collaboratore della stesura che un buon 35-40 % sono ripatinate... :( Cita
Silla Inviato 3 Febbraio, 2006 #30 Inviato 3 Febbraio, 2006 (modificato) Fra Casellame hai un Avatar megagalattico :blink: scusa per l' O.T. Agri grazie mille per le informazioni e l'apprezzamento sulla moneta , fanno sempre piacere !! Modificato 3 Febbraio, 2006 da Silla Cita
fra crasellame Inviato 3 Febbraio, 2006 #31 Inviato 3 Febbraio, 2006 Fra Casellame hai un Avatar megagalattico :blink: scusa per l' O.T. Grazie :) è la moneta dei miei sogni. Non che certe romane siano meno belle, con quella patina nera o giallognola o... vabbé insomma TUTTE!!! per non parlare delle greche... e... vabbé ci siamo capiti no ? Il casino è che se ci si guarda un po attorno e si allargano gli orizzonti... :silly: è la fine (soprattutto per il portafogli)! Cita Awards
teodato Inviato 4 Febbraio, 2006 #32 Inviato 4 Febbraio, 2006 Ho visto spesso sesterzi ed assi con patina nera lucente. Tale patina è tipica dei ritrovamenti della zona di Parigi. Il rame bivalente viene sostituito dal manganese bivalente .(ovviamente prima, il rame metallico deve venir ossidato con processi per lo più di ossidazione o di carbonatazione con formazione di malachite ed azzurrite-patine verdi ed azzurre)la sostituzione avviene a livello di reticolo cristallino per cui non dà luogo a processi di corrosione della moneta. Il manganese viene apportato dalla circolazione di acque in calcari ricchi di manganese. Diverso è il discorso dell'argento che non si ossida ma si solfura. Il solfuro di Argento infatti é nero. In questo caso però non si tratta di una sostituzione a livello reticolare ma di un vero e prorio attacco chimico dell'acido solfidrico per cui si forma il solfuro di argento di colore nero. Difficilmente tale patina ha l'aspetto lucente. Teodato Cita
agrippa Inviato 4 Febbraio, 2006 Autore #33 Inviato 4 Febbraio, 2006 Grazie teodato Trovo il tuo intervento altamente utile per le nostre ricerche numismatiche Ora penso di saperne di piu sui processi chimico-fisici nella formazione delle patine. Il tutto mi chiarisce anche quanto ricchi di calcare e manganese siano i terreni del Lazio dove mi consta un rilevante ritrovamento di patine nere. Aspettiamo altri tuoi interventi mirati e puntuali. Un saluto agrì Cita
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