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gpittini

La lupa e i gemelli

Risposte migliori

gpittini

DE GREGE EPICURI

La lupa nutrice dei gemelli è il mito fondativo di Roma. La leggenda parte dai re di Albalonga, discendenti di Julo e di Enea.

Il perfido Amulio depone il fratello Numitore, ne fa uccidere i figli maschi e costringe la figlia Rea Silvia a farsi vestale, quindi vergine per sempre. Ma la vestale viene violentata e rimane incinta; partoriti due gemelli, dichiara che il padre è nientemeno che Marte. Amulio ordina che i neonati vengano gettati nel Tevere; ma la cesta finisce nelle paludi, fino al fico Ruminale (identificato poi nella zona del Comitium, quella parte del Foro posta davanti alla Curia; T.Livio, Storia di Roma, 1.3 ed 1.4). Ma di seguito farei parlare direttamente Tito Livio.

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gpittini

"Quei luoghi erano allora del tutto disabitati. E' ancora viva la tradizione secondo cui, quando per la scarsità d'acqua il cesto coi gemelli rimase all'asciutto, una lupa assetata discesa dalle montagne vicine indirizzò i suoi passi verso i vagiti dei neonati e offrì loro le sue mammelle, mansueta al punto che un pastore del grege regio (dicono che si chiamasse Faustolo) la trovò mentre li lambiva con la lingua; egli li portò alle stalle e li affidò a sua moglie Larenzia, perchè li allevasse. Alcuni pensano che i pastori chiamassero Larenzia "lupa" perchè si prostituiva, e che di qui sarebbe venuto lo spunto per la straordinaria leggenda. Così generati e così allevati, raggiunta che ebbero la giovinezza, svolgevano alacremente il loro lavoro nelle stalle e presso il gregge, e amavano andare a caccia nei boschi" (Tito Livio, Storia di Roma, 1.6, 6-9).

Povera lupa! Dopo tante benemerenze, si scopre che in latino "lupa" significa anche "prostituta" (da cui: lupanare).

Modificato da gpittini

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gpittini

La lupa e i gemelli non potevano non "invadere" le monete, e cominciarono già con le romano-campane. La didracma con Ercole giovanile al D è collocata da Crawford (RRC 20/1) fra il 269 ed il 266 a.C. Al R., una bellissima lupa allatta i due gemelli, che hanno pose atletiche di giovanetti, più che di lattanti. Sear valutava la didracma nel 1988 ben 750 sterline; direi che non la si vede spesso...e non sono tra i fortunati che la possiedono.

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gpittini

Nella monetazione repubblicana, il denario più rappresentativo è quello notissimo di Pomponius Fostlus che raffigura il pastore Faustolo (suo presunto antenato) accanto al fico Ruminale, con tre uccellini fra i rami (solo decorativi, o avevano una funzione che mi sfugge?), e la lupa con i gemelli. E' la RRC 235/1a del 137 a.C., moneta abbastanza comune ma di grandissimo fascino. Da Wildwinds.

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gpittini

Durante l'impero, le rappresentazioni sono frequenti (es. sesterzi di Antonino Pio e M.Aurelio), ma non ho immagini: spero che qualcuno provveda. Passerò direttamente a Gordiano 3°, ed a questo grande bronzo di Antiochia in Pisidia; è una colonia, quindi con legenda latina.

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gpittini

Eccomi a Massenzio, che conia i suoi follis di Ostia con una particolare attenzione alla storia ed ai miti di Roma. Su quello più noto compaiono i Dioscuri, ed in basso al centro (ma non in tutte le emissioni) la lupa coi gemelli. E' la C 10, RIC 16.

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gpittini

Infine la lupa (o "lupetta" come la chiama Antvwala) più celebre, quella delle commemorative costantiniane URBS ROMA (330-346 d.C.) Alcuni collezionano queste monete in tutte le varianti, zecche comprese: quante sono? Credo molte decine, alcune rarissime. Nel tipo più comune, sopra alla lupa ci sono solo due astri. In questo esemplare di Arelate, molto di più: una corona e forse altro.

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gpittini

Abbiamo sicuramente già trattato questo tema, ma non in modo sistematico, e mi auguro che non sia troppo scontato. E non ho neppure toccato l'altra eterna questione, già discussa abbondantemente nel Forum: la lupa capitolina è etrusca o romana? E come la si può datare? Ma ora spero di leggere qualche vostro contributo.

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FlaviusDomitianus

Interessante discussione.

Contribuisco con un denario di Domiziano (ovviamente) coniato nel 77-78 e raffigurante i gemelli mentre allattano dalla lupa e in primo piano la barchetta su cui erano stati posti.

RIC 961 di Vespasiano, comune (c'è anche l'aureo).

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A seguire un antoniniano di Filippo I proposto all'ultima asta Rauch, che peraltro ho lasciato andare quando ha raggiunto i 100 euro (purtroppo gli antoniniani appartenenti alla serie dei Ludi Secolari spuntano prezzi multipli delle altre monete di Filippo in pari conservazione).

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Illyricum65

Accolgo la "richiesta" di contributi dell'amico Gianfranco con una serie sulla lupa e i gemelli:

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Antoninus Pius. AD 138-161. Æ Sestertius (33mm, 28.30 g, 12h). Rome mint. Struck circa AD 140. Laureate head right / She-wolf standing right, suckling the twins in a cave. RIC III 650; Banti 442. Good VF, dark green patina, light cleaning marks.

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ANTONINUS PIUS. 138-161 AD. AR Denarius (17mm, 3.61 g, 7h). Struck 140-143 AD. ANTONINVS AVG PIVS P P, laureate head right / TR POT COS III, wolf and twins. RIC II 94; BMCRE 242; RSC 918c. Near VF.

Altra provinciale:

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THRACE, Deultum. Maximinus I. AD 235-238. Æ (24mm, 7.59 g, 6h). Laureate, draped and cuirassed bust right, seen from behind / She-wolf standing right, suckling twins. JurukovaDeultum 188; SNG Bulgaria 724-5 (same dies). Good VF, greenish-brown patina, minor roughness, split on edge.

Modificato da Illyricum65

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Illyricum65

Flavius Domitianus ha già postato l'antoniniano di Filippo I, per cui allego il sesterzio:

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PHILIP I. 244-249 AD. Æ Sestertius (28mm, 17.46 gm). Struck 248 AD. IMP M IVL PHILIPPVS AVG, laureate, draped, and cuirassed bust right / SAECVLARES AVGG, S C in exergue, she-wolf feeding the twins, Romulus and Remus. RIC IV 159; Hunter 106; Cohen 248. Choice VF, green patina. Struck in commemoration of the 1000th anniversary of Rome's founding.

E una provinciale della di lui consorte:

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SYRIA, Coele-Syria. Damascus. Otacilia Severa. Augusta, AD 244-249. Æ (28mm, 19.10 g, 1h). Diademed and draped bust right / She-wolf standing right, suckling twins Remus and Romulus; behind, vexillum inscribed LEG/ VI F in two lines; in exergue, ram with head left leaping right. De Saulcy 13; Rosenberger 44/41 (obv. die of 44, rev. die of 41); SNG Righetti 2156 (same obv. die). Near VF, green patina under earthen deposits.

Due antoniniani:

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Gallienus. AD 253-268. Antoninianus (23mm, 4.66 g, 6h). Antioch mint. 12th emission, AD 264-265. Radiate, draped, and cuirassed bust right / She-wolf standing right, suckling the twins Remus and Romulus; SPQR in exergue. RIC V 628; MIR 36, 1628i; RSC 46a. VF, edge flaw at 6h, two minor edge cracks noticeable only on the reverse.

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Probus. AD 276-282. Antoninianus (21mm, 3.62 g, 12h). Siscia mint, 3rd officina. 4th emission, AD 277. Radiate and cuirassed bust right / She wolf right, feeding Romulus and Remus; XXIT. RIC V 703; Alföldi, Siscia V 40, 1; Pink VI/1, p. 51. Near EF. Rare.

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Illyricum65

... ma il fascino di Roma, la legenda della sua mitica nascita non termina con la caduta dell'Impero, anzi, conquista anche i "barbari" ostrogoti, probabilmente affascinati dalla Storia cui dà inizio e che loro non possono vantare...

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OSTROGOTHS. Theoderic. 493-526. Æ 40 Nummi – Follis (25mm, 14.84 g, 12h). Rome mint. Helmeted and draped bust of Roma right / She-wolf standing left, head lowered right, suckling twins; XL above, • V • in exergue. COI 82b; MIB 70; MEC 1, 96. VF for type, earthen green patina, pierced.

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OSTROGOTHS. Athalaric. AD 526-534. Æ 40 Nummi (10.34g, 12h). Struck circa AD 526-534. Rome mint, 1st officina. Helmeted and cuirassed bust of Roma right, seen from front / She-wolf standing left, head right, suckling Romulus and Remus; XL above, • I • in exergue. COI 82a; MEC 1, 93-96 var. (same).

E infine una lupa, senza gemelli...

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TRAJAN. 98-117 AD. AE Quadrans (17mm, 3.15 gm). Struck before 103 AD. IMP CAES NERVA TRAIAN AVG, laureate head right, drapery on left shoulder / She-wolf standing right, S C in exergue. RIC II 692; BMCRE 1060; Cohen -. VF, choice jade green patina.

Ciao

Illyricum

:)

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favaldar

E' l'unica rappresentazione che cerco di prendere su qualsiasi tipo di moneta,rame,argento e se possibile e ci fosse in oro,di queste antiche!

La storia di Romolo e Remo ricorda un pò la storia di Abele e Caino e la Lupa? In Latino sembra voglia dire Prostituta (allevati da una prostituta).

Le legende o storie sono tante chissà se mai sapremo quella vera?!?!

Per una grande città serviva una grande storia per la sua nascita e credo ci siano riusciti benissimo con la Lupa e i due Gemelli (la sorte e il bene e il male?!)............. :rolleyes:

http://it.wikipedia.org/wiki/Romolo_e_Remo

Modificato da favaldar

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gpittini

DE GREGE EPICURI

Sì, tutti i miti di fondazione e tutte le leggende importanti hanno numerose versioni; di solito, alcune sono più antiche, più semplici e più vicine alla natura, altre più elaborate e complesse. Qui, la forma più antica è quella che si ha prendendo Livio alla lettera: si riferisce ad un mondo arcaico, pastorale, in cui il lupo probabilmente era un oggetto di paura continua, ma anche di racconti, miti, fantasticherie. L'idea che una lupa "miracolosamente" si mostrasse buona e salvasse due neonati era eccezionalmente emozionante e forte per dei pastori; e veniva sicuramente considerato un evento divino (ma forse il lupo stesso era sentito allora come una manifestazione di una divinità). Del resto, San Francesco ed il lupo di Gubbio raccontano, quasi 2000 anni dopo, una storia simile.

La versione "psicologica" della favola può essere riconoscibile (come già Livio fece) attraverso il valore secondario del termine "lupa", cioè prostituta. Si può cioè immaginare che una prostituta (Larenzia) abbia trovato i due gemelli e li abbia adottati e forse anche allattati (aveva lei stessa un lattante, quindi). C'è da chiedersi che cosa fosse una prostituta nell'agro romano e sui Sette Colli nell'VIII secolo avanti Cristo, quindi in un ambiente pastorale molto primitivo; dalla storia, pare avesse un compagno, o un frequentatore stabile (Faustolo); ma altro non sappiamo.

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Afranio_Burro

Abbiamo sicuramente già trattato questo tema, ma non in modo sistematico, e mi auguro che non sia troppo scontato. E non ho neppure toccato l'altra eterna questione, già discussa abbondantemente nel Forum: la lupa capitolina è etrusca o romana? E come la si può datare? Ma ora spero di leggere qualche vostro contributo.

Caro gpittini, da quel che so io la Lupa Capitolina è un manufatto etrusco (e su questo penso si sia abbastanza d'accordo), che pero non era originariamente cosi come la vediamo noi oggi; infatti i due gemellini sono stati aggiunti solo nel 1400-1500!!! D' altra parte basta recarsi ai Musei Capitolini per rendersi conto di persona di come la fattura loro e della Lupa sia diversa..

Per quanto ne so io, non molto tempo fa alcuni studiosi tedeschi avevano detto che in realta la Lupa fosse di epoca medievale (quinsi tutt'altro che etrusca..), ma è una vicenda che non ho piu seguito.

Per quel che riguarda la datazione del manufatto penso ci si basi su criteri stilistici e sulla datazione al carbonio.. :)

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Flavio_bo

contribuisco con altro antoniano di Claudio passato in asta CNG nel 2010, che il buon vecchio Markl avrebbe attribuito alla presunta zecca di Serdica....

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Modificato da Flavio_bo

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Marcus Didius

Salve,

contribuisco con un Asse di Roma del 169-157 a.C. - monetazione anonima con simboli -

Bibliografia: Crawford 183/1 - Grueber 514 - Sear 694 - Sydenham 297

Marcus Didius

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Modificato da Marcus Didius

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maurizio7751

E io contribuisco con l'asse di Marco Aurelio (purtroppo un po' mangiucchiato ma con ottima patina)

Maurizio

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Modificato da maurizio7751

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gpittini

DE GREGE EPICURI

Davvero belle le ultime postate, e direi anche rare: mi piacerebbe averne qualcuna! Mai visto l'asse repubblicano, nè l'antoniniano di Claudio 2°. La moneta degli Antonini credo sia definita: "lupa con gemelli nella grotta", che sarebbe poi il contorno circolare marcato.

Modificato da gpittini

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