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nibbio67

R e prezzi

Risposte migliori

nibbio67

Ogni tanto apro Il Gigante o il Montenegro,guardo le aste,i resellers legali,ebay per non farmi mancare nulla e che trovo ? l'insignificate rarità NC,l'improbabile R che è disseminata a criterio di chi giudica ovvero per me è R,per gli altri è NC.Per non parlre degli R2,3 e 4 !

Voi,se doveste veramente parlare di rarità della moneta dato dal valore intrinseco+stato di conservazione ve la sentite di dire che a casa avete una R o R3 per perizia o Gigante o aggiudicazione d'asta ? Sulla produzione ci sarebbe da parla per anni,ne conio 3 ed è rara,ne conio 10000 ma solo 1 gira e sempre rara resta.Leggendo come voi di tutto,basta la perizia legale per dire che la moneta è FDC e R ? Come sapete io ora ho preso la 50 lire Comm. V.E. III,bellissima,ma su ebay parte dai 2000,00 euro in più a salire.Strano poichè se c'è crisi i grandi rivenditori hanno abbasato i prezzi o così io vedo dove compro.

Poi una cosa che la devo proprio dire : ma per coniare uan 5 lire 1914 quadriga,ma quanto tempo hanno impiegato ? E' magnifica ed è vero che l'estetica non conta perciò i discorsi stanno a zero,ma se la paragono con il Fascetto Littorio,fortuna che non sono statue.

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Mnelao

Sinceramente non ho capito nulla ....

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tartachiara

anche io sinceramente non ho capito il senso del discorso...

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Giov60

Per la prima parte: è vero, il giudizio di rarità è talora opinabile. Una moneta potrebbe essere relativamente comune, ma tesaurizzata (e pertanto rara) o piuttosto rara ma trascurata dal mercato (e pertanto comune). Ovviamente potrebbe anche, e più frequentemente, essere coniata in moltissimi pezzi e di relativamente scarso interesse (comune propriamente detta) o coniata in pochi pezzi e molto ambita (rara propriamente detta). Sicuramente il giudizio dei cataloghi è funzione delle apparizioni della moneta nel mercato e non della sua "intrinseca" rarità (spesso inconoscibile).

Il concetto di rarità diviene ancora più "fluido" per le monete predecimali: di esse non sempre si conosce la tiratura e meno ancora la quotaparte ritirata e rifusa/distrutta. Talora dei "ritrovamenti" cambiano drasticamente la disponibilità di una determinata moneta, e così la sua rarità.

Inoltre una cosa è definire rare monete del Regno d'Italia (es. 50 Lire 1911) o, ancor più, della Repubblica (comunque sempre reperibili nel mercato), rispetto ad una moneta rara "classica", "rinascimentale-medioevale", non rintracciabile a piacimento. E' comunque sempre il rapporto domanda:offerta a determinare il livello di rarità: più una moneta è richiesta più essa risulterà rara, venendo appunto sottratta al mercato. I prezzi si adeguano alla "richiesta" più che non alla "rarità intrinseca".

Il perito non è certo un padreterno e basa la sua valutazione su questi stessi criteri, con i conseguenti possibili errori.

Nella seconda parte si accavallano parecchi quesiti: le 50 lire 1911 sono d'oro e come tali risentono dell'apprezzamento che questo metallo ha recentemente subito. Inoltre sono una moneta ricercata (in buona conservazione), da cui l'incremento del prezzo nonostante la "crisi". Tuttavia non pagherei MAI € 2000 per un BB.

Non ho idea di quanto a lungo sia durata la coniazione delle 5 Lire del 1914. Dato l'inizio del 1° conflitto mondiale nell'immediato e la drammatica svalutazione monetaria successiva, ritengo sia stata coniata per un breve periodo (qualche migliaio di pezzi al giorno per alcune settimane) e subito tesaurizzata (dai potenti dell'epoca che ne avevano la possibilità). A mio avviso (ma non solo) è la moneta più bella del Regno d'Italia, e questo certo CONTA nel determinare la sua appetibilità e dunque il suo prezzo.

:)

Modificato da Giov60
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Littore

Aggiungo a quanto detto da chi mi ha preceduto, che la rarità dei cataloghi è un parametro commerciale e, quindi, basato non tanto sulla tiratura, bensì, sul numero di pezzi reperibili sul mercato.

Bisogna pertanto, tenere conto di eventuali demonetizzazioni, della domanda e dell'offerta di una determinata tipologia.

Modificato da Littore

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