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uzifox

Corsi e ricorsi storici: cento anni dopo...

Risposte migliori

uzifox

Nel 1902 venne approvata la prima legge del Regno D'Italia "portante disposizioni circa la tutela e la conservazione dei monumenti ed oggetti aventi pregio d'arte o di antichità". In questa legge naturalmente rientravano anche le monete.

Prima di allora pare che fosse veramente una pacchia per collezionisti, raccoglitori, commercianti e traffichini vari: si potevano avere monete tranquillamente provenienti da scavi archeologici e addirittura i contadini vendevano al mercato anche eventuali oggetti antichi (e quindi anche monete) reperiti nei campi...

Il Regolamento di applicazione di quella legge pare fosse ancora più rigoroso della legge stessa in particolare si introdusse un dazio doganale sull'importazione di monete che scatenò l'ira funesta dei nostri colleghi di allora (per non dire che si ic#######o pesantemente), ira che ebbe eco sulla RIN del 1904 (vi allego l'estratto).

Per farla breve ci si lamentava delle nuova disposizione, dichiarando che questo avrebbe segnato la fine del collezionismo numismatico...che era un idiozia perchè i commercianti esteri facevano incetta mentre noi italiani eravamo penalizzati...che è facile nascondere le monete ai doganieri perchè sono oggetti piccoli...che quest'ultimi erano degli incompetenti che non sapevano distinguere monete romane da monete contemporanee... (mi ricorda qualcosa di già sentito... :rolleyes:)

Si auspicava pertanto un'iniziativa per modificare la legge. (Già sentito anche questo... :rolleyes:)

(Vi allego l'estratto completo)

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uzifox

Segue poi la petizione della RIN con le adesioni di circa 250 nominativi (vi riporto il testo estratto automaticamente perchè il PDF è troppo grande)

La Legge sull'Esportazione degli oggetti d'Arte

e d'Antichità. —

In seguito alla deliberazione presa dal

Consiglio della Società Num. Italiana nella sua Seduta

del 20 dicembre 1904, la Presidenza di detta Società ha

compilato un Memoriale al Ministro della P. I., nel quale

gli si fanno noti i gravi inconvenienti derivanti dalla Legge

e specialmente dal nuovo Regolamento sull' Esportazione

degli oggetti d'arte e di antichità, per quanto riguarda la

moneta, inconvenienti, i quali, nonché favorire, paralizzano

totalmente V incremento delle collezioni e degli studi di numismatica

in Italia.

Quel Memoriale sarà fra poco presentato dal Presidente

della Società, il Conte Comm. Nicolò Papadopoli, al Ministro

della P. I. Nell'interesse dei nostri raccoglitori, facciamo

voti che questo passo valga ad ottenere qualche efficace

provvedimento.

Ne diamo qui in seguito il testo, e vi facciamo seguire

le firme di coloro che ci mandarono la loro adesione. A

questi, che sono per la maggior parte raccoglitori, vollero

unirsi alcuni Direttori di Musei, scrittori e studiosi di numismatica,

ed altri che, in un modo o nell'altro, si interessano

a questa scienza e ai suoi progressi.

Dalla lista abbiamo però ommesso :

a) i nomi di tutti quelli che, a quanto ci consta, sono

puramente negozianti di monete, i quali pure ci mandarono

la loro adesione; non volendo che la nostra protesta assuma

in alcun modo un carattere di interesse commerciale o personale

;

b) i nomi di tutti gli amatori stranieri, dei quali, quantunque

noi non abbiamo fatto alcuna richiesta diretta, ci

giunsero numerose ed importanti adesioni.

Accenneremo da ultimo che molti, mandandoci la loro

adesione, vollero accompagnarla con parole di simpatia e

di incoraggiamento alla Società, perchè voglia persistere

neir intrapresa propaganda e continuarla efficacemente finché

si sia raggiunto il desiderato intento.

Se ci giungeranno altre adesioni, le pubblicheremo nel

prossimo fascicolo.

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uzifox

A S. Ecc.za

il Ministro della Pubblica Istruzione.

" La Società Numismatica Italiana, venuta a conoscenza

del Regolamento in applicazione della Legge sulla Conservazione

dei Monumenti e degli oggetti di antichità e d'arte,

per quanto riguarda le Monete agli Art. 253, 254, 297, 299,

e, riflettendo che tale applicazione peggiora la condizione

dei Raccoglitori numismatici italiani, già resa critica e difficile

per effetto della semplice Legge 0), ha creduto opportuno

rivolgersi all' Ecc. Vostra, onde farle noto i loro giusti

lagni e il grave danno che ne deriva nell' indirizzo delle

loro collezioni.

* La suddetta Legge ha voluto premunirsi contro le

possibili frodi istituendo l'unica difesa nella Dogana : e qui

sorsero disposizioni che, per quanto saggie, sono altrettanto

fiscali o, per meglio dire, praticamente proibitive.

" Ricorrendo al freno doganale, abbiamo di conseguenza

la più esplicita circoscrizione d'azione entro i confini italiani,

limite troppo ristretto allo spirito di qualunque raccolta,

poiché, dovendo sottostare ai regolamenti tutelari a tale proposito

stabiliti, questi gravitano talmente di spese di disturbi

per ogni operazione doganale infinitamente complicata, come

è stabilito agli Art. 301, 302, 303, 304, 305, 306, 307, 308

nel caso di temporanea esportazione od importazione, da

(1) La Legge, all'Art. 32, parlando delle monete di proprietà

privata, tendeva a proteggere soltanto gli oggetti di notorio gran

pregio che abbiano valore esclusivamente istorico od artistico, mentre

nel Regolamento, agli Art. 253, 254, accennando alle monete aggiunge:

qualunque sia il loro pregio intrinseco e la loro importanza

storica.

costringere il raccoglitore a rinunciare a qualunque suo desiderio

di comunicare coll'estero, causando indiscutibilmente

l'annientamento di energia, di studio, di progresso nelle

raccolte.

* Anzitutto bisogna ammettere che la Collezione numismatica

si divide in due grandi serie :

* a) Vantica (monete greche e romane) che interessa

l'Italia e il mondo intero;

" b) la medioevale e moderna che interessa nella massima

parte l' Italia, per la sua indole propriamente politica.

" Ogni nazione ama e preferisce le proprie monete, e

l'Italia che in questo naturalmente segue il gusto universale,

ha sempre avuto agio di ben fornirsi di eccellente materiale

da diversi paesi dell' Estero, acquistando a vantaggiose condizioni

le migliori monete italiane, altrove tenute in minor

conto ; ma oggi si trova costretta a rinunciare a tali favorevoli

acquisti, non potendo più avere il materiale in esame,

per farne la scelta opportuna e ritornare poi quanto non aggrada

o non fa comodo di acquistare.

" Simili acquisti oggi si possono considerare pressoché

impossibili, giacché per effettuarli è ancora preferibile incontrare

la spesa del dazio d'entrata, salvo poi trovarsi in peggior

imbarazzo per far uscire ciò che si deve ritornare all'estero,

già gravato da questo dazio, anziché valersi della

concessa temporanea importazione ed esportazione, essendo

in pratica impossibile affrontare le fiscali modalità stabilite

nei suddetti Art. 301 a 308 — quali a lor volta vengono applicate

a seconda dei propri regolamenti doganali (0.

" Lasciando anche il campo prettamente commerciale e

considerando la cosa dal lato scientifico, il raccoglitore e lo

studioso si trovano assolutamente costretti a comunicare coll'estero,

mandando colà le monete in esame o ricevendone

(1) Fra le molte formalità obbligatorie in questa sorta d'operazioni

Doganali, vi è quella del bollo in ceralacca ad ogni singolo

oggetto; ora semplicemente si domanda come si possa applicare

tale bollo sopra una moneta, che può avere una minima

dimensione, oltreché s' incontrerebbe la più sicura rovina sciupandosi

la sua superficie al contatto della ceralacca infiammata.

da esaminare per sentirne la impressione circa l'autenticità,

per i confronti, per cambi di esemplari con altri migliori, e,

ciò che più monta, per trattare cambi di monete straniere,

per noi poco interessanti, e ottenerne monete italiane.

" Tutto questo è pressoché impedito grazie alle nuove

disposizioni in materia ; poiché pur decidendosi a rinunciare

alle suddette concessioni, e ricorrendo alla risorsa più spiccia

del pagare per riuscirvi, occorrono la licenza delle Sovraintendenze

competenti CO ed il pagamento di dazi ingiustificati,

cioè quello d'entrata per quanto dovrà ritornare al paese

straniero e quello d'uscita per quanto ritornerà presso il raccoglitore,

e da tale inconveniente ne deriva : I. La svogliatezza

e paralizzazione nei raccoglitori a tutto favore del furbo

falsario, il quale non desidera di meglio che trovare la vittima

abbandonata a sé stessa, senza guida, senza consiglio.

II. Il vantaggio allo speculatore straniero, il quale, libero

nella sua azione, sa approffittare della situazione imbarazzante

dei raccoglitori italiani, lucrando a suo piacimento su tutte

le operazioni che un italiano saprebbe far da sé, e meglio

che col mezzo di un intruso intermediario.

Tutto questo è noto alla Società Numismatica Italiana,

ed essa si trova in dovere di informarne l'Ecc. Vostra, chiedendo,

quale unico rimedio, Pesclusione delle monete, nel

modo più assoluto, dalla applicazione della Legge protezionista

sugli oggetti d'arte antica in genere.

Crediamo inoltre opportuno far osservare all' Ecc. Vostra,

che le monete, per il loro esiguo volume e peso, si

possono considerare incompatibili col regime doganale; anzi,

imponendo un fiscalismo per l'uscita, si adescherà maggiormente

l'abilità del contrabbandiere, e l'Ecc. Vostra di leggieri

comprenderà come, volendo impedire l'esodo delle monete,

tanto più facilmente esse usciranno, quanto più grave

ne sarà il dazio e tale Legge, nella sua applicazione, avrà

(1) Simili licenze sono soltanto rilasciate in io città d'Italia,

cosichè in molti che non hanno la fortuna di risiedere in quei dati

centri, incombe l'onere di recarvisi in persona non bastando il mandare

le monete, poiché occorre concertarsi coli' ispettore a ciò incaricato

per stabilirne il valore.

solo per effetto l'imprigionare la roba scadente, che occorre

spacciare all'estero, perchè superflua ed imbarazzante, non

potendo essa incontrare gravi spese in causa del suo poco

o nessun valore.

" L'Ecc. Vostra, dopo queste considerazioni vorrà, lo

speriamo, rendersi convinta che la Legge e il Regolamento

suaccennato, per quanto si riferisce alle monete, raggiungono

praticamente uno scopo contrario a quello desiderato, e cioè :

* a) favoriscono l'uscita clandestina delle monete pregevoli

;

* b) inceppano e quasi impediscono l'entrata delle

esterne ;

* e) paralizzano la passione e il culto della Numismatica

Nazionale.

* Pertanto la Società Numismatica Italiana presenta all'

Ecc. Vostra questa Memoria, a cui aderiscono tutti i Raccoglitori

e i Numismatici italiani qui firmati, nella fiducia

che la suesposta domanda di esclusione delle monete dal

complesso degli oggetti d'arte e d'antichità, sia presa in

seria considerazione ed esaudita.

* Coi sensi della più profonda stima si professa dell'

Ecc. Vostra

" dev.m0

" Conte NICOLÒ PAPADOPOLI

* Senatore del Regno

" Presidente Effettivo della Società Numismatica Italiana ,,.

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uzifox

Nel frattempo pare che la legge venisse comunque approvata e debba rimanere in vigore ancora a lungo...sempre la RIN ne da' notizia.

P. S. — All'ultimo momento ci giunge la notizia che la Legge 27 giugno 1903 sulla conservazione dei monumenti

e degli oggetti di antichità ed arte, rimarrà in vigore per altri diciotto mesi, cioè sino al 31 dicembre 1906.

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uzifox

Più in là sulla RIN del 1909 si riporta di un congresso, in cui sono presenti sia elementi istituzionali che elementi della numismatica dell'epoca...

Praticamente un nulla di fatto: mancano i fondi...il ministero non ce la fa...ci vuole più personale...si auspica in un futuro migliore

La tutela dei monumenti e del patrimonio artistico

e storico della nazione, del quale son parte importante

pure le monete e le medaglie, fu argomento di discussione

vivacissima al Congresso di Novi Ligure, indetto dalla Società

storica subalpina. Da un lato si riconobbe che la Direzione

Generale per le Antichità e Belle Arti fa tutto quello

che può per arrivare in tempo, dall'altro si lamentò da molti

l'insufficienza dei fondi e del personale, cause costanti di

deficiente tutela, di mancati restauri, di imperdonabili oblìi.

Riconosciuta quindi molto pratica la proposta di nominare

una Commissione, che studii i mezzi migliori per riparare a

così grave danno, si accolse ad unanimità l'ordine del giorno

seguente, riuscito dalla fusione dei due ordini distinti del

prof. Patrucco e del prof. Ricci :

" Il Congresso, constatando che con tutta la professata

" buona volontà dell'autorità superiore, il Ministero è scien-

" temente impotente a provvedere alla conservazione del

" materiale artistico e storico dei monumenti d'Italia, si au-

" gura che il Governo provveda subito ai fondi ed al per-

" sonale necessario, adeguato ai bisogni in tutto il Regno ;

" riconosce l'isolamento in cui è lasciata l'attuale Direzione

" Generale delle Antichità e Belle Arti e l'intelligente opera

personale del corani. Corrado Ricci, e delega una Com-

" missione di competenti, che portino personalmente al Mi-

" nistero della Pubblica Istruzione le lagnanze ed i voti dei

" congressisti subalpini „.

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uzifox

Per concludere dico che negli anni seguiranno alcuni decreti di modifica fino a una nuova legge nel 1939... ma alla fine mi pare che si paghi ancora il dazio sulle monete importate dall'estero giusto??? :)

Quando ho letto per la prima volta questi passi che vi ho riportato non ho potuto non sorridere pensando alla situazione attuale dei collezionismo in merito al problema dei famosi 50 anni...(che poi spulciando velocemente una di queste leggi viene fuori anche lì un limite a 50 anni prima per non ricordo quale tipologia di oggetti, probabilmente è un numero che piace ai nostri governanti)

Ma siamo ancora in Italia dopo tutto no?

Saluti e spero abbiate gradito o almeno non avervi annoiato...

Simone

PS non ritrovo il passo ma la RIN in un trafiletto si lamenta anche del fatto che alcuni collezionisti abbiano richiesto di rimanere anonimi perchè magari appartenenti ad ambienti istituzionali e quindi intimoriti per possibili "ritorsioni" lavoratiive... :unknw:

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