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centurioneamico

Esempio di Restauro su Asse di Marco Aurelio

Sulla scia della discussione sul restauro del sesterzio di Caligola vorrei aprire questa seconda discussione dove risporto un esempio di restauro questa volta su un asse di Marco Aurelio.

Di seguito l'elenco delle operazioni condotte:

  • prima stabilizzazione del metallo
  • intervento meccanico con bisturi ed ablatore ad ultrasuoni a bassissima frequenza per rimuovere le incrostazioni più dure avendo cura di non intaccare il livello buono della patina da preservare
  • stabilizzazione del metallo e test della moneta in ambiente umido con esito negativo (nessun processo di corrosione innescato).
  • Protezione esterna con Paraloid B72 e cera microcristallina superficiale.

Ore totali di lavoro effettivo del restauratore (non vengono conteggiate le ore in cui la moneta è rimasta nelle soluzioni per la stabilizzazione): circa 10

Costi attrezzature/materiali utilizzati (lame bisturi, soluzioni, etc): €15

Csoto iniziale della moneta: 25 €

post-66-0-72560600-1326711771_thumb.jpg

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Allego ora altre due foto della moneta a restauro quasi completato e completato:

post-66-0-28299300-1326711926_thumb.jpg

Questa foto è stata scattata a restauro quasi ultimato e cioè prima del trattamento di inibizione e dell'applicazione dei protettivi.

post-66-0-38319900-1326711948_thumb.jpg

In questo caso, al contrario del Caligola, il paralod ha reso più difficoltosa la fotografia aumentando le zone di forte contrasto luminoso.

Anche in questo secondo esempio non vi è traccia di stuccature o apporti di materiale estraneo alla moneta (eccetto naturalmente il paraloid).

Sulla base di quanto detto nella precedente discussione mi piacerebbe fare una considerazione sui tempi e sui costi di restauro: in questo caso, pur trattandosi di un asse non comune, la moneta ha richiesto un notvole lavoro di recupero che, ai fini commerciali, probabilmente non è giustificato. Si dice generalmente che gli assi sono poco collezionati; é questo uno dei tanti motivi per cui spesso gli assi non sono commercializzati come i sesterzi essendo Il margine di guadagno certamente più esiguo?

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Anche in questo secondo esempio non vi è traccia di stuccature o apporti di materiale estraneo alla moneta (eccetto naturalmente il paraloid).

no, ma ci sono evidenti tracce di ricostruzione per incisione nella spessa patina di alcuni particolari, l'occhio soprattutto, le scritte, i remi e un pò tutta la moneta hanno un'aspetto innaturale...non siamo neanche lontanamente a livello del restauro del caligola.

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Altro bellissimo esempio. Una moneta praticamente non identificabile, oltre a esserlo diventata è adesso anche molto gradevole.

Il discorso che hai fatto secondo me vale anche per i Dupondi. Controllando le varie aste, difficilmente si vedono Assi o Dupondi che raggiungono cifre folli anche se ottimamente conservati, a differenza dei sesterzi che talvolta concludono a cifre totalmente ingiustificate... :unknw: Molto incide anche l'Imperatore e la scena/figura raffigurata al rovescio.

Stavolta lo chiedo io, se inizialmente poteva essere un Asse da una cinquantina di Euro (?) adesso a quanto si arriverebbe?

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Anche in questo secondo esempio non vi è traccia di stuccature o apporti di materiale estraneo alla moneta (eccetto naturalmente il paraloid).

no, ma ci sono evidenti tracce di ricostruzione per incisione nella spessa patina di alcuni particolari, l'occhio soprattutto, le scritte, i remi e un pò tutta la moneta hanno un'aspetto innaturale...non siamo neanche lontanamente a livello del restauro del caligola.

Vero! In questo secondo caso il restauratore ha dovuto letteralmente "estrarre" le zone incastonate nella cuprite tra cui le legende ed alcuni particolari. Il risultato è certamente inferiore a quello ottenuto sul Caligola ma... riprendendo la mia frase scritta sopra e l'analisi commerciale dei costi sostenuti... valeva la pena di impiegare lo stesso tempo impiegato sul Caligola (il Marco Aurelio, se lo analizziamo sulla foto, è ancora migliorabile aggiungendoci altre ore di lavoro ;) )?

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Il mio parere e' che non vale quasi mai la pena di restaurare dupondi ed assi, almeno a livello economico. A livello di fruibilita' e leggibilita' di una moneta invece puo' sempre essere utile.

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Stavolta lo chiedo io, se inizialmente poteva essere un Asse da una cinquantina di Euro (?) adesso a quanto si arriverebbe?

Senza voler esagerare posto una moneta (un dupondio anzichè un asse) vistosamente restaurato e, a mio giudizio, in conservazione peggiore, che ha realizzato 150 €.

Come scrive anche Cliff generalmente si tende a non voler spendere sul restauro dei bronzi medi semplicemente per una questione economica; sarà quindi anche per questo che se ne vedono pochi nelle aste?

333867.jpg

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Inviato (modificato)

ciao, credo anche io che il lavoro effettuato sul caligola sia migliore, o meglio, la forse era presente piu materiale sul quale si poteva lavorare, nell'asse di Marco A. l'intervento è andato proprio a riformare e ridisegnare i rilievi.....le legende sono troppo normografate ....

ciao

sku

Modificato da skubydu

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Inviato (modificato)

Come scrive anche Cliff generalmente si tende a non voler spendere sul restauro dei bronzi medi semplicemente per una questione economica; sarà quindi anche per questo che se ne vedono pochi nelle aste?

Grazie centurione.

Riguardo al quotato, secondo me uno dei motivi è anche questo...è un gatto che si morde la coda poi, probabilmente se venisse fuori la moda degli Assi o dei Dupondii ci sarebbe da spendere anche la...è indubitabile la preferenza per i Sesterzi.

Non ho mai sentito "collezione di Dupondi" o "collezione di Assi", ma molto più spesso si sente "collezionista di Sesterzi".

Modificato da Mirko8710

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Inviato (modificato)

Come scrive anche Cliff generalmente si tende a non voler spendere sul restauro dei bronzi medi semplicemente per una questione economica; sarà quindi anche per questo che se ne vedono pochi nelle aste?

Grazie centurione.

Riguardo al quotato, secondo me uno dei motivi è anche questo...è un gatto che si morde la coda ...

è il "cane" che si morde la coda, non il gatto.

Modificato da BiondoFlavio82

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Come scrive anche Cliff generalmente si tende a non voler spendere sul restauro dei bronzi medi semplicemente per una questione economica; sarà quindi anche per questo che se ne vedono pochi nelle aste?

Grazie centurione.

Riguardo al quotato, secondo me uno dei motivi è anche questo...è un gatto che si morde la coda ...

è il "cane" che si morde la coda, non il gatto.

ciao, il gatto dovrebbe finire nel sacco.. :lol: ci

ao

sku

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:lol: Io però ho tutt'ora un gatto che si rincorre la coda... :lol:

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