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cliff

Povero sesterzio

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cliff

Guardate questo povero sesterzio (30mm per 22gr. di peso):

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Che gli è successo? Modifica antica o moderna? A scopo di un'incastonatura o utilizzo in gioielli? Semplice gusto estetico?

A me sembrerebbe un lavoro piuttosto antico e approssimativo, che ne pensate?

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Mirko8710

Oddio mio!

Magari qualche "antico" si è divertito come molti dei nostri tempi che devastano moneta e cartamoneta...un "moderno" non ce lo vedo, sopratutto se a fine di incastonatura, che prevedeva, dunque, un'esposizione...questo è antiestetico...

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cometronio

Povera monetina :(

Anche io penso sia un' operazione antica. Se fosse stata fatta di recente, da un inesperto, per verificare il materiale, ci sarebbe stata una sola tacca.

Potrebbe (ma è un' ipotesi molto fantasiosa) essere stata usata come strumento decorativo, per fare dei motivi zigrinati su vasi o anfore quando erano ancora freschi. :)

Edited by cometronio

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Caio Ottavio

Salve. Anche io credo che nessuno ridurrebbe una moneta in questo modo per incastonarla in un qualche gioiello. Poi, il sesterzio non versa in uno stato di conservazione gradevole volendo escludere anche quei segni deturpanti lungo il bordo e quindi l'estetica ne avrebbe risentito notevolmente: l'usura è evidente e troppo accentuata e sarebbe stato conveniente, a tal punto, inserire in un ipotetico gioiello una riproduzione o quanto meno una moneta conservata meglio. Il risultato sarebbe stato di gran lunga migliore e forse anche il valore venale del gioiello sarebbe aumentato a tutto vantaggio del venditore. Credo, a questo punto, che quei solchi così profondi siano stati fatti in epoca non piuttosto recente. Essi richiamano alla mente i denari serrati della Roma Repubblicana: che siano stati effettuati con la stessa "macchina" per fare una prova o un esperimento per studio? E' da escludere la possibile realizzazione ad hoc di una "rarità"?

Passando alla classificazione della moneta:

D/ ANTONINVS AVG PIVS PP TR P, testa laureata a destra.

R/ COS IIII / SC, in esergo su due righe. Antonino Pio in quadriga andante a sinistra reggendo lo scettro sormontato da un'aquila.

Riferimenti: RIC III 766; Cohen 319.

Zecca: Roma.

Data di emissione: 145-161 d.C.

Nominale: AE Sesterzio.

Questo è conservato un po' meglio :D :

post-24898-0-67806700-1327578930_thumb.j

Edited by Caio Ottavio

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Caio Ottavio

Aggiungo, però, che l'operazione, benchè non sia recente, non è stata fatta in tempi troppo lontani: i bordi dei solchi sono ancora messi piuttosto bene, a differenza della moneta.

Edited by Caio Ottavio

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Belisarius

Decisamente non sembrano segni di incastonatura. Oltre ad essere troppi non sono simmetrici, sembrano fatti a casaccio.

Secondo me sono stati fatti da un antico vandalo, un po' come i ragazzini che oggi mettono le monete sui binari del treno per trasformarle in dischetti di metallo. E se fosse stato proprio un Vandalo (con la V maiuscola) a farlo? :blum:

Però mi sentirei di concordare con Caio Ottavio, sul fatto che i segni non siano antichi quanto la moneta, anche se non mi sembrano recentissimi.

Magari un soldato rinascimentale, o anche della grande Guerra, che, avendo trovato la moneta in terra (magari scavando la trincea) ha passato il tempo incidendola con la baionetta/pugnale.

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centurioneamico

Nessuno ha notato che il bordo sembrerebbe essere rialzato come nei martellati?

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Belisarius

Nessuno ha notato che il bordo sembrerebbe essere rialzato come nei martellati?

Sì è vero è decisamente rialzato e le intacche non possono esserne la causa.

Cosa sarebbero i martellati?

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cometronio

Nessuno ha notato che il bordo sembrerebbe essere rialzato come nei martellati?

È vero, è rialzato... la cosa si fa interessante.

Se non sbaglio si suppone che le monete venissero martellate sul bordo per farne pedine da gioco (corregetemi se sbaglio). :)

In questo caso poteva essere quello il suo uso...

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Illyricum65

Nessuno ha notato che il bordo sembrerebbe essere rialzato come nei martellati?

Sì è vero è decisamente rialzato e le intacche non possono esserne la causa.

Cosa sarebbero i martellati?

Ciao,

per i Contorniati o martellati

ripesco una vecchia discussione:

e vi rimando ai post 22 e seguenti.

Ciao

Illyricum

:)

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skubydu

ciao,

e se fosse un tentativo per realizzare un ingranaggio???

ciao

sku

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numizmo

no,è solo una pedina da gioco e neanche tanto vecchia come realizzazione. Su ebay c'è una moneta francese del 1800 circa, che ha le stesse tacche e rialzi e venduta, correttamente, come pedina da gioco.

http://cgi.ebay.fr/Palet-de-jeu-ancien-sur-Moneron-de-5-sols-/130636203991?pt=FR_GW_monnaie_piècesantiques&hash=item1e6a8647d7

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centurioneamico

Sulla realizzazione piuttosto recente (fine '800) concordo, sull'utilizzo come pedina da gioco non sono sufficientemente informato; che tipo di gioco e perchè la dentellatura?

Quella su ebay è liscia al rovescio e presenta almeno 4 fori (non passanti) che lo rendono simile ad un bottone, più un foro centrale passante riempito con altro metallo (nella descrizione il venditore ipotizza una necessità di bilanciare il peso dell'oggetto).

Per realizzarla è stata pressata con uno spintore ovale (forse un anello con spessore di 2-3 mm) e contemporaneamente orlettata con lo scopo di rialzarne i bordi. Successivamente sono state praticate le tacche. l'orlettatura potrebbe essere servita solo per aiutare la pratica delle tacche.

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maurizio7751

Sono d'accordo con chi dice che probabilmente è una pedina da gioco e secondo me è tardo romana, ho visto altre monete consunte e fuori circolazione trasformate in pedine. Inoltre ho visto (e dovrei avere la foto da qualche parte) una pedina da gioco in osso dell'epoca tutta dentellata a dimostrazione che questa era la forma usata a tale scopo

Maurizio

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numizmo

Sulla realizzazione piuttosto recente (fine '800) concordo, sull'utilizzo come pedina da gioco non sono sufficientemente informato; che tipo di gioco e perchè la dentellatura?

Quella su ebay è liscia al rovescio e presenta almeno 4 fori (non passanti) che lo rendono simile ad un bottone, più un foro centrale passante riempito con altro metallo (nella descrizione il venditore ipotizza una necessità di bilanciare il peso dell'oggetto).

Per realizzarla è stata pressata con uno spintore ovale (forse un anello con spessore di 2-3 mm) e contemporaneamente orlettata con lo scopo di rialzarne i bordi. Successivamente sono state praticate le tacche. l'orlettatura potrebbe essere servita solo per aiutare la pratica delle tacche.

anche il sesterzio potrebbe esserestato orlato con lo stesso sistema o uno analogo e per gli stessi motvi pratici di incisione delle tacche...magari invece che martellata è stata pressata tra due sfere o semisfere...

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Belisarius

Ho fatto una min iricerca sul web per capire se ci fossero giochi dell'antica roma che usassero pedine.

Pare che ve ne fossero diversi, il più diffuso dei quale era il Latruncoli, una sorta di dama o scacchi moderni.

Come nella dama o negli scacchi, i due giocatori avevano le proprie pedine che, presumibilmente, dovevano essere disdinguibili. Oggi si usano pedine bianche e nere e probabilmente anche i giocatori dell'epoca avevano pedine colorate o fatte di materiale diverso.

Ma se si decideva di usare come pedine vecchie monete fuori corso, come si sarebbe fatto a distinguere le pedine dei due giocatori? Questa moneta potrebbe essere una risposta: un giocatore usava dei sesterzi martellati lisci, l'altro dei sesterzi martellati dentellati.

E' solo una teoria, ma potrebbe reggere.

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Fufieno

Noto che un simile "trattamento" lo abbia subito una moneta nell' ultima Inasta, lotto 7534.

Saluti,

Ff.

Edited by Fufieno

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centurioneamico

Il gioco dei latrunculi simulava lo scontro sul campo di due eserciti composti ciascuno da 12 pedine/soldati ed un comandante.

Le pedine si differenziavano per il colore (bianche o nere o altro) mentre il comandante doveva a sua volta essere distinguibile dai soldati semplici.

In realtà, mentre ripostigli composti da diverse pedine da gioco in pasta vitrea, pietra, osso, sono stati talvolta ritrovati, non mi risulta che lo siano stati anche ripostigli di soli martellati.

Ultimamente ne ho visto uno esposto alla Cripta Balbi insieme ad altri bronzi non martellati; forse il significato andrebbe ricercato nella forma rotonda quasi perfetta spesso ottenuta per via della martellatura. Tale forma (quella tonda propria già della moneta), secondo gli antichi (scrive Marco Sannazaro su "Ricerche archeologioche nei cortili dell'Università Cattolica. La necropoli tardoantica"), aveva un potere magico e protettivo contro gli influssi maligni e, grazie a questa funzione talismanica spesso era utilizzata come amuleto da deporre in tomba (vedi anche significato dell'Obolo per Caronte) piuttosto che da occultare alla base delle fondamenta degli edifici o alla base dell'albero maestro sulle navi, etc.

Notiamo che spesso (ma non sempre e per questo andrebbe analizzato caso per caso) i martellati sono realizzati con particolare cura della forma. Potrebbero effettivamente essere associati a dei portafortuna?

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