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IGNORED

Stiamo togliendo soldi ai siti archeologici.....


odjob
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....ed alla cultura

stasera alle 21.30 su Rai3 c'è PRESA DIRETTA che tratterà questo interessante argomento.

Questo vuole essere solo un annuncio e non deve scadere nella futile ed inoperosa polemica politica.

--Salutoni

-odjob

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Sì, ieri ne ho visto un pezzo, per fortuna non sono arrivato ai beni archeologici. Ti deprime guardare ogni singola puntata di Presa Diretta, ma purtroppo non ci si può girare dall' altra parte, perchè è tutto bene. Su una puntata di qualche anno fa c'era anche uno spezzone dedicato alla povera fine di monete ritrovate a Roma, nei lavori per la metropolitana, mi pare.

Saluti,

Ff.

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Ho seguito anch'io la trasmissione.

E' doloroso osservare le conseguenze di certe politiche, ma c' è anche da dire che i molti titolari di dirigenze culturali intervistati, oltre a denunciare oggettive carenze, poco hanno detto in merito a possibili soluzioni che non siano: "dateci più soldi". E grazie.

Credo che quasi tutto possa essere organizzato, volendo, ma quando vedo che falliscono, dopo un po', iniziative come quella Biblioteca bolognese dove TUTTO è gratuito e insieme della massima qualità....beh, i tagli saranno anche terribili, ma qui c'è anche qualcuno che pretende di moltiplicare i pani e i pesci senza averne le capacità.

Tutti vorremmo più fondi per la cultura, ma il punto è: chi paga? Non è possibile pensare, nel caso, solo a nuove tasse, come velatamente molti altri intervistati facevano capire. Forse, visto che tutti hanno parlato della cultura come di cosa preziosa e fondamentale, iniziamo a riflettere sul fatto che, nel mondo reale, le cose preziose e fondamentali si pagano, e che volenti o nolenti è il caso di alzare i prezzi dei biglietti di musei e servizi culturali.

La cultura sarà anche un diritto, ma per produrla e mantenerla servono sforzi che non si possono ripagare solo con la gloria. Mano al portafogli,dunque. Ma non con le tasse per favore.

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Ho seguito anch'io la trasmissione.

E' doloroso osservare le conseguenze di certe politiche, ma c' è anche da dire che i molti titolari di dirigenze culturali intervistati, oltre a denunciare oggettive carenze, poco hanno detto in merito a possibili soluzioni che non siano: "dateci più soldi". E grazie.

Credo che quasi tutto possa essere organizzato, volendo, ma quando vedo che falliscono, dopo un po', iniziative come quella Biblioteca bolognese dove TUTTO è gratuito e insieme della massima qualità....beh, i tagli saranno anche terribili, ma qui c'è anche qualcuno che pretende di moltiplicare i pani e i pesci senza averne le capacità.

Tutti vorremmo più fondi per la cultura, ma il punto è: chi paga? Non è possibile pensare, nel caso, solo a nuove tasse, come velatamente molti altri intervistati facevano capire. Forse, visto che tutti hanno parlato della cultura come di cosa preziosa e fondamentale, iniziamo a riflettere sul fatto che, nel mondo reale, le cose preziose e fondamentali si pagano, e che volenti o nolenti è il caso di alzare i prezzi dei biglietti di musei e servizi culturali.

La cultura sarà anche un diritto, ma per produrla e mantenerla servono sforzi che non si possono ripagare solo con la gloria. Mano al portafogli,dunque. Ma non con le tasse per favore.

Hai ragione Druso,ma vedi ,il problema è che nel mondo chi è pagato per attuare determinate situazioni non ci arriva mentalmente ed attinge idee da chi non è pagato.Voi mi dite che gli intervistati sarebbero dovuti essere propositivi e ritengo che i dirigenti avrebbero dovuto esserlo,ma gli impiegati non sono tenuti a proporre soluzoni,ma sono pagati a sbrigare pratiche e questo è quanto.

La gente nei musei non ci va quando il prezzo del biglietto è gratuito,figuriamoci quando c'è da pagare qualcosa.

Bisogna educare le persone ad interessarsi di cultura,a leggere,ad aprire la mente a nuovi orizzonti.Un gran vettore per questo scopo potrebbe esserlo la TV,la TV di stato(lasciamo perdere le TV commerciali che trasmettobo quello che vogliono).La TV non deve essere succube del telespettatore,ma deve far sì che il telespettatore si interessi a cose nuove ed il nuovo deve consistere nella programmazione di trasmissioni culturali.Basta con programmi su politica,su l'isola dei famosi,basta alle fiction........

Noi non siamo pagati per dire come devono essere strutturati commercialmente i musei.Certo il confronto di idee non deve mancare fra il popolo ma ognuno dovrebbe svolgere al meglio il compito per il quale viene pagato

--Salutoni

-odjob

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La gente nei musei non ci va quando il prezzo del biglietto è gratuito,figuriamoci quando c'è da pagare qualcosa.

E' vero. E' però la stessa gente che magari non ha problemi a spendere il doppio o più del prezzo di un biglietto per bere un goccio la sera.

Ritengo quindi una questione di rispetto verso ciò che vale veramente, la cultura, smetterla con la politica dei biglietti gratuiti, dimezzati, a 2 euro e via dicendo, che con la scusa che l'arte è un diritto, ha svilito agli occhi del pubblico il valore della cultura.

E permetterebbe anche di raccogliere qualche risorsa in più, andando nel concreto. Altrimenti deve pensarci sempre "Lo Stato" e siamo da capo.

Non penso certo che la cultura e i musei debbano essere un ambito puramente elitario, nè nel principio nè nella prassi (per quanto credo sia in parte inevitabile che sia un po' così), però è evidente che la forzata "gratuità" di accesso a molte cose non ha avuto i necessari e sperati riscontri economici e "culturali". Da tempo oramai.

Io non ho mai gestito un museo,nè credo mai lo gestirò, quindi la mia voce ha tutto il peso di quella del primo tizio che si incontri per strada, però penso che se davvero vogliamo fare, come molti asseriscono, della cultura una risorsa, sia necessario smettere di considerarla da un punto di vista utopico e ideologico.

Sul discorso della TV di Stato, beh, sicuramente si può fare molto, molto di più, ma è anche vero che la sua funzione educativa è sopravvalutata, a mio parere, e comunque esula dal problema di reperire fondi (anzi, nel breve termine, dato il confronto sul mercato, probabilmente lo aggraverebbe,ahinoi...).

Purtroppo "la gente" può tutto meno che essere davvero educata, sarà sempre un legno storto, e l'interesse per la cultura un interesse minoritario. Tra l'altro vari tentativi di "educare" sono spesso degenerati in un terribile intellettualismo che ha vieppiù allontanato molte persone dal gusto del sapere, creando distacco tra soloni col dito alzato e persone stufe di prediche.

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Sono concorde con quello che dici Druso ,i problemi vanno risolti,nei musei ed in ognidove e le menti vanno educate ,la TV di Stato può essere un'ottimo fattore per l'educazione del telespettatore,ma dipende da chi vi è dietro alla TV.

--Salutoni

-odjob

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