Donny88 Inviato 29 Marzo, 2012 #1 Inviato 29 Marzo, 2012 (modificato) Ciao a tutti volevo chiedere un aiuto per questa moneta di poco meno di 6 g........Grazie a tutti in anticipo.... Modificato 29 Marzo, 2012 da Donny88 Cita
tacrolimus2000 Inviato 29 Marzo, 2012 #3 Inviato 29 Marzo, 2012 Sono fuori casa e non ho il testo di Crawford sulla zecca di Paestum, ma prova a confrontarla con l'esemplare di questo link: http://www.acsearch.info/record.html?id=11620 Luigi Cita
Donny88 Inviato 30 Marzo, 2012 Autore #4 Inviato 30 Marzo, 2012 Grazie tracomilus sembra proprio lei.....Potresti darmi qualche altra info???? Cita
tacrolimus2000 Inviato 30 Marzo, 2012 #5 Inviato 30 Marzo, 2012 Non ho molto da aggiungere a quanto riportato nella scheda dell'asta che ho linkato. Se può servire sottolinerei i seguenti aspetti. La tua moneta è commentata da Crawford quale esempio di utilizzo sociale della moneta a Pestum. Siamo abituati a monete romane del periodo repubblicano marcate dal nome di un magistrato responsabile dell'emissione; sulle emissioni di Paestum il nome o le sigle che compaiono possono anche non essere quelle di un magistrato, ma di un cittadino che di sua tasca copre le spese dell'emissione come offerta in favore dei concittadini. La teoria di Crawford è infatti che tutta l'emissione di Pestum in epoca tardo repubblicana sia volta a distribuire risorse alla popolazione della città. E' in questo senso che Crawford interpreta la legenda SP DD SS ML che compare al rovescio della scena di coniazione di moneta, come Sua Pecunia Dono Dedit Senatus Sententia Milia, ossia il pretore Q. Laur. (Laurea Q.f. Polla oppure Laurentius ?) con autorizzazione del Senato (della città di Paestum) donò migliaia di monete. Il frumento presente sulla bilancia, lascia intuire a quale scopo. Da sottolineare che per Crawford l'autorizzazione, Senatus Sententia, si riferisce al senato di Paestum non a quello di Roma. Esistono altre interpretazioni, ad esempio SS starebbe per sesterzi, ma sembrano meno probabili. La moneta è un semisse come ovvio per la presenza della S in esergo; Crawford riporta 13 esemplari al n. 25/1 dell'articolo The Form and Function of a Subsidiary Coinage in La monetazione di bronzo di Poseidonia-Paestum (istituto Italiano di Numismatica, 1971). Gli esemplari riportati (ad esempio McClean 1151-1152, BM 107-108, Copenhagen 1372, etc.) hanno un peso variabile da 6,30 a 3,22 g, senza un orientamento degli assi di conio preferenziale. Il Rutter HN Italy la riporta al n. 1238 (semisse, 19 mm) Luigi 1 Cita
Donny88 Inviato 30 Marzo, 2012 Autore #6 Inviato 30 Marzo, 2012 Grazie Luigi davvero gentilissimo...... Cita
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