anni Inviato 19 Aprile, 2012 #1 Inviato 19 Aprile, 2012 E' un po' di tempo che cerco di vedere la piccola croce, armetta dello zecchiere di Girolamo di Battista de Pennis detto Pennone di Ferrara, ma, non ci sono mai riuscito. Se qualcuno potesse farmela vedere gli sarei grato. Ringrazio tutti dell'attensione e della cortesia. ANNI' Cita
eligio Inviato 19 Aprile, 2012 #2 Inviato 19 Aprile, 2012 E' un po' di tempo che cerco di vedere la piccola croce, armetta dello zecchiere di Girolamo di Battista de Pennis detto Pennone di Ferrara, ma, non ci sono mai riuscito. Se qualcuno potesse farmela vedere gli sarei grato. Ringrazio tutti dell'attensione e della cortesia. ANNI' A che zecca ti riferisci? Perché io ho presente un Girolamo della Penna di Ferrara che ha lavorato a Reggio Emilia dal 1531, tra l'altro in società con un altro maestro, ma non una particolare armetta o segno di zecca preciso che identifichi le sue emissioni sulle monete reggiane (sto andando a memoria, però). E. Cita
anni Inviato 19 Aprile, 2012 Autore #3 Inviato 19 Aprile, 2012 E' un po' di tempo che cerco di vedere la piccola croce, armetta dello zecchiere di Girolamo di Battista de Pennis detto Pennone di Ferrara, ma, non ci sono mai riuscito. Se qualcuno potesse farmela vedere gli sarei grato. Ringrazio tutti dell'attensione e della cortesia. ANNI' A che zecca ti riferisci? Perché io ho presente un Girolamo della Penna di Ferrara che ha lavorato a Reggio Emilia dal 1531, tra l'altro in società con un altro maestro, ma non una particolare armetta o segno di zecca preciso che identifichi le sue emissioni sulle monete reggiane (sto andando a memoria, però). E. A me sembra di ricordare di aver letto da qualche parte che Girolamo della Penna di Ferrara, avesse come armetta una piccola croce. Son curioso di sapere di più, ma forse questa notizia sia infondata. Comunque grazie di avermi risposto. Ciao Anni' Cita
eligio Inviato 19 Aprile, 2012 #4 Inviato 19 Aprile, 2012 Se E' un po' di tempo che cerco di vedere la piccola croce, armetta dello zecchiere di Girolamo di Battista de Pennis detto Pennone di Ferrara, ma, non ci sono mai riuscito. Se qualcuno potesse farmela vedere gli sarei grato. Ringrazio tutti dell'attensione e della cortesia. ANNI' A che zecca ti riferisci? Perché io ho presente un Girolamo della Penna di Ferrara che ha lavorato a Reggio Emilia dal 1531, tra l'altro in società con un altro maestro, ma non una particolare armetta o segno di zecca preciso che identifichi le sue emissioni sulle monete reggiane (sto andando a memoria, però). E. A me sembra di ricordare di aver letto da qualche parte che Girolamo della Penna di Ferrara, avesse come armetta una piccola croce. Son curioso di sapere di più, ma forse questa notizia sia infondata. Comunque grazie di avermi risposto. Ciao Anni' Se guardo le emissioni di Reggio Emilia trovo in effetti che su alcune monete di Alfonso I d'Este databili al 1531-34 (periodo della conduzione di Della Penna) trovo in effetti alcune monete che presentano una piccola croce tra due puntini (. + .). Però non ho trovato il riferimento a questo fantomatico segno di zecca di cui parli, neppure nei capitoli di appalto trascritti parzialmente dal Malaguzzi Valeri. Non so dirti dove questa informazione sia riportato, io non mi intendo più di tanto di questa zecca. Più che altro, bisogna capire se c'è un'evidenza documentaria dell'uso di questo simbolo, o piuttosto si tratta di una supposizione di qualche autore moderno assunta a verità assoluta. Di sicuro dal 1535 in avanti il maestro Pandolfo Cervi usò una foglia come marchio distintivo, questo dettaglio è documentato. E. 1 Cita
teofrasto Inviato 23 Aprile, 2012 #5 Inviato 23 Aprile, 2012 Buongiorno a voi, se può interessare, il Della Penna lavorò anche a Parma, insieme a Niccolò Leoni, dalla metà circa del 1550 alla metà del 1552. A loro si devono le prime monete parmigiane (oggi purtroppo ancora sconosciute)del duca Ottavio Farnese. Cordialmente, Teofrasto Cita
anni Inviato 23 Aprile, 2012 Autore #6 Inviato 23 Aprile, 2012 Buongiorno a voi, se può interessare, il Della Penna lavorò anche a Parma, insieme a Niccolò Leoni, dalla metà circa del 1550 alla metà del 1552. A loro si devono le prime monete parmigiane (oggi purtroppo ancora sconosciute)del duca Ottavio Farnese. Cordialmente, Teofrasto Certo che interessa. Così pian piano si costruiscono tutti i tasselli della sua attività e forse troveremo anche un suo simbolo sulle monete da lui battute. Ti ringrazio per il tuo contributo e ti saluto, ANNI' Cita
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