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Erdrückt

Consiglio Legale

Inviato (modificato)

Ciao a tutti volevo chiedere un consiglio riguardo un avvenimento capitato a 2 miei amici qualche giorno fa. Erano entrambi fuori ad un locale quando uno dei 2 saluta un tizio incontrato la (che conosce da 10 anni) con una pacca sulla spalla. Questo tizio evidentemente drogato inizia a dire con aria minacciosa "non ti permettere mai più ti ammazzo!!" e continua per 5 minuti a minacciare. L'altro amico che non aveva mai visto quella persona credendo che stesse scherzando accenna un sorriso e il tizio gli da una sberla pazzesca in pubblico (era fuori un locale). Sempre questo tizio inizia a minacciare a morte un altra persona amica dei 2 che non era presente e che si chiama Mario. Dunque ricapitolando adesso questo Mario (che è anche mio amico) ha ricevuto delle minacce di morte (l'anno scorso anche per telefono e adesso abbiamo capito che era lui) mentre l'altro ragazzo ha avuto lo schiaffo in pubblico. Sono riusciti a risalire al nome, cognome e indirizzo preciso del tipo "violento" secondo voi fanno bene a denunciare? Io gli ho consigliato di si, e so anche che per lo schiaffo in pubblico si ha diritto a un risarcimento di circa 300 euro e 6 mesi di reclusione (nel caso in cui lo schiaffo non comporti danni fisici e psicologici ma resta semplicemente un ceffone in pubblico). Voi che dite devono denunciare?

Modificato da Erdrückt

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Allora, lo schiaffo violento dato volontariamente senza conseguenze durature sulla salute della persona costituisce condotta integrante il reato di Percosse (581 c.p. mi pare), procedibile a querela dell'offeso. Per le minacce il reato è quello di Minacce (612 c.p.), in questo caso essendo le minacce (di morte) gravi si applicherebbe il secondo comma hc eprevede la procedibilità d'ufficio, però è sempre consigliabile la querela dell'offeso.

C'é però il serio rischio che le querele non portino poi a reali provvedimenti penalistici che vadano oltre sanzioni pecuniarie o misure restrittive della libertà di lieve peso, soprattutto se l'aggressore è incensurato. Comunque la soluzione, per quanto rischiosa, è la querela, sperando che la minaccia di provvedimenti della giustizia faccia rinsavire l'ipotetico soggetto in questione.

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Grazie mille Drago ;) Per querelare in base al reato di percosse c'è bisogno del testimone?

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Grazie mille Drago ;) Per querelare in base al reato di percosse c'è bisogno del testimone?

Non lo so, ma se c'é meglio.

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Ciao, suggerirei ai signori di proporre atto di denuncia/querela esponendo i fatti e suggerendo all'Auorità giudiziaria di perseguire il violento in questione per percosse, minacce e probaili ingiurie; Vorrà l'Autorità giudiziaria preseguire il colpevole per i reati ipotizzati o per tutti quelli che ravviserà nelle condotte esposte. Opporsi alla definizione del procedimento con decreto penale.

Sarebbe opportuno un testimone terzo rispetto ai soggetti coinvolti.

Alla prima udienza - se non prima - costituirsi parte civile per il risarcimento del danno

L'incesuratezza evita la contestazione della recidiva; certo sarà il beneficio della sospensione ma il tutto non evita la condanna ove il Giudice dovesse ritenere l'imputato colpevole.

Circa la quantificazione monetaria del danno le cifre sono assai limitate; la reclusione del condannato non è una forma di risarcimento del danno per la persona/e offesa/e ( i 300,00 euro di cui sopra sono una multa ossia pena pecuniaria congiuta a quella detentiva).

Circa la gravità della minaccia occore fare riferimento sia al male prospettato che al turbamento psichico che la minaccia causa alla persona offesa.

saluti

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Mah... che gente che c'è in giro...

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