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Fratelupo

Nobili ritratti nell'Europa dell'età moderna

Spesso i grandi moduli cinque-sei-settecenteschi offrono l’occasione per ammirare ritratti maestosi, corazzati e drappeggiati, oltre

a particolari ben resi artisticamente proprio per il generoso spazio offerto dai tondelli. E allora propongo di iniziare una sorta

di rassegna di sovrani raffigurati sulle nostre moderne straniere. Comincio io con un ritratto cui sono particolarmente affezionato,

quello dell’imperatore Ferdinando II (1578-1637), immortalato su questo tallero per Graz ancora nella veste di arciduca, rappresentante

del ramo cadetto degli Asburgo che a Graz aveva la propria residenza. Nel 1619, il morente imperatore Mattia lo designerà alla sua

successione. La sua formazione gesuitica, che lo aveva istruito all’odio contro gli eretici, portò Ferdinando ad una radicale politica di

ricattolicizzazione dei territori ereditari volta alla restaurazione dell'unità cattolica dell'Impero,

che fu una delle cause scatenanti la guerra dei trent’anni. Ma era anche un uomo bonario e affabile, ottimo marito e padre.

La moneta, coniata nel 1614, si differenzia dalle coniazioni degli altri anni del medesimo tipo (dal 1590 al 1617) per uno stile molto più fine.

Si notano alcune spaccatura di conio, non infrequenti in questa tipologia, ma che comunque, a mio avviso, poco tolgono ad una

conservazione davvero notevole. Ecco quindi l’arciduca Ferdinando e alcuni particolari, uno su tutti, un Toson d’oro davvero lanoso…

Ferdinando II, come arciduca (1590-1619), tallero, 1614.

Herinek 53, Davenport 3311.

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Ed ecco un particolare del ritratto.

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E infine il Toson d'Oro.

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Matthaeus Lang von Wellenburg   1468 – 1540

Figlio di un cittadino di Augsburg ebbe il titolo nobiliare di Wellenburg dopo essere entrato in possesso di un castello in quella città nel 1507.Studiò a Ingolstadt ,Vienna e Tubinga ed entrò al servizio dell'Imperatore Federico III° d'Asburgo.Fu consigliere del figlio e successore di Federico, Massimiliano I°  che lo ricompensò facendolo nominare Prevosto della Cattedrale di Augsburg.

Nel 1505 divenne vescovo di Gurk e fu nominato cardinale dal Papa Giulio II° nel 1511.

Nel 1514 fu coadiutore di Leonardo di Keutschach ,Principe Arcivescovo di Salisburgo,cui successe nel 1519. Combatté aspramente la rivolta luterana, della quale fin dagli inizî aveva riconosciuto la portata; ma i suoi tentativi di riforma ecclesiastica, che furono poi alla base della Controriforma nella Germania meridionale, incontrarono l'opposizione dei principati austriaci e bavaresi.

Nel 1523 dovette fronteggiare una sollevazione della cittadinanza e nel 1525 durante la Guerra Contadina fu assediato nella sua residenza di Hohensalzburg,e per salvarsi fece ricorso alle truppe della Lega Sveva.

Ambasciatore imperiale a Roma, poi presso Luigi XII, ebbe un ruolo importante nella costituzione della Lega di Cambrai e nella convocazione del concilio scismatico di Pisa. Molto protetto da Giulio II, ricoprì cariche importanti anche sotto Carlo V e Ferdinando I; ma, per le antipatie suscitate dal suo temperamento arrogante non ottenne mai l'incarico di legato perpetuo in Germania. Morì a Salisburgo il 30 marzo1540.                                                                                                                                                                                                                                      Guldiner 1522  mm.37  gr. 27,55  RR  ( Probszt 203 )</p>

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E allora, nessuno vuole partecipare? Possibile che rottami e presunti falsi abbiamo più visite e interventi? Grazie Rorey per il bel salisburghese!

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E allora, nessuno vuole partecipare? Possibile che rottami e presunti falsi abbiamo più visite e interventi? Grazie Rorey per il bel salisburghese!

Si vede che i rottami e i falsi veri o presunti piacciono di più delle belle monete.Ciao,Roberto

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Questa mi ha sempre affascinato !                                                                                                           Le Satrapie occidentali, (35-405) furono degli stati governati dai Saka nella parte centro-occidentale dell'India.---  contemporanee dell'Impero Kushan insediato nella parte settentrionale del subcontinente indiano e dell'Impero Shatavahana (Andhra) localizzato nell'India centrale.In totale, vi sono stati 27 governanti indipendenti nel corso di un periodo di circa 350 anni. La parola Kshatrapa sta per satrapo, che significa viceré o governatore di una provincia.-----------Vijayasena (160/172 era Saka = 238/250 d.C. ) era il terzo dei quattro figli di Damasena .Salì al trono dopo i fratelli Viradaman,e Yasodaman.----Al D/ IIOIIOIICV2CII ( in Indo-greco)  dietro il capo : 171 ( data in Brami) Testa a destra elmata.--- al R/  ( in Brami )   rajno mahakshatrapasa damasenasaputrasa rajno mahakshatrapasa vijayasenas. Chaytia (tempio a 3 archi) sotto: fiume , sopra: crescente lunare e sole.----mm.  15   gr. 2,12             BB

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Inviato (modificato)

Salve.

Bellissime monete postate sia da Rorey che da Fratelupo. Io vi seguo in silenzio, poichè non ho ancora delle monete del genere da postare. In più leggendo le vostre discussioni sto ampliando la mia cultura storica. Per esempio Matthaeus l'avevo solo sentito nominare e non sapevo nulla della sua storia, ancor meno sapevo degli stati indiani :)

Modificato da collezionistabari

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Pedro I° (Burgos 1334 –Montiel ,La Mancha 1369) detto "il Crudele" o "il Giustiziere". Figlio di Alfonso XI ,gli successe nel 1350.

Quando Pietro prese il potere il suo regno comprendeva gran parte dell'attuale Spagna. L'influenza dei Mori era ridotta al solo Regno di Granata. Pietro stabilì la sua residenza nella vicina Siviglia ,dove fece costruire l'Alcazar e dove fu sepolto .

L'inizio del suo regno vide la lotta delle diverse fazioni che si disputavano il potere: i figli bastardi di suo padre , gli Aragonesi, la Regina Madre, Maria del Portogallo. Inizialmente ebbe la meglio la Regina Madre che, per cementare l'alleanza con la Francia,combinò il matrimonio di Pedro con Bianca di Borbone. Ma Pedro, che già aveva per amante Maria di Padilla, abbandonò la sposa dopo soli tre giorni richiudendola nell' Alcazar di Toledo e provocò la rottura con la Francia cui seguì una rivolta a Toledo che si estese ad altre città. L'insurrezione contro l'autoritarismo reale fu fomentata da nobili e oligarchie municipali che chiedevano maggior partecipazione nel governo.

All'inizio il Re dovette cedere ,ma subito riprese l'iniziativa iniziando una guerra civile che terminò solo alla sua morte. Riprese le città ribelli e uccise per rappresaglia gran parte dei rivoltosi. Il principale responsabile Enrico di Trastàmara (futuro Enrico II) fuggì nelle Asturie.

Attaccò Pietro IV d'Aragona ,che aveva aiutato Enrico,mentre infuriava la guerra dei cent'anni tra Inghilterra e Francia, e i due diedero vita a quella che fu chiamata la guerra dei due Pietri  che durò 5 anni e fu  teatro di assassini e atrocità di ogni genere.

Intanto era morta la Regina, probabilmente fatta assassinare ed anche Maria de Padilla e Pietro proclamò suoi eredi i figli avuti da Maria.

Intervenne la Francia che, preferendo  un monarca che la appoggiasse nel conflitto contro gli Inglesi, inviò dei mercenari al comando di Bertrand du Guesclin  che proclamarono Re di Castilla Enrico il quale in poco tempo occupò tutto il regno.

Pietro chiese aiuto al Principe Nero, l' inglese governatore di Aquitania  che sconfisse i francesi. Seguì una brutale repressione, ma Enrico pose l'assedio a Toledo e vinse la battaglia di Montiel. Mentre si negoziava la pace nella tenda del du Guesclin ,Enrico assassinò Pietro, e il trono passò così alla Casata di Trastàmara............................Dobla de 25 maravedis.......

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