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cartonum

PERCHE' ? CI SONO MENO DISCUSSIONI....

Risposte migliori

cartonum

Salve a tutti,perchè le monete degli stati preunitari non riscuotono cosi tanto successo come per

esempio VE III ?

Anch'io fino a poco tempo fà collezionavo quel re ma ora preferisco una collezione tipologica e non millesimale perchè fa spaziare anche ai vari ducati ecc...o meglio ho più possibilità d'acquisto.

come la pensate ?

Paolo.

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rorey36

Perchè è più facile collezionare il regno. La tipologia si fa senza problemi, se non quelli di spesa soprattutto per l'oro.

I preunitari bisogna studiarseli, uno per uno , ma vuoi mettere il divertimento di mettere in fila Ercole d'Este, Carlo d'angiò o Papa Paolo III ?

L'alternativa è un 10 cent. con l'ape ,di tutte le date..................

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min_ver

Beh sai le opinioni possono essere differenti. Vittorio Emanuele III ha lasciato coniazioni di mirabile qualità artistica soprattutto nei grandi moduli. Inoltre, soprattutto per l'affascinante serie degli aurei, acquistare i suoi gioielli non ha mai riservato delusioni anche sul versante economico. Monete come il Vetta d'Italia non lasciano indifferenti. Qualche ragione alla base del successo c'è.

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collezionistabari

Beh sai le opinioni possono essere differenti. Vittorio Emanuele III ha lasciato coniazioni di mirabile qualità artistica soprattutto nei grandi moduli. Inoltre, soprattutto per l'affascinante serie degli aurei, acquistare i suoi gioielli non ha mai riservato delusioni anche sul versante economico. Monete come il Vetta d'Italia non lasciano indifferenti. Qualche ragione alla base del successo c'è.

Colleziono anche io Regno, però alcune monete di VEIII, secondo il mio parere sia ben chiaro :) , neanche le guardo.Tipo il Vetta D'Italia, 100 lire 1923, 100 lire 1936 o lo speculatissimo 5 lire 1914...

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min_ver

Naturalmente, ogni opinione va rispettata! ;)

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collezionistabari

Naturalmente, ogni opinione va rispettata! ;)

Certo :)

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rorey36

Tornando alla domanda iniziale, mi pare di poter dire che tra i frequentatori del forum ( non gli iscritti, di cui il 90 % ha trovato una moneta nel cassetto della nonna e chiede se vale qualcosa, poi scompare per sempre) il 50% fa l'euro. Per il 25% è il Regno la collezione preferita. I rimanenti ? 10% preunitari, 10% Romane e 5% Greche.

Queste percentuali le trovi quindi nelle discussioni,forse i preunitari sono qualcuno in più perchè è una collezione che pone più problemi, così come per le classiche.

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bavastro

salve, penso che VEIII è a livello nazionale, mentre le preunitarie mediamente sono "Regionalizzate" e i collezionisti hanno più opportunità a portarle avanti riunendosi in circoli reali e non virtuali come un forum.

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alexfighter

Probabilmente

salve, penso che VEIII è a livello nazionale, mentre le preunitarie mediamente sono "Regionalizzate" e i collezionisti hanno più opportunità a portarle avanti riunendosi in circoli reali e non virtuali come un forum.

Concordo!!!

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picchio

La collezione del Regno d'Italia di Casa Savoia e non solo Vittorio Emanuele III è fattore fortemente speculativo e di grande semplicità; direi quasi all'americana, ci sono le monete, gli album e con la manco lista di settimana in settimana si porta avanti la ricerca. Se ne trovano in ogni dove, una grandissima offerta ed è l'offerta a fare il mercato. Inoltre essendo un periodo storico prossimo alla vita di oggi giorno il coinvolgimento emotivo è maggiore. Questo si somma ad una leva economico-speculativo che permette una rapida conversione da collezione a denaro contante piuttosto rapidamente. Quindi, come detto, collezionare il Regno è facile e semplice, non c'è asta che non offra materiale e non c' è commerciante che non abbia in stock un 5 lire 1914. Se non tutto, il 99% su questa monetazione è conosciuto, dagli annali della zecca alle valutazioni commerciali e questo facilita molto il collezionista.

Passare ad altre monetazioni richiede un maggior approfondimento della materia, su cui la letteratura investigativa non ha ancora compiuto il suo corso e che molto deve essere ancora scritto. Rimanendo nell'800 Ferdinando II è una costante miniera di conii e di varianti, ma a differenza del Regno è una monetazione locale e quindi non riscuote lo stesso successo, eppure non c'è la minima differenza con Umberto I o V.E. II, anzi maggior numero di varianti e di nominali eppure non cala a nessuno. Fortunatamente i prezziari trattano la materia ed è una delle ragioni per cui sono ancora seguite a livello storico. Chi fa Napoleone, chi le decimali, chi le repubbliche, chi gli scudi o l'oro, oppure gli austriaci o i Borbone, ma sempre o quasi a settore.

Come entriamo nel '700 tutto cambia, e si va per zecca, ed a questo punto lo studio e la ricerca diventa locale e l'interesse ancor di più.

Sul forum la cosa è evidente, rarissimamente ci sono commenti (non che bella moneta ... ) nei topic da parte di non collezionisti della zecca.

Sulla zecca di Venezia, ad esempio intervengono sempre o quasi le stesse persone, come su Genova, o le zecche toscane, e via discorrendo, non c'è collezionismo ed interesse trasversale; e ciò si ripercuote sulle discussioni. Sono zecche che richiedono anni di studio, di attenzione, ed è un collezionismo molto intimo e poco ostentativo. Le monete di una zecca importante come Como o Bergamo o Pavia o Monza hanno un seguito, al 90% locale; Lombardo. Pochi sono gli eclettici che collezionano tutto, ci vanno i soldi e non mi pare siano questi i tempi.

A tutte le regole ci sono le eccezioni e la discussione sui grossi, la migliore cui abbia assistito ha coinvolto un gran numero di lettori e di collezionisti, ma anche in questo caso il traino alla discussione sono solo poche utenze, che hanno saputo appassionare con i loro interventi.

Infine Lei ha notato che mancano le discussioni, io noto che se togliamo i commenti alle monete ... quasi non ci sono discussioni, e questo non facilita molto lo sviluppo della materia. Vede per potere fare degli interventi mirati o far partire delle discussioni è necessario per lo meno avere una infarinatura della materia e questa la si ottiene dai libri, ma se non si comprano i libri (e si leggono) poi diventa impervio il compito di stimolare l'attenzione altrui; e molte volte anche a fronte di ottimi spunti gli interventi sono rari. Il Regno va per la sua strada ed il resto porta ... pazienza.

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oento

Quoto sia Min_Ver che il Signor Picchio,

sicuramente VE III ha lasciato coniazioni di mirabile qualità artistica le quali non lasciano

certamente indifferenti, però tutto sommato è una collezione "facile" a parte i grandi

moduli a livello economico, se ne trovano ovunque e hanno mercato.

Per quanto riguarda le preunitarie o le singole zecche, secondo me, sono seguite molto a livello

locale perchè interessesano singoli regnanti, regioni o stati ecc...

Richiedono approfondimenti e ricerche più intense, la letteratura, la cui maggior parte

è datata è difficilmente consultabile se non attraverso poche biblioteche o singoli

individui, e spesso appunto l'interesse di pochi individui le porta avanti .

Inoltre i collezionisti di "nicchia" sono interessati solo al loro settore

(ad esempio chi fa Genova non è interessato a Venezia o Parma o viceversa ecc...)

Questo sicuramente si rispecchia anche sul forum.

Modificato da oento

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dizzeta

...ad esempio chi fa Genova non è interessato a Venezia o Parma o viceversa ecc...

E' certamente vero ... però io ho iniziato a "guardare" la monetazione degli stati "rivali", delle "colonie", di quelli che hanno governato "Genova" nei periodi delle "dominazioni straniere", poi passare a quelli "vicini" e a quelli "concorrenti" ...ma tutto ciò senza fretta. E' un programma (ma in fondo anche un auto-augurio) di lungo, lungo tempo ed è l'occasione per continuare a crescere senza fermarsi mai e di continuare ad imparare cose nuove.

E' incredibile come ci si sente "giovani" a leggere o ascoltare cose nuove (a volte mi vergogno pure un po' a fare la figura dello "scolaretto") ...ma pazienza.

E poi ...mi sembra (non vorrei qui dire qualche sciocchezza e mi scusino gli studiosi) che il periodo medievale sia stato da sempre poco approfondito (tant'è vero che spesso leggo de: "i secoli bui") e quindi c'è ancora la possibilità di nuove scoperte e nuove pubblicazioni che, a volte, ....e mi verrebbe da dire spesso, contraddicono gli studi precedenti e questo dà grandi stimoli sia al lettore che al ricercatore... peccato che siano pochi a coglierli.

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picchio

...ad esempio chi fa Genova non è interessato a Venezia o Parma o viceversa ecc...

E' certamente vero ... però io ho iniziato a "guardare" la monetazione degli stati "rivali", delle "colonie", di quelli che hanno governato "Genova" nei periodi delle "dominazioni straniere", poi passare a quelli "vicini" e a quelli "concorrenti" ...ma tutto ciò senza fretta. E' un programma (ma in fondo anche un auto-augurio) di lungo, lungo tempo ed è l'occasione per continuare a crescere senza fermarsi mai e di continuare ad imparare cose nuove.

E' incredibile come ci si sente "giovani" a leggere o ascoltare cose nuove (a volte mi vergogno pure un po' a fare la figura dello "scolaretto") ...ma pazienza.

E poi ...mi sembra (non vorrei qui dire qualche sciocchezza e mi scusino gli studiosi) che il periodo medievale sia stato da sempre poco approfondito (tant'è vero che spesso leggo de: "i secoli bui") e quindi c'è ancora la possibilità di nuove scoperte e nuove pubblicazioni che, a volte, ....e mi verrebbe da dire spesso, contraddicono gli studi precedenti e questo dà grandi stimoli sia al lettore che al ricercatore... peccato che siano pochi a coglierli.

E' un percorso numismatico che seguono in pochi, e dopo molti anni di collezionismo. Larga parte dei collezionsti si stanca prima e passa all'incasso.

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oento

E' un percorso numismatico che seguono in pochi, e dopo molti anni di collezionismo. Larga parte dei collezionsti si stanca prima e passa all'incasso.

Ciao Diz

Come non essere in accordo con quello che scrivi, si continua a crescere, leggendo e ascoltando,

si imparano cose nuove che aprono la porta ad altre, è un continuo percorso di conoscenza,

ma è un percorso numismatico che seguono in pochi, per vari motivi la maggior parte dei collezionisti

si stanca prima.

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cartonum

Ringrazio, tutti per le varie risposte molto articolate e riflessioni.

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dabbene
Supporter

Far partire una discussione non è semplice per nulla, un conto è postare una moneta e commentarla insieme, una discussione invece che abbia seguito è diverso : bisogna conoscere abbastanza bene il periodo a cui ti riferisci, aver letto, cogliere uno spunto non ancora affrontato e che pensi possa riscuotere interesse e partecipazione da parte degli altri utenti.

Avere l'idea è la cosa più difficile, poi intorno all'idea costruisci un abbozzo di discussione, cerchi in base alle risposte o meno di fare da tramite e riaccenderla, se hai qualche moneta da postare aiuta,ma indubbiamente devi avere a fianco un'apposita bibliografia almeno di base.

Poi spesso sono gli stessi utenti che l'arricchiscono o con monete loro o con consigli e spunti bibliografici.

Molte discussioni sono nate così ; il mio approccio personale fino a non molto tempo fa era questo,avere l'idea, procurarsi o avere le monete o le immagini necessarie almeno di base , avere la bibliografia standard in casa già letta e poi partire, a volte sono nate delle grandi discussioni sfociate poi anche almeno in articoli, a volte si sono arenate poco dopo dipende dai casi.

Perchè ci sono meno discussioni ? Perchè tutto questo comporta pensare, studiare, impegno, fare dei post cercando di essere precisi e il più possibile attendibili è uno sforzo, non tutti siamo nati con la numismatica in mano e facciamo altre professioni, poi ultimamente si tende anche a postare meno perchè c'è un attegiamento di prudenza e maggiore attenzione.

A volte capita , e a me è capitato più di una volta, di iniziare discussioni e continuarle da solo anche per delle pagine, ecco queste sono le situazioni più difficili, ma poi come per incanto si è sempre materializzato un compagno o dei compagni di viaggio e il percorso fatto insieme è tutto un'altra cosa e allora tutto magicamente diventa diverso.

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rick2

la speranza e` che queste monetazioni vengano comunque riscoperte e studiate , perche` mentre del regno si sa tutto , assi , conii , baffi etc etc in alcuni campi non sappiam neanche come si chiamassero o cosa valessero le monete , vedi monetazione romana del III e IV secolo.

in altri campi non ci son neanche cataloghi , vedi monete greche oppure islamiche

e anche dove c e` conoscenza relativa , come per esempio venezia o genova tuttora la conoscenza e` piuttosto scarsa , per esempio nessuno sa quali sono le rarita` oppure le tirature.

comunque non mettiamoci sempre nel discorso economico , perche` una collezione bella e interessante di monete la si fa anche pochi soldi

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cartonum

In questo momento sto guardando le monete di napoleone,regno d'italia ,è vero che fino all'unità d'italia

erano usate in certe zone dell'emilia ?

Grazie per le risposte.

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Ramossen

Argomento interessante ! spesso mi domando se siamo noi a cercare le discussioni o siano loro a cercare noi ! Proprio in questo periodo sto attraversando un momento assai particolare del mio vissuto numismatico: dopo anni che colleziono l’800 decimale italiano ora non mi basta più e sento la necessità di andare oltre, non che mi sia stancato o che rinneghi, ma semplicemente non mi basta più, forse si tratta solo di un normale percorso evolutivo ma cio’ mi provoca un senso di disagio e colpa verso non so nemmeno io chi o che cosa, forse dipende dal fatto che non essendo ricco so che dovro’ giocoforza prima o poi separarmi – per una volgare esigenza economica - da una parte di cio’ che ho messo insieme in anni di sacrificio e qualche fatica per poter ricominciare da zero quasi come uno scolaretto alle prese con le prime monetine regalate dal nonno. Per il momento nicchio ed esito a lanciarmi e mi limito a cercare di documentarmi come posso verso cio’ che mi chiama a gran voce, forse mi rendero’ conto che sto’ sbagliando e tornero’ su più ragionevoli (soprattutto a livello economico) consigli e continuero’ a collezionare Napoleoniche e Regno, un po’ come un bravo padre di famiglia che rinuncia a lasciare la madre dei suoi figli, la donna con cui vive da anni, per cercare la felicità con il suo nuovo, vero grande amore da vivere magari in 20 mq in subaffitto.

Intanto pero’ qualche scappatella, ehm pardon :blush: , qualche pezzetto da poco me lo son comprato, poi vedremo !!

A seguire

Modificato da Ramossen

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fabry61

finchè c'è vita..... :good: ognuno di noi comincia con la semplicità, con ciò che ha sottomano: l'euro ed il regno..... ma poi cresce ( almeno si spera) e lo sguardo spazia....... nell'incredibile mondo della cultura e della storia. Anch'io come tutti raccoglievo il facile (culturalmente parlando) e poi... Venezia con la sua millenaria storia e le zecche (con la curiosità di conoscere) di cui non sapevo praticamente nulla: cattaro, ragusa ecc...

Mi sembrava di essere entrato in Wikipedia con tutti i suoi collegamenti: le zecche che copiano ( Frinco ecc.)

le monete di Cipro e tanto tanto da leggere e da sapere.

Perchè in fondo ciò che rende felici non è tanto possedere una moneta, ma conoscere la Sua storia.

E credo sia questa l'essenza del collezionismo: la conoscenza :hi:

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malacochersus

scusate se mi permetto di intervenire nella discussione ,ho da poco ripreso un interesse che avevo da ragazzino

per tutte le monete che trovavo in giro,adesso avendo piu' possibilita' la cosa e' molto piu' ricercata e approfondita e' concordo in pieno con l'ultimo intervento.

Conoscere la storia attraverso le monete e' propio una cosa esaltante,vuoi avere sempre l'ultimo testo disponibile

e sfogliarlo con voracita' di sapere...certo non e' facile che piu' giovani possano "sentire" questa voglia,forse e' una passione da "maturi".

p.s. personalmente le monete del regno,Repubblica ed Euro non mi dicono niente,forse un giorno..

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dabbene
Supporter

Ciao, il forum è l'ideale per iniziare questo percorso storia- monete,da qui puoi avere le informazioni,gli stimoli,le conoscenze per partire in questo percorso.

E' quello che ho cercato di dire in modo semplice nella discussione in Piazzetta " clic ", finita miseramente, ma il post iniziale comunque rimane da leggere.

Io stesso quando iniziai ,in età matura, partii da un bisogno personale di ristudiare la storia, la storia della mia città, e quale modo miglore mi dissi ai tempi se non quello di abbinare una collezione di monete relativa al periodo storico o alla zecca magari della tua città ?

Tutto è partito così per me e continua ancora, monete e storia, collezionare e leggere, studiare, approfondire, ricercare,se è fatto insieme a dei bravi compagni di viaggio come ci sono nel forum ,tutto diventa più bello ed entusiasmante, diventa un viaggio fantastico nella storia.

Modificato da dabbene
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grigioviola

che poi... quanto descritto da picchio... è vero, ma la realtà è ancor più microdimensionata!

all'interno delle varie specialità (classiche, zecche ecc) c'è pure chi si specializza in un settore ancor più piccolo e definito! ed ecco che abbiamo lo specialista in bagattini, o in imititative del III secolo, o in oselle, o in denari enriciani, ecc ecc ecc ecc.

è chiaro che lo specialista di settore trova anche difficoltà a proporre discussioni o ad argomentare... il più delle volte prova con qualche moneta, butta là un'idea... ma poi, dopo tre o quattro messaggi, la discussione finisce perchè non ci sono "pari" in quel dato settore. e questo non è una critica, né un limite! ma è un altro degli innumerevoli e sterminati aspetti della numismatica! dove ci puoi trovare di tutto... dal tuttologo al conoscitore esclusivo del bagattino. :)

tra l'altro... io... perché son finito qui?!? perché ho visto dall'indice del forum che l'ultimo messaggio era di dabbene e mi son detto... che ci fa là?!? per esser là, dev'esserci qualche intervento interessante... e così son passato a dire la mia! :)

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Riccardo Giorgio

ciao a tutti, tanto per rimanere in tema questo è l ultimo acquisto che ho fatto (come si puo notare si vede dove) e devo dire che mi da molta piu soddisfazione una moneta così che ad esempio un ape di vitt. III. Si sa che purtroppo che la gente segue i filoni con massimi profitti... non vedendo la bellezza di altre monete molto meno conosciute. Un po anche per quanto riguarda la cartamoneta fiduciaria delle varie banche (che colleziono), le trovo mille volte meglio delle solite mille lire grande M. Si seguono anche meno questo genere di monete perche quando uno si specializza fa anche fatica a reperire...e per pigrizia si comprano le "solite monete"

ciao a tutti Riccardo

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