Benvenuto su Lamoneta.it - Numismatica, monete, collezionismo

Benvenuti su laMoneta.it, il più grande network di numismatica e storia
Registrandoti ora avrai accesso a tutte le funzionalità della piattaforma. Potrai creare discussioni, rispondere, premiare gli utenti che preferisci, utilizzare il sistema di messaggistica privata, inviare messaggi di stato, configurare il tuo profilo... Se già sei un utente registrato, Entra - altrimenti Registrati oggi stesso!

Accedi per seguire questo  
Follower 0
trifijoe

Aste numismatiche.... e tasse

Gentilissimi utenti,

...ammettendo, con questo argomento, di essere come caduto da un pero... mi sorge un dubbio:

Il ricavato della vendita in Asta di tuoi lotti, al netto delle commissioni o spese (di norna il 15%), deve essere dichiarato nella denuncia dei redditi?

Cordialità a tutti...

Giò

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

No non deve essere dichiarato se non fa parte di una attività professionale e quindi non è soggetto a tassazione.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

dipende anche dall'ammontare della cifra e da quante volte succede di vendere al'asta...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Non penso che la cifra conti se è proprio la sua collezione. Certo che se uno vende la propria collezione all'asta ogni anno allora il discorso è diverso, se invece è un una tantum allora è il classico caso del privato che aliena la propria collezione e quindi non esercita alcuna attività professionale e di conseguenza non è soggetto ad alcuna tassazione.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Supporter

Sposto in sezione piú sensata.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mi parlavano anche della possibilità per grosse cifre di dichiarare l'importo come ricavo di vendita di opere d'arte raccolte a fine collezionistico. La cosa andrebbe riportata nell'apposito allegato della dichiarazione dei redditi e non dovrebbe venire tassata, credo sia quasi obbligatorio farlo nel caso di vendite all'estero per le quali si era richiesto il permesso di esportazione e per le quali si andrà poi a ricevere denaro dall'estero.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Gentilissimi utenti,

...confessando di sentirmi come caduto da un pero!... mi sorge un dubbio:

il ricavato della vendita in Asta di lotti di tua proprietà, al netto ovviamente delle commissioni d'Asta e spese varie (di norma il 15%), deve essere dichiarato nella dichiarazione dei redditi?

Cordialità a tutti..

Giò

Se si tratta di beni personali e la vendita non ha carattere continuativo, la risposta è no

E' come vendere un'auto usata... se è tua non paghi niente, chi compra auto usate per rivenderle, le tasse le paga

Lo stesso concetto vale per tutti i mercatini su internet, ebay inclusa

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ringrazio tutti delle risposte fornite!..

Con grande cuore più leggero... Vi saluto.

P.S. per errore mi sono incappellato riproponendo più volte il quesito... Invito chi può a cancellare!! i doppioni.. Grazie

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Inviato (modificato)

Non penso che la cifra conti se è proprio la sua collezione. Certo che se uno vende la propria collezione all'asta ogni anno allora il discorso è diverso, se invece è un una tantum allora è il classico caso del privato che aliena la propria collezione e quindi non esercita alcuna attività professionale e di conseguenza non è soggetto ad alcuna tassazione.

conta conta..si chiamano ( se ci sono) plusvalenze...è pur vero che ci hai pagato le tasse all'origine, ma se danno origine a plusvalenze, vanno dichiarate nel riquadro " altri redditi" dell'UNICO

Il discorso dell'auto usata non conta, non da origine a plusvalenze( casomai a minusvalenze) differente il caso di vendita di una auto d'epoca il cui prezzo di vendita sia superiore a quello di acquisto, a causa rivalutazione del mercato. In quel caso si paga...

Modificato da numizmo

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

No, nessuna tassa da pagare, niente da dichiarare.

Questo a prescindere dall'importo incassato o dalle volte che uno ha posto in vendita le proprie monete (non si é obbligati a disfarsi della collezione in una sola "tranche")

La risposta é quella data dall'Ufficio delle entrate di Modena, presso il quale un mio amico si é rivolto per avere appunto lumi in merito.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

"No, nessuna tassa da pagare, niente da dichiarare.

Questo a prescindere dall'importo incassato o dalle volte che uno ha posto in vendita le proprie monete (non si é obbligati a disfarsi della collezione in una sola "tranche")

La risposta é quella data dall'Ufficio delle entrate di Modena, presso il quale un mio amico si é rivolto per avere appunto lumi in merito".

Gentilissimo Sig. Varesi,

La ringrazio della Sua autorevolissima risposta...

Giò

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

No, nessuna tassa da pagare, niente da dichiarare.

Questo a prescindere dall'importo incassato o dalle volte che uno ha posto in vendita le proprie monete (non si é obbligati a disfarsi della collezione in una sola "tranche")

La risposta é quella data dall'Ufficio delle entrate di Modena, presso il quale un mio amico si é rivolto per avere appunto lumi in merito.

Si può avere questa risposta ( quella dell'ufficio di Modena) in forma scritta e con i rimandi alla normativa?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Inviato (modificato)

Non ho la versione scritta, che non credo manco esista in quanto l'amico si é recato di persona all'ufficio delle entrate, dove é stato accolto dalla responsabile (una dottoressa di cui non ricordo il nome), la quale ha "attivato" un membro del suo staff per rispondere al quesito di cui sopra.

L'incaricato é tornato dopo una mezz'ora sostenendo di aver verificato la normativa di settore e dicendo appunto che non vi é alcun obbligo di iscrivere il ricavato nella dichiarazione dei redditi trattandosi di monete da collezione (la vendita di monete auree da investimento pare segua invece un'altra "strada")

Comunque tempo fa avevo fatto la stessa domanda al mio commercialista, ottenendo la medesima risposta. Probabilmente ho ancora la sua lettera, nella quale faceva riferimento alla normativa....te la invio.

Modificato da Alberto Varesi

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ricordo di avere chiacchierato qualche tempo fa con un noto commercialista su questo argomento. A suo giudizio il punto fondamentale riguardante il ricavato dalla vendita all'asta di una raccolta numismatica è che non sia frutto di un'attività commerciale ma solo una semplice alienazione (non è necessaria che sia in unica tranche) di una collezione formata nel tempo, senza intenti speculativi.

Appare evidente che la vendita di monete d'oro (specialmente moderne) segue un iter diverso, presupponendo la possibilità di un intento speculativo (e quindi commerciale) sull'oro.

Ergo, non si dovrebbe pagare alcuna tassa e il ricavato va a confluire nei propri beni mobiliari. Ovviamente se dovessero un giorno introdurre una tassa sulla patrimoniale che tenga conto anche dei conti correnti bancari allora forse si pagherà qualcosa, ma la normativa attuale ancora non la prevede.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Non ho la versione scritta, che non credo manco esista in quanto l'amico si é recato di persona all'ufficio delle entrate, dove é stato accolto dalla responsabile (una dottoressa di cui non ricordo il nome), la quale ha "attivato" un membro del suo staff per rispondere al quesito di cui sopra.

L'incaricato é tornato dopo una mezz'ora sostenendo di aver verificato la normativa di settore e dicendo appunto che non vi é alcun obbligo di iscrivere il ricavato nella dichiarazione dei redditi trattandosi di monete da collezione (la vendita di monete auree da investimento pare segua invece un'altra "strada")

Comunque tempo fa avevo fatto la stessa domanda al mio commercialista, ottenendo la medesima risposta. Probabilmente ho ancora la sua lettera, nella quale faceva riferimento alla normativa....te la invio.

si, grazie

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Se accade saltuariamente si ritiene che non venga effettuato in forma di esercizio d'impresa, se invece viene effettuato spesso allora l'erario può ritenere che questo venga fatto come esercizio d'impresa. Sta poi al contribuente l'onere della prova.

Saluti

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!


Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.


Accedi Ora
Accedi per seguire questo  
Follower 0

Lamoneta.it

La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.

Hai bisogno di aiuto?