2006augustod Inviato 29 Maggio, 2012 #1 Inviato 29 Maggio, 2012 Un mitico grano battuto a Palermo nel 1713, mi sono permesso di copiare la foto dal catalogo internet di Artemide Aste - ecco il rovescio Possiamo essere sicuri che questo grano sia stato battuto nel 1713 ? Cita
2006augustod Inviato 29 Maggio, 2012 Autore #3 Inviato 29 Maggio, 2012 Il dritto mi ricorda molto la tipologia di aquila del 1718 - eccone un esempio Secondo me la cosa merita di essere approfondita, si accettano pareri e segnalazioni di ogni genere. Cita
Rex Siciliae Inviato 29 Maggio, 2012 #4 Inviato 29 Maggio, 2012 Non dovresti dare tanto conto alla forma dell'aquila ma bensi'alla grandezza dei segni dello zecchiere!!!!Adesso daro'un'occhiata piu'approfondita......aspettiamo altri pareri!!!!!!!!!!saluti Cita
Rex Siciliae Inviato 29 Maggio, 2012 #5 Inviato 29 Maggio, 2012 Aggiungo che oltre alla grandezza delle lettere dello zecchiere si puo'notare anche ad occhio nudo che la data in questione non e'affatto leggibile per classificarla come un 1713!!!!Ma senti,in quale asta si parla che e'stata messa in visione questa moneta!!????(In quale periodo,scusa)!!C'e'stata qualche offerta??? Cita
Rex Siciliae Inviato 29 Maggio, 2012 #6 Inviato 29 Maggio, 2012 Aggiungo che oltre alla grandezza delle lettere dello zecchiere si puo'notare anche ad occhio nudo che la data in questione non e'affatto leggibile per classificarla come un 1713!!!!Ma senti,in quale asta si parla che e'stata messa in visione questa moneta!!????(In quale periodo,scusa)!!C'e'stata qualche offerta??? Continuo.......un 1718 T S con lettere zecchiere grandi puo'essere facilmente trasformata in un 3????E poi i segni di occultazione per voi amici esperti sono visibili???Acquistereste mai una moneta simile????SalutiRex Siciliae Cita
francesco77 Inviato 30 Maggio, 2012 #7 Inviato 30 Maggio, 2012 Stando agli accordi presi precedentemente con altri curatori, sposto questa interessante discussione nella sezione dei Savoia pre-unitari, anche se zecca di Palermo l'autorità emittente è Vittorio Amedeo II di Savoia re di Sicilia (una vera "volpe savoiarda"). Gli appassionati di storia sabauda non dimentichino che grazie alla Sicilia i duchi di Savoia assunsero il titolo di re, c'è anche una splendida medaglia che commemora l'avvenimento. :good: Cita
savoiardo Inviato 30 Maggio, 2012 Supporter #8 Inviato 30 Maggio, 2012 Aggiungo che oltre alla grandezza delle lettere dello zecchiere si puo'notare anche ad occhio nudo che la data in questione non e'affatto leggibile per classificarla come un 1713!!!!Ma senti,in quale asta si parla che e'stata messa in visione questa moneta!!????(In quale periodo,scusa)!!C'e'stata qualche offerta??? Continuo.......un 1718 T S con lettere zecchiere grandi puo'essere facilmente trasformata in un 3????E poi i segni di occultazione per voi amici esperti sono visibili???Acquistereste mai una moneta simile????SalutiRex Siciliae io magari a 2 o 3 euro..... :blum: :nea: :nea: pensavo che le discussioni sul grano del 13 fossero state chiare... e poi rex sicilae sulle siciliane sa cosa dice... 1 Cita
savoiardo Inviato 30 Maggio, 2012 Supporter #9 Inviato 30 Maggio, 2012 Stando agli accordi presi precedentemente con altri curatori, sposto questa interessante discussione nella sezione dei Savoia pre-unitari, anche se zecca di Palermo l'autorità emittente è Vittorio Amedeo II di Savoia re di Sicilia (una vera "volpe savoiarda"). Gli appassionati di storia sabauda non dimentichino che grazie alla Sicilia i duchi di Savoia assunsero il titolo di re, c'è anche una splendida medaglia che commemora l'avvenimento. :good: ... vero... anche se già molto tempo prima per l'eredità dei Lusignano inserirono il titolo di Re di Cipro nel loro blasone.... vero anche che si fecero soffiare la Sicilia per la Sardegna ... e che la cosa gli diede molto fastidio.... Cita
carlino Inviato 30 Maggio, 2012 #10 Inviato 30 Maggio, 2012 Anche io avevo visto questa moneta nell'asta, ma non l'avevo presa in considerazione per i seguenti motivi: Antonino della Rovere nel volume "Memorie storiche ed economiche sopra la Moneta Bassa di Sicilia" dice a pag.148 / 149:".... Il Marchese de los Balbases, ch'era succeduto a Bedmar, fece tutto dipendere dalle risoluzioni del Re, e finalmente con dispaccio de 2 di luglio dell'anno stesso (1712) il Re comandò , che si raccogliesse tutto l'avanzo della moneta antica, e si monetassero altre once 20000 colla condizione di comperarsi il rame a miglior prezzo, e di non risultarne danno all'erario. Il partito di questo lavoro fu dato finalmente due anni dopo per effetto di un Real dispaccio dé 14 di Marzo 1714." Della Rovere scriveva consultando le carte dell' Archivio della Zecca e quindi possiamo essere certi quando dice che FINALMENTE il lavoro fu appaltato DUE ANNI DOPO con Real dispaccio del 14 di Marzo 1714! Non possono quindi esistere monete in rame con data 1713 non essendo ancora stata appaltata la coniazione della moneta bassa. Ma anche se non esistesse questo documento, da un attento esame "numismatico" delle varie emissioni del 1714 si vedono chiaramente i tentativi per giungere ad una formula ottimale della moneta. Prima in alto a destra "VICT / AMED. ( non AME come riporta Spahr, al nr. 16), poi in alto a sin. solo VICT / AME; prima "COMO" poi "COMMO"; alcuni pezzi con "CIPRI" anzicchè "CIP" (questa variante manca in Spahr). testo riportato anche nel nostro catalogo. Secondo il numero 3, sia precedentemente ai Savoia che sotto Amedeo di Savoia Regno di Saredegna 1630, non ha la parte superiore arrotondata ma bensì ad angolo. Antonio Cita
2006augustod Inviato 30 Maggio, 2012 Autore #11 Inviato 30 Maggio, 2012 (modificato) Anche io avevo visto questa moneta nell'asta, ma non l'avevo presa in considerazione per i seguenti motivi: Antonino della Rovere nel volume "Memorie storiche ed economiche sopra la Moneta Bassa di Sicilia" dice a pag.148 / 149:".... Il Marchese de los Balbases, ch'era succeduto a Bedmar, fece tutto dipendere dalle risoluzioni del Re, e finalmente con dispaccio de 2 di luglio dell'anno stesso (1712) il Re comandò , che si raccogliesse tutto l'avanzo della moneta antica, e si monetassero altre once 20000 colla condizione di comperarsi il rame a miglior prezzo, e di non risultarne danno all'erario. Il partito di questo lavoro fu dato finalmente due anni dopo per effetto di un Real dispaccio dé 14 di Marzo 1714." Della Rovere scriveva consultando le carte dell' Archivio della Zecca e quindi possiamo essere certi quando dice che FINALMENTE il lavoro fu appaltato DUE ANNI DOPO con Real dispaccio del 14 di Marzo 1714! Non possono quindi esistere monete in rame con data 1713 non essendo ancora stata appaltata la coniazione della moneta bassa. Ma anche se non esistesse questo documento, da un attento esame "numismatico" delle varie emissioni del 1714 si vedono chiaramente i tentativi per giungere ad una formula ottimale della moneta. Prima in alto a destra "VICT / AMED. ( non AME come riporta Spahr, al nr. 16), poi in alto a sin. solo VICT / AME; prima "COMO" poi "COMMO"; alcuni pezzi con "CIPRI" anzicchè "CIP" (questa variante manca in Spahr). testo riportato anche nel nostro catalogo. Secondo il numero 3, sia precedentemente ai Savoia che sotto Amedeo di Savoia Regno di Saredegna 1630, non ha la parte superiore arrotondata ma bensì ad angolo. Antonio Eppure un amico mi ha detto che il Promis , nel suo trattato sulla monetazione dei Savoia , fa riferimento per quanto riguarda le monete coniate in Sicilia nell'anno 1713 a 48 pezzi da un grano e ad altrettanti 48 pezzi da 3 piccioli in rame (ma sicuramente non questo). Modificato 30 Maggio, 2012 da 2006augustod Cita
Rex Siciliae Inviato 30 Maggio, 2012 #12 Inviato 30 Maggio, 2012 Aggiungo che oltre alla grandezza delle lettere dello zecchiere si puo'notare anche ad occhio nudo che la data in questione non e'affatto leggibile per classificarla come un 1713!!!!Ma senti,in quale asta si parla che e'stata messa in visione questa moneta!!????(In quale periodo,scusa)!!C'e'stata qualche offerta??? Continuo.......un 1718 T S con lettere zecchiere grandi puo'essere facilmente trasformata in un 3????E poi i segni di occultazione per voi amici esperti sono visibili???Acquistereste mai una moneta simile????SalutiRex Siciliae io magari a 2 o 3 euro..... :blum: :nea: :nea: pensavo che le discussioni sul grano del 13 fossero state chiare... e poi rex sicilae sulle siciliane sa cosa dice... Ti quoto....... e grazie per quanto detto!!!!Almeno su questo mi ritengo preparato... e lascio sempre un parere piu'appriopriato di storia alle persone che ne sanno piu'me come Antonio. Saluti Rex Siciliae Cita
piergi00 Inviato 30 Maggio, 2012 #13 Inviato 30 Maggio, 2012 (modificato) Eppure un amico mi ha detto che il Promis , nel suo trattato sulla monetazione dei Savoia , fa riferimento per quanto riguarda le monete coniate in Sicilia nell'anno 1713 a 48 pezzi da un grano e ad altrettanti 48 pezzi da 3 piccioli in rame (ma sicuramente non questo). Il tuo amico ha preso un granchio il Promis non fornisce la tiratura di 48 pezzi ne per i grani e neppure per i 3 piccioli del 1713 Ti posto la pagina tratta dal Promis dove si parla della monetazione per Palermo Lo stesso Promis ci dice che non ha potuto riportare le battiture del 1713 in quanto non ha rintracciato tale ordine In compenso per l' anno 1714 scrive una informazione certa proprio riguardo le monete in rame C'e' effettivamente un N.48 relativo ai grani ma e' quello della numerazione del disegno nelle tavole !!! Modificato 30 Maggio, 2012 da piergi00 1 Cita
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