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dabbene

MARIO MANGIAGALLI

Risposte migliori

dabbene
Supporter

Oggi il Corriere della Sera apriva in prima pagina a nome di Simona Ravizza " Un bimbo nella ruota degli esposti ", nelle pagine interne il commento di Isabella Bossi Fedrigotti.

Cosa è successo ? Ieri un bimbo italiano o europeo e' stato lasciato " nella culla per la vita " allestita nel 2007 dalla Clinica milanese Mangiagalli per la prima volta, una culla tecnologica : Milano dice la Ravizza torna ai tempi della medievale ruota degli esposti, la Bossi Fedrigotti parla di un figlio del nostro tempo.

In effetti molti segnali ultimamente parlano di un ritorno al tempo medievale ,il baratto in alcune zone,addirittura la coniazione di monete locali per piccole transazioni, ora l'abbandono di un piccolo, forse italiano,questo fa pensare come dice la Bossi Fedrigotti a un figlio dei giorni nostri, il figlio della grande crisi.

Nel forum del Cordusio parlai recentemente di un tema a me caro, e se volete potete leggerlo,della recente mostra al Palazzo delle Stelline " La vita condivisa " sulla famiglia fatta in onore della recente visita del Papa a Milano.

Si parla delle Stelline e dei Martinitt, dei ragazzi abbandonati ,in una Milano generosa, che donava, col cuore in mano, le Stelline e i Martinitt diventavano le loro grandi famiglie condivise.

Erano esposti i segni di riconoscimento, i segnali e controsegnali che erano delle carte divise in due in modo speculare in modo che se uno ci ripensava poteva riprendersi ancora il ragazzo.

In un'altra discussione recente abbiamo parlato degli abbandoni di ragazzi all'Ospedale Maggiore, vennero chiamati tutti Colombo,nome storico e diffuso a Milano.

Il piccolo di ieri è stato chiamato Mario, come me, Mangiagalli di cognome, il cognome del fondatore della clinica.

Speriamo solo dopo tanti Colombo di non avere una nuova stirpe di Mangiagalli a Milano.

Comunque sarà in bocca al lupo, piccolo Mario, abbandonato, ma non solo.

Modificato da dabbene
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dizzeta

Complimenti, ottima riflessione.

E' da qualche tempo che anch'io vedo intorno a me "qualcosa di medievale", oltre a quello che hai detto tu, anche un senso di frustrazione da vincoli e divieti, quasi incomprensibili, in tutti i campi, oltre alla sensazione che nessuno mi dica le cose come stanno, è così e basta!

"Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare".

Anche a me ha colpito molto la notizia e, senza voler giudicare nessuno, auguro a Mario una vita felice e colma di soddisfazioni.

Modificato da dizzeta

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rorey36
Supporter

"qualcosa di medievale",

tempo fa lessi un libro sui feroci Ezzelini. Mi impressionarono soprattutto le atrocità raccontate e l'assoluta mancanza di rispetto per la vita umana.

Oggi quando leggo di aggressioni e omicidi per rubare pochi spiccioli, di automobilisti che uccidono e restano impuniti penso che stiamo tornando alla parte più buia del medioevo.

Non c'è in molti alcun rispetto per il prossimo.

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rick2

be dai non siam ancora a livelli medievali !

forse in afghanistan o somalia , ma non qui da noi....

comunque sapevo che anche il cognome erotoli (da ex rotolis) era dato ai bambini abbandonati nella ruota

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rorey36
Supporter

Esposito e Diotallevi

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dabbene
Supporter

Se leggessi Rick la discussione nel medievale sui trattati commerciali , Milano, Venezia, Genova,vedresti che alla fine nel Medioevo erano quasi liberali, si trattavano i debiti, le penali, si scontavano, rateizzavano, a volte venivano anche quasi estinti,forse oggi non è proprio così, almeno così dicono parlando in giro.....,il parlare ,trattare non c'è più, giusto o sbagliato è così.

P.S. Ma veniamo alle notizie positive, sempre dal Corriere di oggi, il centralino della Mangiagalli è stato subissato letteralmente da richieste di adozione del piccolo, tantissime, il caso ha scosso il cuore degli italiani, di certo sarà poi il Tribunale dei Minori a decidere, ma sicuramente il piccolo Mario non rimarrà solo e inconsapevolmente è diventato l'icona dell'Italia di oggi, l'Italia del 2012.

Modificato da dabbene

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acraf

Guardate che al bambino è stato posto solo il nome di Mario e il cognome è solo provvisorio e varrà quello dei genitori adottivi che sicuramente verranno attivati appena saranno trascorse le 3 settimane che servono per fare acquistare il peso al bambino, essendo leggermente prematuro.

Non credo ci sarà una nuova generezione di "Mangiagalli".

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dabbene
Supporter

Guardate che al bambino è stato posto solo il nome di Mario e il cognome è solo provvisorio e varrà quello dei genitori adottivi che sicuramente verranno attivati appena saranno trascorse le 3 settimane che servono per fare acquistare il peso al bambino, essendo leggermente prematuro.

Non credo ci sarà una nuova generezione di "Mangiagalli".

E' verissimo, ma oggi Mario Mangiagalli è.

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ciosky68
Supporter

anche io nel mio piccolo ho un quadrisavolo materno "trovatello".

Posto nella ruota della chiesa di Capriate/san gervasio trascorse il suo tempo tra le suore, poi si sposò e il di lui figlio rimase il quel di Capriate, il suo secondogenito visse nel "villaggio Crespi" e maritato un figlio,egli con la famiglia trovò abitazione in Trezzo sull'Adda dove naque mia madre.....In "stalun" sopra appartamenti sotto stalle ove ci si trovava nelle serate per raccontar storie..

Un augurio di buona sorte a Mario..

Roberto

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Cesare Augusto

Manca un fattore molto importante che ci distingue dal Medioevo e cioè... quando i governanti "Fallivano" nel loro compito istituzionale i loro beni venivano sequestrati ed i suddetti esiliati...non potevano certo ripresentarsi alle "prossime elezioni" questo è un segno di grande civiltà che ci distingue dal Medioevo

Buona serata al Forum

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claudiodruso

la storia si assomiglia, ma non si ripete mai.

ci può essere un declino, anche lungo, ma per quanti tentativi abbiano fatto condottieri e sovrani a riportare presunti fasti del passato, non vi sono mai riusciti. anche i popoli, per quanto dicano in ogni epoca e in ogni luogo "si stava meglio quando si stava peggio", mai, per fortuna hanno ripetuto le loro "aspettative".

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matteo95
Supporter

la storia si assomiglia, ma non si ripete mai.

ci può essere un declino, anche lungo, ma per quanti tentativi abbiano fatto condottieri e sovrani a riportare presunti fasti del passato, non vi sono mai riusciti. anche i popoli, per quanto dicano in ogni epoca e in ogni luogo "si stava meglio quando si stava peggio", mai, per fortuna hanno ripetuto le loro "aspettative".

La storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa......... diceva un tale

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giancarlone

IL FRONTESPIZIO DEL LIBRETTO CHE ACCOMPAGNAVA L'ESPOSTO,

domani posterò libretto e medaglia dell'esposto, con qualche nota storica, naturalmente per Milano.

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caiuspliniussecundus

Non avendo questa discussione nulla a che fare con la numismatica, non è meglio spostarla in agorà ??

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giancarlone

Per essere in carattere col sito posto solo la medaglia di un ESPOSTO senza fare la storia della ruota.

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dabbene
Supporter

Si parla di medioevo, di una Mostra di Milano alle Stelline " La vita condivisa " dove era esposte medaglie, sigilli, medaglie devozionali,legate ai ragazzini abbandonati, documenti storici dell'epoca,segnali e contro segnali delle piccole abbandonate alle Stelline, si parla se oggi c'è qualcosa di medievale come dice il Corriere in prima pagina e il TG5 in prima serata, se ne parlano loro possiamo parlarne anche noi,èuna storia della Milano di oggi triste che richiama il passato ; personalmente, se però volete spostarla, se potete metterla nel nostro forum in " Quelli del Cordusio ",almeno rimarrà là, è una storia di Milano che ha toccato gli animi e i cuori dei milanesi e la mostra collegata all'argomento sopracitata è una mostra che ci riguarda anche come reperti numismatici, basta leggere il nostro forum, e Giancarlone lo ha capito subito.

Allora, continiamo pure a parlarne nel forum di " quelli del Cordusio ",ci vediamo là, grazie a tutti per l'attenzione data.

P.S. Grazie Giancarlo come sempre dei contributi e dell'apporto fattivo che dai in ogni ambito

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giancarlone

Rovescio

post-13397-0-18557500-1341821499_thumb.j

Questa medaglia veniva legata al collo del bambino con tanto di sigillo di piombo, in quanto chi adottava riceveva un sussidio semestrale, fino a 15 anni.

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giancarlone

Coperta del libretto che accompagnava l'ESPOSTO fino a 15 anni.

Per avere il sussidio doveva presentarsi dal Sindaco col bambino, con tanto di medaglietta al collo, per dimostrare che era in BUONA SALUTE.

post-13397-0-44486400-1341822439_thumb.j

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giancarlone

Interno del libretto con firme del Sindaco che attestavano il controllo di buona salute e relativo sussidio.

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Se non si legge cliccare sulla foto.

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dabbene
Supporter

Grazie Giancarlo fantastico, non finisci mai di stupirmi, ripeto se volete spostarla, spostatemela in " Quelli del Cordusio ", perchè qui c'è la storia di Milano e non so quanti hanno questi preziose immagini, a questo punto direi superiore alla mostra fatta appositamente a Milano per la visita del Papa e non vorrei disperdere tutto questo.

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dizzeta

Incredibilmente eccezionale!!!

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dabbene
Supporter

Giancarlo per la storia della ruota degli esposti, mi piacerebbe invece tanto conoscerla, non sei affatto fuori tema,se no mandamela riassunta per MP o mail che poi la riporto io nel sito di " Quelli del Cordusio ", se puoi ovviamente, grazie ancora,sei sempre una miniera di informazioni !

Mario

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Utente.Anonimo3245

Interno del libretto con firme del Sindaco che attestavano il controllo di buona salute e relativo sussidio.

post-13397-0-60459300-1341822751_thumb.j

Se non si legge cliccare sulla foto.

Certo è che questi poveri bimbi venivano trattati come i cani...targhetta, libretto delle vaccinazioni e buona salute...

Non mi piace molto questo modo di operare del Comune o dell'Istituto, non so chi era che schedava i bambini, sinceramente, capisco il doverli registrare ma addirittura la medaglietta ed il libretto...mah. ;)

Giò

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giancarlone

Ci sono medaglie e medaglie, ma questi numeri sono di bambini abbandonati.

post-13397-0-03164500-1341844614_thumb.j

Cliccare sulla foto per ingrandire

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dabbene
Supporter

Tutto quello che mostra Giancarlone era proposto nella ormai citata mostra alle Stelline " La mostra condivisa " ; la mostra era stata organizzata tra gli altri dall'Università Cattolica, era dedicata alla famiglia ,è stata fatta per la recente visita del Papa a Milano e il tema era proprio la famiglia.

Il filo conduttore è il concetto di famiglia come luogo degli affetti e della cura, nucleo fondante della società, primo luogo di accoglienza e di relazione.

La famiglia condivisa viene per la prima volta autorizzata in pieno medioevo da un privilegio della duchessa di Milano Bianca Maria Visconti che era esposto nella mostra ; da lì partono un fiorire di iniziative dalle Stelline , ai Martinitt, all'Ospedale Maggiore, l'Imperatrice Maria Teresa istituisce la Pia Casa degli esposti e partorienti nell'antico Monastero di Santa Caterina alla Ruota .

E' un fiorire di iniziative cattoliche, pubbliche e private, i donatori, i lasciti, le elemosine sono numerose, Milano apprezza e ha un cuore generoso ; nascono gli asili infantili, gli orfanotrofi con il Pio Albergo Trivulzio, l'Istituto dei Ciechi .

Le istituzioni formano in Milano, " la famiglia di tutti ", di una città che si prende cura dei più deboli,

Ma a volte alcuni, come dimostrano i segnali e controsegnali, venivano ripresi dalle loro famiglie, l'importante era tenere la metà carta disegnata speculare a quella che teneva l'Istituto per un riconoscimento sicuro.

All'Ospedale Maggiore a tutti i ragazzini,tutti Colombo, si insegnava un lavoro, li si portava all'autonomia, ad un lavoro, quando una volta inseriti nella società erano essi stessi a dare un obolo per i nuovi arrrivati e il circolo virtuoso della vita si riproduceva.

Ragazzini, bimbi che non avrebbero avuto futuro venivano accolti e questa diventava fino alla loro maggiore età la loro grande famiglia condivisa.

Milano continua col gesto di eri in questa tradizione di accoglienza e solidarietà, sperando che questi gesti siano pochi e isolati.

Il Cardinale di Milano Angelo Scola nel vedere e commentare la mostra dice " attenti sono stati i curatori della mostra nel mettere in rilievo il riflesso della famiglia nelle opere sociali sorte sul territorio lombardo ( istituzioni,confraternite, enti, associazioni ) ; si snoda così davanti ai nostri occhi un ricco tessuto di iniziative che si sono costituite nel tempo con lo scopo di custodire e sostenere la vita della famiglia, in modo particolare per le persone in difficoltà :"

E quando dicevo molto tempo fa, che questo era uno dei temi a me più caro, lo riconfermo qui in questo post aprendo ulteriormente il mio stato animo in questo senso ,con spero buona pace per tutti,mi raccomando.

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