vitt.emanumi Inviato 1 Agosto, 2012 #1 Inviato 1 Agosto, 2012 buonasera, chiedo il vostro aiuto per identificare questa monetina. Avevo pensato a Clemente XI, ma non mi ritrovo con il peso e la forma delle chiavi. Non so se è una variante. dati tecnici: peso: 5,9-6gr (precisione 0,1g) diam: 28mm al diritto ci leggo per la data una M...X... e poi il papa Clemen. X poi forse VI. dir: Grazie a chiunque voglia partecipare. :) :) :) Cita
vitt.emanumi Inviato 1 Agosto, 2012 Autore #2 Inviato 1 Agosto, 2012 (modificato) rovescio: Spero che le foto siano comprensibili. Modificato 1 Agosto, 2012 da vitt.emanumi Cita
attila650 Inviato 1 Agosto, 2012 #3 Inviato 1 Agosto, 2012 Confermo mezzo baiocco Clemente XI forse anno XVI Alessandro Cita Awards
vitt.emanumi Inviato 2 Agosto, 2012 Autore #4 Inviato 2 Agosto, 2012 Confermo mezzo baiocco Clemente XI forse anno XVI Alessandro grazie, da cosa lo deduce? quindi la data è 1716? potrebbe postare qualche immagine per confronto? Cita
attila650 Inviato 2 Agosto, 2012 #5 Inviato 2 Agosto, 2012 in questa discussione ne trova uno bellissimo postato dal nostro curatore: http://www.lamoneta.it/topic/14249-mezzo-baiocco-papale-del-1700-1750/ Clemente Xi è statoi pontefice dal 1700 al 1721, nelle monte Anno XVI indica il 16 anno di pontificato che è a cavallo fra il 1716 e il 1717 quindi la moneta potrebbe essere sastat coniata in uno di questi due anni. Alessandro Cita Awards
vitt.emanumi Inviato 7 Agosto, 2012 Autore #6 Inviato 7 Agosto, 2012 si, questa discussione l'avevo già vista, ma il mio ha la forma delle chiavi diversa sembra a cuore. è una variante? è sempre zecca Gubbio? Non ho trovato nessuna immagine uguale al mio. Cita
attila650 Inviato 7 Agosto, 2012 #7 Inviato 7 Agosto, 2012 Si è una variante, la zecca è sempre gubbio Per essere precisi questa moneta con l'impugnatura a cuore è classificata come Muntoni 260 Di varianti di questa moneta ne esistono almeno una ventina e quelle per l'anno XVI sono almeno 3, queste ultime differiscono per l'impugnatura delle chiavi. La terza variante presenta l'impugnatura a "cuore e festoni" Alessandro Cita Awards
vitt.emanumi Inviato 27 Settembre, 2012 Autore #8 Inviato 27 Settembre, 2012 oggi ho provato a Spulciare il CNI vol XIV(scaricato dal sito di Incuso che ringrazio :good: :good: ), mi sembra di averla trovata al n°70 (confermate?), ma purtroppo non c'è la foto. :( :( la descrizione è questa: D Come prec.; stemma poco diverso, puntinato intorno, tra due piccole palme; chiavi diverse. 1) MEZZO Il BAIOC Il CO Il tra due rami a foglie allungate; stella in alto, i tre monti in basso. R P. gr. 6,65. Non mi ritrovo con il peso... <_< <_< Mi potreste indicare il grado di rarità ed eventualmente se qualcuno avesse delle foto per confronto, io non riesco a trovarne. :( Sarebbe interessante mettere a confronto le foto delle tante varianti. grazie :) :) Cita
rcamil Inviato 29 Settembre, 2012 #9 Inviato 29 Settembre, 2012 Ciao, la tua moneta è classificabile come Muntoni 260a, il riferimento che hai trovato sul CNI è esatto ma mi pare che questa sia dell'anno XVII di pontificato (si intravede al diritto in corrispondenza della chiave di sx). Il CNI 70 è riferito all'anno XVI. La classificherei rara, un pò come tutti i mezzi baiocchi di Clemente XI per Gubbio, la rarità "relativa" sale ulteriormente se si considerano esemplari in alta conservazione, purtroppo era una tipologia che circolò per decenni nel corso del XVIII secolo, per cui l'usura accentuata è la regola. Di immagini della tua tipologia non ne ho in archivio, allego le due che ho in collezione: Muntoni 265: Muntoni 270: Ciao, RCAMIL. 1 Cita
anto R Inviato 29 Settembre, 2012 #10 Inviato 29 Settembre, 2012 http://www.rhinocoins.com/ITALY/SCHIESA/CLEMXI.HTML qui sono dati tutti R2.... Cita
rcamil Inviato 29 Settembre, 2012 #11 Inviato 29 Settembre, 2012 (modificato) E' il grado minimo di rarità presente su quel sito per questo pontefice, ma ti garantisco che ci sono anche monete di Clemente XI più comuni... Ciao, RCAMIL. Modificato 29 Settembre, 2012 da rcamil Cita
vitt.emanumi Inviato 1 Ottobre, 2012 Autore #12 Inviato 1 Ottobre, 2012 Ciao, la tua moneta è classificabile come Muntoni 260a, il riferimento che hai trovato sul CNI è esatto ma mi pare che questa sia dell'anno XVII di pontificato (si intravede al diritto in corrispondenza della chiave di sx). Il CNI 70 è riferito all'anno XVI. La classificherei rara, un pò come tutti i mezzi baiocchi di Clemente XI per Gubbio, la rarità "relativa" sale ulteriormente se si considerano esemplari in alta conservazione, purtroppo era una tipologia che circolò per decenni nel corso del XVIII secolo, per cui l'usura accentuata è la regola. Di immagini della tua tipologia non ne ho in archivio, allego le due che ho in collezione: Muntoni 265: Muntoni 270: Ciao, RCAMIL. Grazie per l'ottima disamina. questi mezzi baiocchi sono molto diversi rispetto al mio. Sarebbe bello se altri postassero le foto dei propri esemplari per notare le varie differenze. la forma delle chiavi aveva un significato particolare? Cita
rcamil Inviato 1 Ottobre, 2012 #13 Inviato 1 Ottobre, 2012 la forma delle chiavi aveva un significato particolare? Se intendi la forma dell'impugnatura, era solo un "abbellimento", che era impresso sui coni con un punzone; ogni incisore aveva i suoi, e quindi a questo si devono le differenze nella forma delle chiavi. Più era ampia la produzione, più incisori si avvicendano e maggiore è la variabilità di particolari come questo. Gubbio era indubbiamente una zecca in cui personale, punzoni e coni erano una moltitudine, producendo nel periodo l'intera monetazione in rame per lo Stato Pontificio (escluse Bologna e Ferrara). Ciao, RCAMIL. Cita
vitt.emanumi Inviato 1 Ottobre, 2012 Autore #14 Inviato 1 Ottobre, 2012 la forma delle chiavi aveva un significato particolare? Se intendi la forma dell'impugnatura, era solo un "abbellimento", che era impresso sui coni con un punzone; ogni incisore aveva i suoi, e quindi a questo si devono le differenze nella forma delle chiavi. Più era ampia la produzione, più incisori si avvicendano e maggiore è la variabilità di particolari come questo. Gubbio era indubbiamente una zecca in cui personale, punzoni e coni erano una moltitudine, producendo nel periodo l'intera monetazione in rame per lo Stato Pontificio (escluse Bologna e Ferrara). Ciao, RCAMIL. Si, è possibile risalire dalla forma dell'impugnatura all'incisore oppure non ci sono documenti che l'attestino? Comunque davvero interessante questa monetazione!! ;) ;) Cita
rcamil Inviato 1 Ottobre, 2012 #15 Inviato 1 Ottobre, 2012 (modificato) Si, è possibile risalire dalla forma dell'impugnatura all'incisore oppure non ci sono documenti che l'attestino? Comunque davvero interessante questa monetazione!! ;) ;) Per le monete eugubine non credo ci siano documenti che pongano attenzione a questi particolari Per le monete che riportano la firma dell'incisore, si può fare la verifica contraria andando a vedere quali siano le forme predilette dal medesimo. Per Gubbio però, tolte alcune emissioni del XVII secolo con le iniziali degli zecchieri della famiglia Galeotti, non ci sono coni firmati... Ciao, RCAMIL. Modificato 1 Ottobre, 2012 da rcamil Cita
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