stf Inviato 14 Agosto, 2012 #26 Inviato 14 Agosto, 2012 (modificato) Il paradosso fu che i pezzi in acomonital prima versione rimasero in servizio fino alla fine, queste no. Qualcuno ha risposto di questa scellerata manovra dite voi? Che vogliamo scherzare? Probabilmente perchè i pezzi grandi in acmonital erano talmente numerosi che sarebbe stato troppo costoso coniarne un numero pari in cupronichel per sostituirle. L'unico problema era per i cassieri che dovevano confezionare due tipi di rotolini diversi per monete dello stesso taglio. Quelli piccoli invece erano pochi e coniati solo per qualche anno così non era difficile ritirarli. Modificato 14 Agosto, 2012 da stf Cita
Guest utente3487 Inviato 14 Agosto, 2012 #27 Inviato 14 Agosto, 2012 Quelli piccoli non furono affatto pochi. Anzi. Venne dato fondo allo scarto di zecca. Cita
Saturno Inviato 14 Agosto, 2012 #28 Inviato 14 Agosto, 2012 Le 50 e 100 lire micro non le voleva nessuno; mio suocero aveva un negozio di frutta, di resto non le volevano; cercavano tutti quelle grosse. Alla fine,quelle che aveva, gliele ho cambiate tutte (era una discreta cifra) e le ho infilate un pò alla volta alla macchinetta del caffè, in azienda, che le accettava :D Che poi mi chiedo... Che senso aveva volere solo quelle grosse...? dopo tutte non è che dovevano tesaurizzarle, essendo di ferro e non di metallo prezioso. Il problema era di tipo pratico. La gente comune abituata a maneggiare belle monete grosse, trovò difficoltà con queste di piccolissime dimensioni: scivolavano via dalle mani e bisognava vedere bene il valore (50 o 100) molti anziani le rifutavano; insomma una questione di praticità diciamo "spicciola" , non tesaurizzazione. Ancora oggi si trovano dappertutto, ce ne saranno milioni ancora in giro, poiché sono andate in prescrizione , in "sordina" e molti non lo sapevano e quindi non riuscirono a disfarsene. Cita
Guest utente3487 Inviato 14 Agosto, 2012 #29 Inviato 14 Agosto, 2012 Non era proprio così: i grossi moduli da 100 e 50 lire avevano fatto ormai il loro tempo, erano quarant'anni che circolavano e ormai il loro valore era irrisorio. Inoltre erano pesanti e in tasca non si potevano tenere e nel portafoglio nemmeno, visto il rapporto valore di acquisto - dimensioni. Poi esisteva già il pezzo da lire 200 e da lire 500 per poi arrivare al 1000 lire. Erano ormai inutili.Le micromonete erano a loro volta inutili perchè non le accettavano nemmeno le macchinette e poi non ebbero un impatto positivo sulla circolazione. Ecco che dopo lo scandaletto si ideò le due nuove monete da in cupronichel. Cita
Viribus Unitis Inviato 14 Agosto, 2012 #30 Inviato 14 Agosto, 2012 È mancata la prova dell'usura nel tempo, che per le monete metalliche è fondamentale, dato che hanno un costo significativo rispetto al facciale e «devono» durare, ma le 50 e 100 lire in cupronichel le ho sempre trovate belle, leggibili (il nominale in grande ed il colore chiaro sono fondamentali), non piccolissime, ma nel contempo non pesanti: molto migliori degli euro-cent, col rame che diventa scuro o il similoro che è francamente ridicolo. So che c'è la menata dell'allergia al nichel, ma allora gli svizzeri sono tutti stupidi o con un cromosoma che li rende immuni? Cita
stf Inviato 14 Agosto, 2012 #31 Inviato 14 Agosto, 2012 Le monete di acmonital erano di ottima qualità, restavano lucide dopo 40 anni di circolazione. Peccato che non hanno usato materiali simili per l'euro. Per i pezzi da 1 a 5 cent andava bene l'alluminio, leggero e inossidabile. Cita
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