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Dimitrios

Luigi XVIII 20Francs 1815R Londra

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Dimitrios
Ne approfitto per porre un quesito. Ho in conservazione SPL++ il marengo di Luigi XVIII 1815 A (Parigi) e quello (stessa conservazione) R (Londra). Ho guardato bene le monete, che sono assolutamente identiche, a parte ovviamente la sigla di zecca.

Mi chiedo: Luigi, quando si è rifugiato a Londra nei 100 giorni, si è portato dietro il conio? O le ha fatte coniare a Parigi in qualche modo? (non credo).

Forse è una domanda un po' scema, ma non trovo una spiegazione.

Approfitto della domanda dell’amico mmon per aprire questa discussione e parlare di questo particolare marengo coniato da Luigi XVIII durante il suo esilio a Londra.Dovuto naturalmente al trionfale ritorno a Parigi di Napoleone Bonaparte, o meglio Napoleone già imperatore di Francia!

Secondo me le due monete sono molto simili ma non identiche. Per facilitare il confronto, ho preparato una foto comparativa dove ho messo i diritti uno a fianco dell’altro. A sinistra si vede la moneta coniata a Parigi (1814A) mentre a destra si vede la moneta coniata a Londra (1815R).

Da questa foto risulta in modo, penso abbastanza chiaro, che le due monete sono frutto di coni diversi. Ecco (alcune) differenze:

- La moneta coniata a Parigi è più fine e il viso del re ha un aspetto più “sottile”.Al contrario l’aspetto del re sulla moneta di destra è più rotondo e “grasso”

- Il diametro della testa sembra diverso, più arrotondato sulla moneta di destra.

- La nuca sulla moneta parigina è diritta mentre sulla monete londinese presenta un accenno di incurvamento.

- Il vestito presenta un aspetto più fine e curato sulla moneta parigina

- Ultima differenza macroscopica fra le due monete:

La moneta coniata a Parigi, presenta chiaramente sotto il busto la firma in corsivo dell’incisore generale Pierre Joseph TIOLIER (1763-1819) mancante invece sulla moneta coniata a Londra!

Per concludere, trovo che il nuovo conio utilizzato per la moneta coniata a Londra sia abbastanza grossolano e di qualità minore. Vorrei inoltre aggiungere che risulta particolarmente difficile trovare questa moneta in condizioni sopra lo SPL malgrado il fatto che la tiratura è tutt’altro che limitata (871.581 pezzi coniati).

Come risposta alla domanda di mmon vorrei riportare alcune informazioni che riguardano la vita di questa moneta

- Il progetto di coniazione è datato 10 Maggio 1815.

- Il 27 Maggio 1815 i coni erano già pronti a cura dell’incisore Thomas Wyon Jr (1792-1817) che era sotto l’incisore generale Pierre Joseph Tiolier

- La coniazione comincia il 7 Giugno 1815

- Già all’inizio del mese di Luglio le monete circolano in Francia

- Furono ritirate dalla circolazione pochi mesi dopo, il 7 Dicembre dello stesso anno.

post-1057-1141697210_thumb.jpg

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mmon

grazie Dimitrios per le tue competentissime notizie. :) :) .

Avevo ovviamente notato la mancanza della firma nella moneta di Londra, ma ritenendo (erroneamente) la figura del re praticamente identica, avevo pensato ad una modifica del conio precedente. Invece, come fai notare tu, la figura non è affatto identica.

Il marengo di Napoleone del 1815 (cento giorni) è invece chiaramente una moneta creata con il conio precedente all'esilio all'Elba, con il solo cambiamento della data.

Comunque il fatto che, pur per un così breve periodo, Luigi, sicuramente nei casini di un esilio (una fuga) all'estero, abbia fatto realizzare una moneta apposita, la dice lunga sull'importanza "politica" che il re attribuiva alle monete.

Ti ringrazio ancora per la precisione e la competenza.

Maurizio ;) ;)

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Giuseppe

Ci sono piccole differenze anche al R/; allego immagini, anche se la qualità delle monete non è paragonabile con quelle di Dimitrios. Vedere le dimensioni delle lettere di FRANCS ed i dettagli dell'alloro attorno allo stemma. Anche per il R/ valgono le considerazioni di evidente minore accuratezza già fatte da Dimitrios.

Direi che in realtà la firma dell'incisore c'è, nel senso che il giglio al R/ del tipo di Londra è il simbolo dell'incisore T. Wyon Jr., e la R sta per Londra.

Nel pezzo del 1814 invece c'è al D/ la firma dell'incisore Tioler, ed al R/ (per il caso del 1814 A) la lettera A di Parigi ed il galletto per il direttore della Zecca De l'Espine.

Sembrerebbe quindi che per il conio di Londra manchi il simbolo del Direttore di Zecca, sostituito da quello dell'incisore.

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