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ernesto63

20 lire 1856 t

Sto valutando l'acquisto di un marengo di VE II 1856 T moneta R3 che manca alla mia collezione.

ho un dubbio ... inserire questa o aspettarne un'altra con conservazione maggiore?

quale conservazione voi dareste alla moneta in questione?

grazie per i vostri commenti e pareri

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verso

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tra bb e bb+ ho fatto la cavolata di non prendere un esemplare simile due anni fa a 1600 euro,ora e' in vendita presso un commerciante a 4000.(che per me ne vale 2500).ciao

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Ciao

Io sono un po' più benevolo e la giudico BB/q. SPL. Il rovescio non è male, i capelli e soprattutto i baffi al D - come sempre nei colli lunghi - sono un po' andati. Moneta rarissima, che ha subìto una forte rivalutazione negli ultimi 5-6 anni. In queste condizioni possono chiederti tranquillamente 4.000-4.200 euro e non sarebbe un furto. Considera che io non ho mai visto in tanti anni un FDC e neanche un q. FDC perchè sono marenghi che hanno circolato, non tantissimo, ma hanno circolato. Per la mia, chiusa SPL da Zaniboni nel 2004, mi hanno offerto sei mesi fa 5.800 euro e me la tengo stretta.

Facci sapere

M

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Condivido appieno (e come potrebbe essere altrimenti?) la valutazione dell'amico Min-ver. Il BB/qSPL ci può stare tranquillamente, tenuto anche conto del fatto che, a grandezza naturale, i due graffietti al D/ risultano impercettibili e che il R/ non è affatto male, specie se si considera che il 56 TO (ma anche il 58 TO) risulta spesso un po' "appiattito" per via del conio stanco.

Quanto all'acquisto: tutto, ovviamente, dipende dal prezzo, ma la moneta è senz'altro interessante.

Sul grado di rarità riconosciutole da tutti i cataloghi (R3) avrei qualche perplessità. La moneta è senz'altro rara, su questo non ci sono dubbi; ma quanto rara?

I passaggi in asta sono abbastanza frequenti.

Tanto per fare un paragone, vi posso assicurare che in questi ultimi tre anni ho registrato meno passaggi per il 1822 di Carlo Felice (dato ultimamente dal Gigante per R, ma in realtà pacificamente R2) che per il 1856 TO.

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concordo direi r2 e un quarto.poi proprio per il difficile reperimento di esemplari veramente spl(questi si r3) deve esserci una grande differenza di prezzo da un bb+.

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Condivido appieno (e come potrebbe essere altrimenti?) la valutazione dell'amico Min-ver. Il BB/qSPL ci può stare tranquillamente, tenuto anche conto del fatto che, a grandezza naturale, i due graffietti al D/ risultano impercettibili e che il R/ non è affatto male, specie se si considera che il 56 TO (ma anche il 58 TO) risulta spesso un po' "appiattito" per via del conio stanco.

Quanto all'acquisto: tutto, ovviamente, dipende dal prezzo, ma la moneta è senz'altro interessante.

Sul grado di rarità riconosciutole da tutti i cataloghi (R3) avrei qualche perplessità. La moneta è senz'altro rara, su questo non ci sono dubbi; ma quanto rara?

I passaggi in asta sono abbastanza frequenti.

Tanto per fare un paragone, vi posso assicurare che in questi ultimi tre anni ho registrato meno passaggi per il 1822 di Carlo Felice (dato ultimamente dal Gigante per R, ma in realtà pacificamente R2) che per il 1856 TO.

A mio parere il marengo 1822 è veramente raro (anche R3) se in bello SPL o superiore. Esemplari BB e fino a BB+/qSPL sono tutto sommato abbastanza reperibili. Che poi il mercato storicamente premi di più il 20 lire 1856 Torino in qualsiasi conservazione è un dato abbastanza consolidato, un po' perché è la data più ricercata di una lunga serie, mentre i pezzi da novanta dell'altrettanto nutrita serie di Carlo Felice sono ben altri, un po' perché è stato sempre classificato R3. Infine, solo il Gigante valuta il marengo 1822 come R, mentre altri cataloghi (Montenegro) gli assegnano l'R2, a mio avviso correttamente.

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Condivido appieno (e come potrebbe essere altrimenti?) la valutazione dell'amico Min-ver. Il BB/qSPL ci può stare tranquillamente, tenuto anche conto del fatto che, a grandezza naturale, i due graffietti al D/ risultano impercettibili e che il R/ non è affatto male, specie se si considera che il 56 TO (ma anche il 58 TO) risulta spesso un po' "appiattito" per via del conio stanco.

Quanto all'acquisto: tutto, ovviamente, dipende dal prezzo, ma la moneta è senz'altro interessante.

Sul grado di rarità riconosciutole da tutti i cataloghi (R3) avrei qualche perplessità. La moneta è senz'altro rara, su questo non ci sono dubbi; ma quanto rara?

I passaggi in asta sono abbastanza frequenti.

Tanto per fare un paragone, vi posso assicurare che in questi ultimi tre anni ho registrato meno passaggi per il 1822 di Carlo Felice (dato ultimamente dal Gigante per R, ma in realtà pacificamente R2) che per il 1856 TO.

A mio parere il marengo 1822 è veramente raro (anche R3) se in bello SPL o superiore. Esemplari BB e fino a BB+/qSPL sono tutto sommato abbastanza reperibili. Che poi il mercato storicamente premi di più il 20 lire 1856 Torino in qualsiasi conservazione è un dato abbastanza consolidato, un po' perché è la data più ricercata di una lunga serie, mentre i pezzi da novanta dell'altrettanto nutrita serie di Carlo Felice sono ben altri, un po' perché è stato sempre classificato R3. Infine, solo il Gigante valuta il marengo 1822 come R, mentre altri cataloghi (Montenegro) gli assegnano l'R2, a mio avviso correttamente.

Carissimo, non posso che sottoscrivere quanto da te sostenuto.

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Ringrazio chi mi ha vouto esprimere la propria opinione (sempre gradita); mi trovo in linea con le considerazioni emerse ....

Adesso vediamo un po' ....

Ernesto

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