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renato

approfondimento
20 lire "impero" 1936

115 risposte in questa discussione

img5778o.jpg

img5776u.jpg

img5784m.jpg

...questo esemplare va a sostituire quello che avevo in collezione.

è rigorosamente del "primo tipo" contorno con dentello spazio dentello, rigorosamente coniato nel 1936 :blum:

.."il bravo venditore" me lo ha fatto pagare "un botto" ... :m249: ....ma per le sue caratteristiche "particolari"...ho sopportato ....l'esborso...diluito in 1000 comode rate annuali!!!

renato

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E l'altro non lo hai tenuto? Era autentico comunque...

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...ce l'ho ancora...penso che lo mollerò...non so cosa intendi per autentico...per me non è autentico...è un manufatto...di dubbia origine...tanto basta per farmi passare la voglia di tenerlo.....nessuna spiegazione per la ghiera....chi ha costruito una ghiera apposita per rifare 'sti pezzi....e poi quanti?

troppi dubbi...

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Come non darti ragione, potendolo fare anche io darei via il secondo tipo, o meglio, il riconio, per tenere solo il primo tipo...originale!

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ok il manufatto te lo pago 100 euro se vuoi :) ahhahahahaha....complimeti anche per questa....HAI FATTO LA SPESINA A RICCIONE RENATO? :o

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La moneta, anche se riconiata illegalmente, è stata fatta con il materiale creatore originale, se si eccettua la ghiera. Quanti ne hanno fatti? Proprio non lo so. Non saprei nemmeno se la ghiera diversa è stata casuale oppure voluta, come nel caso delle lire 20 del 1908. Ma in quel caso i riconi sono documentati, questi no. Purtroppo siamo carenti come documentazione, esistente invece per le lire 20 del 1908.

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Insomma, potremmo definirlo un falso...ideologico...

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Supporter

...ce l'ho ancora...penso che lo mollerò...non so cosa intendi per autentico...per me non è autentico...è un manufatto...di dubbia origine...tanto basta per farmi passare la voglia di tenerlo.....nessuna spiegazione per la ghiera....chi ha costruito una ghiera apposita per rifare 'sti pezzi....e poi quanti?

troppi dubbi...

Dai Renato non ti preoccupare, c'è un noto perito che la valuta anche più rara del 1° tipo, se la rivendi a lui magari ci guadagni anche.... :blum:

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Buongiorno.

Posso chiedere la cortesia di vedere la ghiera dell'altro tipo?

grazie

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Insomma, potremmo definirlo un falso...ideologico...

se fosse un 5 lire del 1930, io collezionista, potrei sopportare il fatto che la mia moneta è stata coniata dopo il 1930, e la terrei come curiosità. in questo caso si parla di 30 euro. con il 20 lire del 1936 le cifre cambiano, e alla luce di quello che scrivi, io non voglio un collezione il 20 lire del 1936. se i tuoi libri si diffonderanno ( e lo faranno, con calma, ma lo faranno), magari tra 10 anni il 20 lire del 1936 del 2° tipo non varrà più niente.. quindi secondo me è meglio liberarsene

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Guarda. Io ho sollevato il problema, peraltro già evidenziato anni prima da Tevere (e Tevere non è Luppino nella numismatica, nel senso che non è un dilettante), però non mi sentirei di ridurre il valore del 20 lire 36 riconiato al livello di un falso o di una patacca. E' pur sempre una moneta autentica, certo, dai natali molto molto oscuri, ma sicuramente autentica. E in ogni caso rappresenta uno spaccato della storia della nostra moneta. Io la lascerei in collezione, con giusto una nota di accompagnamento. Tra cento anni forse i nostri posteri potranno valutare appieno la vicenda.

Considerate che anche nella CR ci sono alcuni esemplari che sono dei riconii e lo stesso VEIII lo evidenziava. Ma li ha catalogati comunque.Ovvio che si tratta di riconi ottenuti con materiale creatore originale. L'impronta è la stessa, quella autentica, cambiano i tempi e le modalità di coniazione.

Io ho il terrore ad esempio se penso che qualche malintenzionato, movimentando per una operazione legittima (es. i riconi della lira), sia in qualche modo riuscito a battere oggi una moneta senza scritta COPIA o altro.

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Insomma, potremmo definirlo un falso...ideologico...

se fosse un 5 lire del 1930, io collezionista, potrei sopportare il fatto che la mia moneta è stata coniata dopo il 1930, e la terrei come curiosità. in questo caso si parla di 30 euro. con il 20 lire del 1936 le cifre cambiano, e alla luce di quello che scrivi, io non voglio un collezione il 20 lire del 1936. se i tuoi libri si diffonderanno ( e lo faranno, con calma, ma lo faranno), magari tra 10 anni il 20 lire del 1936 del 2° tipo non varrà più niente.. quindi secondo me è meglio liberarsene

è stata accertata la riconiazione di queste monete???o è una supposizione fatta sulla base di indizi...anche rilevanti...ma senza una prova tangibile?ok...i conii son stati movimentati....fin qua ci siamo...ma c'è la prova del riconio???è importante per me......

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La prova scritta certo che no...ti pare possibile. L'abbiamo solo per i riconii ufficiali (lire 20 del 1908 e centesimi 10 del 1908). Negli altri casi, essendo stati atti non leciti, appare logico non lasciare "briciole" in giro del panino che ti sei mangiato di nascosto. Purtroppo per qualcuno, la movimentazione dei coni, in un particolare periodo storico, c'è stata, e senza alcuna ragione logica.

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sarà, ma a me tutto questo alone di mistero non piace, e quindi preferisco avere il 20 lire del 1936 del primo tipo..

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Mi associo nel chiedervi di postare una foto del contorno del secondo tipo... nei pochi esemplari che ho visto (da lontano) non ho fatto caso ai contorni, e da quando riportato neo cataloghi non mi è ancora chiara la differenza...

buona giornata ;)

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ok....@@elledi

la mia era una considerazione...se non ci saran mai le prove certe dubito che questa moneta subirà svalutazioni dovute al tuo libro o meglio alle tue scoperte.

solo questo ;)

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Ognuno poi ha il diritto di valutare come meglio crede gli studi che ci sono....

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Supporter

Guarda. Io ho sollevato il problema, peraltro già evidenziato anni prima da Tevere (e Tevere non è Luppino nella numismatica, nel senso che non è un dilettante), però non mi sentirei di ridurre il valore del 20 lire 36 riconiato al livello di un falso o di una patacca. E' pur sempre una moneta autentica, certo, dai natali molto molto oscuri, ma sicuramente autentica. E in ogni caso rappresenta uno spaccato della storia della nostra moneta. Io la lascerei in collezione, con giusto una nota di accompagnamento. Tra cento anni forse i nostri posteri potranno valutare appieno la vicenda.

Considerate che anche nella CR ci sono alcuni esemplari che sono dei riconii e lo stesso VEIII lo evidenziava. Ma li ha catalogati comunque.Ovvio che si tratta di riconi ottenuti con materiale creatore originale. L'impronta è la stessa, quella autentica, cambiano i tempi e le modalità di coniazione.

Io ho il terrore ad esempio se penso che qualche malintenzionato, movimentando per una operazione legittima (es. i riconi della lira), sia in qualche modo riuscito a battere oggi una moneta senza scritta COPIA o altro.

Io sono d'accordo con te, che il 2° tipo è sempre una moneta autentica, ma valutarla economicamente di più del 1° tipo, perchè ovviamente più rara, mi sembra una follia, poi ognuno con i propri soldi fa quello che vuole.

Per comodità dei lettori allego la spigazione di Tevere dei due contorni.

Saluti Marfir

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il problema è che nessun commerciante o quasi, segnala se la moneta ha il contorno del primo o secondo tipo. per fortuna con due esemplari alla mano e una lente di ingrandimento, non è cosi difficile da vedere. renato mi ha fatto vedere i due esemplari con i contorni affiancati. e i contorni sono visibilmente diversi.

dal punto di vista economico, non dico nulla, però io non comprerei, al giorno d'oggi, l'esemplare con il contorno del secondo tipo.

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Di tutte queste in vendita su ebay periziate e non, non c'è nessuno e ripeto nessuno che indica di che tipo sia il contorno...

20120906120958.jpg

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Per ora, ho visto chiaramente specificato il contorno, solo nelle aste di Alberto Varesi.

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Ma non "Lui"....... :good:

1o3zu1.jpg

M.

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da quanto tempo si conosce questa vicenda? magari alcune perizie son antecedenti alla scoperta...in ogni caso nessuno lo riporta...disinformazione voluta o non....

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