darioelle Inviato 7 Novembre, 2012 #1 Inviato 7 Novembre, 2012 Vista l'evidente differenza nella firma al dritto fra la moneta da 2 lire del 1908 e le successive non sarebbe il caso di considerarla un'altra moneta rispetto a quelle 1909-1912? Intendo dire che io, che colleziono per tipo, ho deciso di tenerne una del 1908 ed una del 1912 per la loro diversità ma ad esempio il Krause, che spesso per delle inezie ben maggiori distingue tipi diversi, le classifica tutte e 4 con lo stesso KM#. Altri cataloghi le diversificano che voi sappiate? Cita
rongom Inviato 8 Novembre, 2012 #2 Inviato 8 Novembre, 2012 La questione del cambio di posizione della firma sulle 2 lire "Quadriga Veloce" è legato a motivazioni puramente estetiche. Nella prima versione del 1908, con la firma orizzontale e tangente il colletto della divisa del Re, dava l'impressione di una catenella e quindi sembrava mettere un guinzaglio al sovrano. Si decise quindi di cambiarne la posizione, ponendola circolarmente lungo il bordo interno, in quanto l'aspetto della prima versione poteva portare a commenti irriverenti. La tipologia tecnicamente è la stessa, l'impronta cambia, lascerei alla sensibilità del singolo collezionista decidere come gestire questa diversità. 2 Cita
AndreaMCMLXXVIII Inviato 10 Novembre, 2012 #3 Inviato 10 Novembre, 2012 concordo con rongom è importante il punto di vista del collezionista ed è difficile dare una "oggettività" personalmente colleziono tutte le monete del regno, ogni moneta la considero diversa dall'anno precedente, basta che cambia il millesimo Cita
prtgzn Inviato 10 Novembre, 2012 #4 Inviato 10 Novembre, 2012 concordo con rongom è importante il punto di vista del collezionista ed è difficile dare una "oggettività" personalmente colleziono tutte le monete del regno, ogni moneta la considero diversa dall'anno precedente, basta che cambia il millesimo Concordo pienamente. Anche se la tipologia è la stessa, cambiando millesimo la moneta diventa un'altra. A questo punto non converrebbe comprare le divisionali in euro, tanto sono tutte uguali. Invece no, cambia l'anno. Infatti è proprio l'anno che determina la rarità o l'essere comune di uina moneta. Basti guardare le quotazioni della serie in lire 1946-1947 con quelle degli anni successivi. Poi se uno si accontenta di collezionare solo una moneta per tipologia, allora è corretto che se ci sono varianti collezioni anche quelle. Io colleziono tutti gli anni della tipologia, però "de gustibus......" Cita
darioelle Inviato 10 Novembre, 2012 Autore #5 Inviato 10 Novembre, 2012 Scusate ma forse non mi sono espresso bene nel formulare la questione. Il punto per me che colleziono per tipo e non per data, quindi non faccio alcun interesse ai diversi anni, è se sia corretto considerare due monete con una differenza così macroscopica nella firma dell'incirsore come monete dello stesso tipo. Se non mi stupisce per il Gigante che assegna un diverso numero di catalogo ad ogni anno, mi lascia interdetto per il Krause che per differenze molto meno evidenti e più banali in altri casi assegna un KM#. Ed,allora ero interessato a sapere se altri collezionisti, magari per tipo come me, abbiano ritenuto di tenere entrambi gli anni considerandole due monete sufficientemente diverse. Spero di aver chiarito meglio il mio punto di vista ed attendo le vostre opinioni. Ciao! Cita
gallo83 Inviato 11 Novembre, 2012 #6 Inviato 11 Novembre, 2012 @@darioelle sei stato chiarissimo. per me non si tratta di due conii diversi...e la moneta è la stessa. Ma se a te interessa avere in collezione questa ,diciamo variante della firma,allora fai bene a collezionare 2 date...il 1908 e come dici te il 1912 che è la più economica per chi fa la tipologica. La monetazione di VEIII è piena di queste varianti... Cita Awards
bizerba62 Inviato 11 Novembre, 2012 #7 Inviato 11 Novembre, 2012 Ciao. La penso come gallo83. Pur collezionando per tipologia e non per millesimo, direi che il 2 lire 1908, rispetto agli altri esemplari dei millesimi successivi, contenga una significativa variante nella firma, che giustifica la sua presenza in collezione accanto ad un esemplare degli anni successivi. Non voglio arrivare a dire che si tratti di una moneta che fa tipologia a sè, ma indubbiamente la diversa disposizione della firma costituisce un elemento rilevante nel contesto artistico della moneta, avuto riguardo anche al fatto che la sua modifica risponde ad una precisa critica, di cui ci ha già parlato Matteo nel Suo preceente intervento. Saluti. Michele Cita
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