PONGOCOINS Inviato 20 Novembre, 2012 #1 Inviato 20 Novembre, 2012 Salve a tutti, potrà essere una domanda banale, ma io ancora non ho capito quale siano i difetti di conio che si volevano coprire con la sabbiatura su queste 2 monete, Cita
Paolino67 Inviato 20 Novembre, 2012 #2 Inviato 20 Novembre, 2012 La sabbiatura è una lavorazione che serve per eliminare i difetti superficiali del materiale, logico quindi supporre che queste monete fossero uscite dal ciclo di coniazione piene di microsegnetti.... Cita
PONGOCOINS Inviato 20 Novembre, 2012 Autore #3 Inviato 20 Novembre, 2012 Il mio riferimento, era rivolto in particolare al 100 lire del 1923. Ho avuto modo di osservarne diversi, anche sul web, e quello che ho notato che in praticamente tutti (ad esclusione di quelli prova) sono presenti sul fascio dei piccoli segni che potremmo definire di contatto. Essi sono presenti anche in conservazioni alte che vanno dallo Spl al Fdc, e compaiono sempre sotto la sabbiatura. Paradossalmente la sabbiatura si è più deteriorata in prossimità nel bordo-moneta o nella parte del fascio dove non compaiono segnetti che li dove essi sono. Possono quindi questi essere definiti difetti di conio? Cita
Paolino67 Inviato 20 Novembre, 2012 #4 Inviato 20 Novembre, 2012 La sabbiatura si usura dove la moneta viene maggiormente maneggiata, ed è un problema postumo, che interviene cioè nel tempo a froza di maneggiamenti della moneta. All'epoca della coniazione la storia narra che il Re non fosse soddisfatto del risultato ottenuto con queste nuove monete, presumibilmente proprio per la presenza di un eccessivo numero di microsegnetti, e per questo abbia ordinato di sabbiare/satinare le monete per attenuare queste difettosità. Se questi segni possono essere definiti difetti di conio? Tecnicamente un difetto di conio è una cosa diversa essendo una difettosità che interviene durante la coniazione vera e propria (conio stanco, fratture, ecc.), allargando il concetto però anche un ciclo di lavorazione imperfetto, che porta le monete ad essere trattate con poca cura e quindi a subìre diversi microsegnetti durante il processo produttivo, può essere definibile un "difetto di conio", anche se non direttamente imputabile alla coniazione vera e propria. 2 Cita
PONGOCOINS Inviato 21 Novembre, 2012 Autore #5 Inviato 21 Novembre, 2012 (modificato) Per esempio, anche nel Fascione sigillato FDC passato nell'ultima asta a San Marino, i segnetti nel fascio si vedono. Modificato 21 Novembre, 2012 da PONGOCOINS Cita
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