deas Inviato 23 Novembre, 2012 #1 Inviato 23 Novembre, 2012 Salve a tutti, dalla vendita su ebay di un noto commerciante spagnolo, noto questo asse di Claudio. Forse sbaglio, ma dallo stile non mi sembra coniato nella zecca di Roma. Chi mi può aiutare ? Grazie Cita
deas Inviato 23 Novembre, 2012 Autore #2 Inviato 23 Novembre, 2012 La stesse domanda vale anche per quest'altro asse. Cita
Exergus Inviato 23 Novembre, 2012 #3 Inviato 23 Novembre, 2012 Il RIC li attribuisce entrambi a Roma, il primo è il 95, TICLAVDIVSCAESARAVGPMTRPIMP / CONSTANTIAE AVGVSTI, il secondo è il n.100, stessa legenda al dritto, rovescio anepigrafo con Minerva. Cita
Exergus Inviato 23 Novembre, 2012 #4 Inviato 23 Novembre, 2012 http://www.acsearch.info/record.html?id=428728 http://www.acsearch.info/record.html?id=598983 Cita
Illyricum65 Inviato 23 Novembre, 2012 #5 Inviato 23 Novembre, 2012 ... e qui si tocca un tema che è nella mia personale "wish-list" come ricerca, al momento accantonata ma non dimenticata. Tempo fa avevo partecipato ad una discussione e ne era emerso che molti bronzi di Claudio sono di tipo imitativo. L'argomento è stato trattato già una attorno agli anni'40 e succesivamente da alcuni numismatici internazionali. In breve, in Britannia, Balcani e Spagna queste imitative sono molto comuni. Si differenziano per stile ritrattistico o per alcune caratteristiche della legenda. Una delle ipotesi (a mio modesto parere più probabile) è che non si tratti di vere e proprie imitative ma di monete emesse da zecche militari in zone dove il flusso monetale era molto scarso. In effetti, la Britannia del periodo della Conquista romana ed i Balcani possono aver subito un fenomeno del genere e la necessità di pagare il salario dei militari può aver portato a queste emissioni. La realtà della penisola iberica potrebbe essere motivata all'assenza di una zecca attiva con ripercussioni simili a quanto sopra. Non solo ma queste cosiddette imitative (o meglio "non ufficiali") sono molto comuni in ambito iberico: uno degli autori del testo riporta che le maestranze impegnate in scavi archeologici chiamava le monete romane genericamente "Claudio" proprio perchè abituate al frequente riscontro delle sue "non ufficiali". Non mi meraviglierei che queste due monete siano ne due esempi (vedi ritratti e iconografia del rovescio, specie nel primo caso). Da non sottovalutare che i parametri fisici no aiutano: la variabilità di peso e diametro rientra tra quella cononiche. Ciao Illyricum :) Cita
gpittini Inviato 23 Novembre, 2012 #6 Inviato 23 Novembre, 2012 DE GREGE EPICURI Si potrebbe anche pensare, quanto alle coniazioni iberiche, che in quel paese le zecche, appena chiuse o in via di chiusura (sotto Claudio fu attiva solo Ebusus, mi pare), abbiano emesso il loro "canto del cigno" coniando un po' di monete simili a quelle di Roma. Forse volevano dimostrare di essere brave e capaci...o più probabilmente, l'imperatore avra' in questo modo esaurito gli eventuali residui di metallo, oppure...ha evitato di pagare la cassa integrazione! Ci sono anche sesterzi SPES non ufficiali, anzi sono numerosi. Forse a giorni ne posto uno. Ed esorto formalmente Illyricum a far riemergere i suoi appunti e a trasformare la ricerca in wish in ricerca in progress. Cita
Illyricum65 Inviato 23 Novembre, 2012 #7 Inviato 23 Novembre, 2012 Ciao Gianfranco, non preoccuparti, gli appunti sono solo "congelati", raccolti in una cartella ma assolutamente non dispersi e soprattutto non dimenticati. Me ne occupo al termine delle ricerche inerenti il Braithwell Hoard e la Britannia... ;) Ciao Illyricum :) Cita
deas Inviato 23 Novembre, 2012 Autore #8 Inviato 23 Novembre, 2012 Grazie a tutti per il vostro contributo, proprio per lo stile del rovescio il mio dubbio era proprio che si trattasse di una zecca della penisola iberica e non della zecca di Roma; Illyricum me l'ha confermato, grazie :good: Cita
Risposte migliori
Unisciti alla discussione
Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..