gpittini Inviato 1 Marzo, 2009 #1 Inviato 1 Marzo, 2009 DE GREGE EPICURI Sto riordinando le mie monete di Antonino e vi mostro questo sesterzio (pesa circa 24 g.) Non è certo splendido, ma il rovescio (LIBERTAS COS III) mi ha fatto pensare. Quando rappresentavano queste personificazioni, i romani si riferivano al concetto, all'idea insomma, o alla divinità corrispondente? Perchè non dobbiamo dimenticare che queste personificazioni (Providentia, Libertas, Felicitas, Fortuna, Hilaritas, Pietas...) erano di solito divinizzate, ognuna col suo tempio, i suoi riti, i suoi sacrifici. Ad esempio la Libertas "ebbe un tempio sull'Aventino e uno nel Foro, nel cui atrio erano l'archivio dei censori, l'albo delle leggi, la biblioteca di Asinio Pollione..." (Cicerone). Cita
minerva Inviato 2 Marzo, 2009 #3 Inviato 2 Marzo, 2009 L'argomento della domanda è molto interessante ed avevo in programma di trattarlo nella discussione sui simboli. Per mantenere raccolti gli argomenti rispondo lì ;) http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic...mp;#entry447047 Cita
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