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  1. salve mi chiedevo che lettera fosse quella che precede il nome di Pandolfo e se fosse censita una simile variante, sempre che di variante si tratti. leggo: croce - due anellini°° - D?B? ° PANDULFUS °° cordialità Mirco
  2. giancarlone

    MADONNA DI LORETO o LAURETANE

    Inizio questa discussione sulle medaglie della MADONNA DI LORETO che sono molto diffuse, in modo di radunare tante varianti, pertanto invito gli amici a postare le loro medaglie naturalmente in tema. Nel volumetto di FLORIANO GRIMALDI MOSTRA DI MEDAGLIE LAURETANE del 1977, elenca le principali raffigurazioni a parere degli storici e sono: a) La riproduzione della Madonna con il Bambino; b) La Madonna con il Bambino sotto un baldacchino o una nicchia; c) Il trasporto del baldacchino con la Madonna e il Bambino effettuato dagli angeli; d) Il volo della S. Casa sorretta dagli angeli, con sopra la Madonna e il Bambino, talora con fondo di paese e di mare; e) Il triplice volo della S. Casa, posta successivamente in tre diverse parti del territorio resanatese. prima medaglia, inizio 800
  3. sankio78

    Devozionale scritta RANCOR

    Buonasera mi aiutate a classificare questa devozionale. Sul primo lato leggo rancor sul retro non vedo lettere anche per le pessime condizioni. Grazie fin da ora .
  4. gigio58

    orientato medaglia o moneta

    rovistando tra i miei gettoni ne ho trovato uno che girandolo il telefono rimane dritto come si definisce orientato a medaglia o moneta
  5. Salve a tutti. Trovandomi alle prese con una moneta di una zecca che esula dal mio solito campo di ricerca, volevo sottoporre questo esemplare ai lettori più esperti di me ai quali mi rivolgo gentilmente per una più corretta e precisa classificazione dello stesso. Si tratta di un grosso in argento della zecca di Pesaro a nome di Giovanni Sforza (1489-1500 e 1503-1510) dal peso di 2,20 g. e con un diametro di 25 mm circa. L'interpunzione delle legende è costituita da anelletti. D/ (armetta di Pesaro) . IO . S. DE ARA . COTI . PISAVR . D . Stemma inquartato al 1° di aquila ad ali spiegate, nel 2° e 3° di Aragona-Napoli e nel 4° di leone rampante con cotogno. R/ S . M . ORA . . PRO . N. PE . La Vergine coronata, velata e nimbata, assisa di fronte in trono, tiene in braccio il Bambino nimbato e benedicente. La legenda di R/ così strutturata sembra mancare in tutti i repertori di settore (CNI XIII e Cavicchi 2009). L'esemplare che sembra avvicinarsi di più potrebbe essere CNI XIII, p. 448, n. 34, il quale, però, riporta al R/ la legenda . S . M. ORA . . PRO . N . . Quale riferimento adottare, dunque? Si tratta di una variante ancora presumibilmente inedita? Grazie a tutti per l'attenzione.
  6. Come sempre in Italia basta scavare e trovi qualcosa di bello e/o interessante, sicuramente molto antico...... Archeologia: scoperte sepolture I-II sec. d.C. a Urbania 4 tombe romane di epoca imperiale, necropoli 'birituale' Scoperte delle sepolture romane a Urbania (Pesaro Urbino), in località Muraglione, nel corso di lavori di scavo per la posa di un collettore fognario da parte di Marche Multiservizi. Le sepolture di età romana costituiscono un piccolo gruppo di quattro tombe, forse da collegare a una fattoria romana per lo sfruttamento agrario del territorio, databili ai primi secoli dell'età imperiale (I-II secolo d.C.). A darne notizia è la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Marche nord. La zona del ritrovamento era già nota per altri rinvenimenti romani negli anni '80, oltre che per il recupero di alcune epigrafi funerarie già nel XVI secolo. Le sepolture rinvenute si presentano in parte danneggiate dalla costruzione di alcune strutture ottocentesche, forse connesse al vecchio tracciato della ferrovia, ma l'attento scavo archeologico ha permesso di scoprire una notevole varietà nei rituali funerari. Si tratta infatti di una necropoli "birituale", con alcuni defunti deposti inumati ed altri cremati, viene spiegato dalla Soprintendenza. Che aggiunge: "Le tombe sono realizzate con tegole, tavelle e coppi, formando delle vere e proprie casse". È ben conservato un caso di bustum, una fossa rettangolare predisposta per la cremazione diretta del defunto sulla pira, con le pareti scottate e arrossate dal fuoco, nella quale è stata poicostruita la cassetta di tegole e coppi, con anche la creazione di un "canale libatorio" utilizzando un'anfora capovolta e segata. "Questa particolare struttura era utilizzata durante i riti delle profusiones, le offerte o libagioni che potevano rappresentare il pasto simbolico per il defunto, e che venivano fatte colare direttamente all'interno della sepoltura attraverso questo canale", raccontano ancora gli esperti. Strutture e rituali molto simili sono state rinvenute anche a Urbino, al bivio di Croce dei Missionari nell'attuale zona della rotatoria del Consorzio, durante gli scavi degli anni '70 e del 2005. I reperti sono stati messi in sicurezza e prelevati con tutte le cautele del caso e sono attualmente custoditi nei depositi del Palazzo Ducale di Urbania. (ANSA). https://www.ansa.it/canale_viaggiart/it/regione/marche/2021/12/26/archeologia-scoperte-sepolture-i-ii-sec.-d.c.-a-urbania_6a079bd2-a221-4279-afa1-ffa6a523dc4d.html
  7. Con riferimento a quanto in oggetto, per aggiornare i miei archivi, ricerco copia della pagina del catalogo Baranowski 1933 L. 2 - e possibilmente esito. Si tratta di un quattrino di Ancona appena passato in asta Bertolami 108 lotto 635 (https://auctions.bertolamifinearts.com/it/lot/115402/ancona-monetazione-del-xv-sec-quattrino-mi-/), che mi risulta dovrebbe essere passato nel suddetto catalogo Baranowski (non vorrei sbagliare). Grazie in anticipo a chi mi vorrà aiutare.
  8. http://www.circolocastellani.org/numismatica-romana/index al link sopra è visibile la collezione di medagliette votive recentemente esposta a Fano da Circolo castellani.
  9. RobertoPennica

    Aiuto riconoscimento votiva

    Salve, qualcuno mi aiuta a identificarla?
  10. Buonasera, provando a cercare nel CNI il tipo preciso di questo picciolo di Camerino, non sono riuscito a trovarne uno con le stesse caratteristiche. Può essere che non sia stato listato ? Peso: 0,5 g Diametro: 15mm Al dritto: D . CAMERENO con la croce al centro Al rovescio: DE . CAMERENO con lo stemma di Camerino
  11. Buonasera, possiedo questa medaglia coniata in occasione del centenario della morte di Giacomo Leopardi. Osservando sul catalogo del sito (vedasi collegamenti), ho notato che il peso riportato, per questa medaglia in bronzo è di 112,42 g. https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-ME61Q/118 - https://numismatica-italiana.lamoneta.it/passaggi/W-ME61Q/118-1 La mia invece ne pesa 118. Mi chiedo se la differenza di 6 g circa, indichi che si tratti di una variante, di un falso, oppure un riconio postumo. Il diametro è di 60 mm. Ringrazio in anticipo chi mi saprà rispondere.
  12. Sirolo: scoperta tomba gentilizia di età picena Il ritrovamento è avvenuto durante recenti indagini di archeologia preventiva eseguite dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, in accordo con l'Amministrazione comunale Importante scoperta archeologica a Sirolo dove è stata rinvenuta una nuova tomba gentilizia di età picena, risalente al VI sec. A.C. Il ritrovamento è avvenuto durante recenti indagini di archeologia preventiva eseguite dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, in accordo con il Comune di Sirolo. Dirette dall’archeologo dott. Stefano Finocchi e condotte dalla cooperativa ArcheoLAB, sono state effettuate in un terreno di proprietà comunale, non distante dalla necropoli “dei Pini” e dalla Tomba della Regina, per verificare eventuali interferenze di natura archeologica, in vista di un cambiamento di destinazione d’uso del terreno. Gli scavi hanno portato alla luce una sepoltura a inumazione della seconda metà del VI sec. a.C. circa che ospita un guerriero armato di elmo, lancia, spada lunga, pugnale con fodero e ascia, sepolto assieme a un ricco corredo ceramico e bronzeo, oltre alle caratteristiche fibule (in bronzo, ambra e osso) collocate sul petto. La presenza di almeno due spiedi e di alcuni altri strumenti in ferro (creagra ed alari) per la cottura delle carni, sono importanti riferimenti per la pratica del banchetto. «La tomba è a inumazione in fossa rettangolare, il defunto è deposto in posizione rannicchiata sul fianco destro e l’ampio corredo di accompagnamento è disposto oltre i piedi, dove è raccolta la maggior parte dei reperti ceramici – spiega la Soprintendenza -. Dalla disposizione delle fibule possiamo ipotizzare che il defunto fosse avvolto da una veste e poi deposto all’interno della cassa al di sopra di uno strato di ghiaia, probabilmente marina: rituale questo non esclusivo dell’area del Conero e che caratterizza l’età picena fin dai momenti iniziali». A testimoniare lo stato di prestigio del defunto sono alcuni particolari oggetti bronzei quali ad esempio una brocca del tipo rodio, con orlo trilobato (forse a produzione etrusca) e connessa al consumo del vino, o la cista a cordoni perfettamente conservata. Il reperto più affascinante e che più degli altri rappresenta lo status e la magnificenza del personaggio è uno sgabello pieghevole portatile realizzato con elementi e sottili aste di ferro con terminazione a borchie di bronzo inserite entro un disco d’avorio, che reggevano il piano di seduta originariamente in stoffa o cuoio. «Nel mondo etrusco (e poi anche romano) lo sgabello è simbolo di alte cariche pubbliche nella vita politica della città: la presenza di questo oggetto in questa ricca deposizione potrebbe far ipotizzare che il defunto possa aver ricoperto una carica pubblica/politica nell’ambito della comunità picena di età arcaica di Sirolo/Numana- riferisce ancor la Soprintendenza-. Questa nuova e importante scoperta è frutto della proficua collaborazione tra la Soprintendenza e l’Amministrazione comunale, che già nei mesi scorsi si era concretizzata nel sostegno logistico ed economico alle nuove ricerche avviate nella necropoli “dei Pini” dalla Soprintendenza delle Marche, assieme all’Università di Bologna». https://www.centropagina.it/attualita/sirolo-scoperta-tomba-gentilizia-di-eta-picena/
  13. Ciao a tutti, oggi sono andato a caccia in un mercatino e abbastanza sconsolato, visto che non avevo trovato nulla di particolarmente interessante, ero quasi sul punto di andarmene. Poi però su un banco è saltata fuori questa medaglia d'argento di grosso modulo (4 cm) e 25,28 g di peso di produzione Stefano Johnson come visibile dalle iniziali S.J. "Comm. Provinciale Granaria Ascoli Piceno , 1929 - VII" Da quello che leggo sul nostro catalogo fu coniata in occasione della Battaglia del grano durante il fascismo. Riferimento: Casolari VII-8 http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-ME61G/13 Qualcuno che ha questo libro può gentilmente aggiungere altri dati o magari postarmi direttamente la parte del libro che la riguarda? Personalmente è la prima volta che la vedo, voi siete a conoscenza di passaggi in asta o indici di rarità? @fabio22 help! Saluti Simone
  14. Salve sono nuovo in questo forum. Ho trovato queste vecchie banconote da mio nonno e volevo gentilmente sapere se potessero valere qualcosa. Grazie a tutti.
  15. Ciao a tutti, Vi presento il mio primo acquisto sulla famiglia della Rovere. Che ve ne pare? 16 mm 0,6 g
  16. http://www.circolocastellani.org/numismatica-romana/ultimi-studi-sulla-zecca-di-fano Per chi fosse interessato: ho pubblicato la nuova edizione revisionata e a colori de "La Zecca di Fano"
  17. ciao a tutti. una ventina d'anni fa ho visto in un mercatino una medaglietta devozionale del '600 o '700 dedicata alla chiesa della Madonna del Ponte (Metauro) di Fano. (o S. Maria del Ponte). Ho fatto la sciocchezza di non acquistarla e da allora ho il chiodo fisso di ritrovarla, almeno in foto. Ricordo che all'esergo aveva la scritta FANO. qualcuno ne sa qualcosa? grezie
  18. Buongiorno e buona domenica al forum, posto questo Giulio di Giulio III di Ancona per chiedervi una conferma o una più precisa catalogazione, dalle schede del forum credo averla identificata com W-GIII/8-18 e a mio parere sembra essere un BB++ Vi chiedo un Vostro e eventuale esatta catalogazione, un grazie a tutti. F.P.
  19. Ciao a tutti oggi ho acquistato questa moneta che non rientra nella monetazione che colleziono ma ogni tanto mi piace acquistare qualche moneta di altre zecche..allora è un terzo di grosso di Costanzo I sforza zecca di Pesaro.. non ho nessun tipo di riferimento da consultare quindi ho guardato sul nostro catalogo..ho visto che c'è qualche variente la mia quale sarebbe?credo la seconda mi confermate?non metto i dati ponderali perché non ancora in mio possesso Grazie a tutti
  20. Salve a tutti i lettori, chiedo aiuto per identificare questa medaglia votiva che presumo sia del XVIII secolo, la medaglia è stata sicuramente portata per diverso tempo a giudicare dalla sua conservazione. Pesa gr.20.56 ed ha un diametro di cm. 3.85 circa, purtroppo oltre alla scritta ROMA sotto a quella che sembra essere una teca, non riesco a decifrare altro. Allego la foto dell'altro lato e ringrazio in anticipo tutti coloro che interverranno alla discussione. Seawolf
  21. Salve a tutti voi chiedevo se possibile avere chiarimenti riguardo questa devozionale misure 3cm larghezza 4cm haltezza senza appicagnolo... Da un lato si evince il santo patrono Terenzio Pesaro! Dalla altro beato Michele Pesaro... Non trovo niente che assomigli anche lontanamente a ciò menzionato. Anticipatamente ringrazio per l attenzione datami. Lucio.
  22. Una relativamente recente Domus romana e’ stata scoperta nelle Marche nel Comune di Sant’ Angelo in Vado , quindi se vi trovate nelle Marche in Provincia di Pesaro o Urbino , non potete mancare di visitarla . Si tratta di uno dei ritrovamenti archeologici più importanti e imponenti degli ultimi anni , certamente quello più notevole avvenuto nelle Marche nel corso degli ultimi cinquantacinque anni . Vediamo brevemente di ricostruirne la storia della scoperta di questa Villa gentilizia . I primi affioramenti della Domus risalgono al 1965 , ma ancora non si sapeva che appartenessero alla Villa romana , quando a causa di forti piogge (un raro caso di non disastro come di solito avviene) si allago’ a Sant’ Angelo in Vado un tratto di strada basolata romana e dei ruderi antichi ; l’ allora Ispettrice e Soprintendente dei Beni Archeologici , Liliana Mercando , richiese al Ministero l’ esproprio di una parte dell’ area archeologica al tempo vincolata , nel modo come vanno le cose in Italia passarono diversi decenni e si alternarono diversi Sindaci e Soprintendenti prima di riprendere gli scavi nell’ area diventata finalmente pubblica solo nel 1998 . Era storicamente e archeologicamente ben noto che in questo luogo si doveva trovare la Citta’ romana di Tifernum Mataurense a causa delle fonti storiche avallate anche da iscrizioni epigrafiche conservate nel Palazzo Comunale e nel Museo appartenenti in origine alle antiche raccolte Stoppani – Fabretti conservate nel Lapidario di Urbino . Questi i succinti precedenti che avrebbero poi portato alla scoperta della Domus . La Domus e’ situata presso il "Campo della Pieve" ed è stata costruita verso la fine del I secolo d.C. , siamo quindi in eta’ tra Domiziano – Nerva – forse Traiano , ed e’ attestata la frequentazione fino al tempo di Arcadio , ultima moneta di Imperatore trovata nella Domus ; è ampia circa 1.000 metri quadrati e impreziosita da un ricco complesso di mosaici figurati bicromi e policromi . La Domus rappresenta il più importante ritrovamento archeologico venuto alla luce negli ultimi anni ; l' elevato numero di figure per lo più legate alla mitologia classica , le ha valso l' appellativo di "Domus del Mito". I pavimenti musivi , sono di buona e ottima qualità , e per lo più splendidamente conservati , esibiscono soggetti vari che mostrano l' inserimento dell' antica città di Tifernum Mataurense nel circuito di maestranze specializzate e la presenza in essa di una committenza colta e raffinata . Fra i temi raffigurati spiccano : Nettuno e Anfitrite sul carro del trionfo trainati da cavalli marini , seguiti da Dioniso , dio del vino per poi giungere al viso pietrificante della Medusa . Altra stanza spettacolare è il Triclinium in cui sono raffigurate una scena di caccia e una di pesca contornate da un festoso repertorio di motivi geometrici in bianco e nero . Tra i vari oggetti trovati nella Domus , quasi tutti frammentati , spiccano diverse monete che vanno dai bronzi repubblicani del II secolo a.C. fino ad una siliqua di Arcadio , si presume che la frequentazione della Domus termino’ nel VI secolo al tempo della guerra gotica , nessuna moneta da questo periodo in poi e’ stata trovata . La presenza di bronzi repubblicani trovati nella Domus potrebbero dimostare che i vecchi bronzi repubblicani erano ancora in uso in eta’ imperiale oppure che erano conservati per “memoria” dei tempi antichi . Purtroppo pur riducendo al massimo le immagini non posso inserire altre foto delle monete , né dei mosaici , provo nella successiva pagina .
  23. Salve a tutti, Ho appena acquistato questa moneta in un'asta. Si tratta di un grosso per Ancona attribuito a Clemente VII. Il mio dubbio é sorto quando ho pesato la moneta. Il suo peso é 1.09g e il suo diametro 21 mm. Non essendo esperto di questa monetazione ho cercato su internet passaggi d'asta ed ho notato che il peso oscilla tra 1.60 e 1.80gr. Non presentando la moneta mancanze di alcun tipo, a cosa può essere dovuta questa evidente differenza? Mi affido a voi per qualche lume. Saluti Matteo
  24. Per gli amanti di monetazione medioevale anconetana, segnalo un nuovo "Inedito". Si tratta di un denaro del peso di gr. 0,62 e diametro di 15,05 mm. La moneta purtroppo è malridotta. Ma ha almeno due particolarità: - la croce nel campo del D/ di forma molto particolare ed inconsueta nella monetazione di Ancona; - nel campo del R/ la classica CVS è completamente diversa. Anziché avere la C sulla sinistra, la V in alto, e la S a destra, abbiamo in questo caso la C a sinistra, la V a destra e la S in basso. Non mi sembra poco. Ho predisposto la scheda nel Catalogo: https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-REPUAN/18 Sono ben accetti commenti ed osservazioni.
  25. Non pensavo ci sarei riuscito ad averla. E poi, me ne sono capitate contemporaneamente due. Ovviamente ne ho presa immediatamente una. Emessa dal Circolo Filatelico Numismatico Dorico Ancona Anno di emissione: Ottobre 1978 Il D/ della medaglia rappresenta Ancona, da una pianta del XVI sec. (circa il 1528). Al R/ in alto il retro di una moneta della zecca anconetana (290-268 a.c., secondo il Mommsen). In basso medaglione con cavaliere galoppante a sinistra, simbolo del Comune di Ancona. Diametro 60 mm. - Bordo liscio Tiratura : 300 pezzi in Bronzo - 85 gr. ; 100 pezzi in Argento 800 - 100 gr. ; 50 pezzi in Bronzo dorato - 85 gr. Si tratta della prima di una serie di otto medaglie emesse per conto del C.F.N. Dorico di Ancona . Tutte emesse in Argento (100 pezzi) e Bronzo (300 pezzi). Questa è l'unica emesse anche in Vermeil (50 pezzi) e considerata rarissima. Nella mia collezione anche quella in bronzo.
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