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dabbene

LA NUMISMATICA E' CULTURA IN MOVIMENTO

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dabbene

" Lascio a scopo di di istruzione pubblica......", così inizia il testamento olografo della Contessina Margherita Nugent che lasciò in dono la sua collezione numismatica e i suoi libri al Gabinetto Numismatico del Museo Archeologico di Firenze.

Gesto virtuoso quello della contessina con lo scopo preciso che questo fosse a scopo di istruzione per tutti, ma sembrava in realtà che tutto fosse finito quel 28 gennaio 1954 quando mancò.

Per fortuna non fu così, le intenzioni della stessa sono state accolte e oggi la sua collezione di monete è completamente tutelata, catalogata e su iniziativa della NIP oggi è anche un bel libro di divulgazione numismatica.

Abbiamo tutto insieme, il bel gesto, l'utilità pubblica e la realizzazione pratica della diffusione culturale e numismatica e non è certamente poco.

Il libro è indubbiamente bello, le monete con le loro immagini formidabili, ma il libro è divulgazione ma anche momento e occasione di riflessione che vi voglio comunicare.

Tratte dal libro " Le monete di Casa Savoia della Collezione Margherita Nugent " :

" La vendita di qualunque importante collezione di oggetti d'arte è quasi sempre fonte di pubblica utilità, perchè nel mentre va a disgiungersi il frutto degli studi e delle pazienti ricerche di uno solo, in tal modo per esse vengono ad altri risparmiate e spesso gli amatori e spesso i musei completano od iniziano collezioni, le quali altrimenti, anche a costo di grandi sacrifizi, sarebbe loro riescito impossibile raccogliere. Tali grandi vendite vanno a buon diritto somigliate a delle impetuose raffiche di vento, le quali nel mentre pare che disperdano e distruggano i semi delle piante sollevati nei loro vortici, ne spandono invece in ogni parte il germe e la vita ".

Così Giulio Sambon nel lontano 1880 nell'introduzione del catalogo dell'asta della Collezione Cav. Giancarlo Rossi, ma altrettanto mi piace riportare :

" La grande speranza è che si ristabilisca il rispetto e la tutela per il Collezionismo ed il Commercio Professionale numismatico italiano, i cui grandi meriti e le nobili e antiche origini sono oggi troppo spesso dimenticate. Senza di essi i nostri Musei sarebbero oggi meno ricchi di importantissime Raccolte numismatiche, la Scienza Numismatica sarebbe molto più scarna di pubblicazioni di studi effettuati e molte belle monete non continuerebbero a svolgere la loro grande funzione culturale, ma sarebbero mute e dimenticate, o peggio, sarebbero migrate all'estero in altre collezioni. Per far si' che il nostro Paese rimanga ricco di questa cultura è importantissimo che le Raccolte conservate nei Musei vengano continuamente valorizzate e catalogate, esposte al pubblico in occasione di mostre e che il Collezionismo e il Commercio Professionale in Italia rimangano sempre vivi, permettendo alla moneta quel movimento che le è tanto congeniale e che risveglia ogni giorno interesse, ricerca, appagamento ".

Così Paolo Crippa Presidente NIP nella presentazione iniziale del libro stesso, ma credo che il modo migliore di concludere con queste riflessioni che vi lascio, sia quello di chiudere con questa frase :

La Numismatica è Cultura in movimento.....

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Trinariciuto

La numismatica è certamente cultura in movimento, e la cultura in quanto tale non può che essere in movimento.

Ma la numismatica, per uno come me che è arrivato tardi a questa meta dopo aver raccolto di tutto, è diventata l'essenza del collezionismo.

Trinariciuto

Quel che più profondamente affascina il collezionista è collocare il nuovo acquisto dentro una sfera magica in cui, mentre è percorso dall’ultimo brivido, il brivido del venire acquisito, l’oggetto si immobilizza. (Walter Benjamin)

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francesco77

" Lascio a scopo di di istruzione pubblica......", così inizia il testamento olografo della Contessina Margherita Nugent che lasciò in dono la sua collezione numismatica e i suoi libri al Gabinetto Numismatico del Museo Archeologico di Firenze.

Gesto virtuoso quello della contessina con lo scopo preciso che questo fosse a scopo di istruzione per tutti, ma sembrava in realtà che tutto fosse finito quel 28 gennaio 1954 quando mancò.

Per fortuna non fu così, le intenzioni della stessa sono state accolte e oggi la sua collezione di monete è completamente tutelata, catalogata e su iniziativa della NIP oggi è anche un bel libro di divulgazione numismatica.

Abbiamo tutto insieme, il bel gesto, l'utilità pubblica e la realizzazione pratica della diffusione culturale e numismatica e non è certamente poco.

Il libro è indubbiamente bello, le monete con le loro immagini formidabili, ma il libro è divulgazione ma anche momento e occasione di riflessione che vi voglio comunicare.

Tratte dal libro " Le monete di Casa Savoia della Collezione Margherita Nugent " :

" La vendita di qualunque importante collezione di oggetti d'arte è quasi sempre fonte di pubblica utilità, perchè nel mentre va a disgiungersi il frutto degli studi e delle pazienti ricerche di uno solo, in tal modo per esse vengono ad altri risparmiate e spesso gli amatori e spesso i musei completano od iniziano collezioni, le quali altrimenti, anche a costo di grandi sacrifizi, sarebbe loro riescito impossibile raccogliere. Tali grandi vendite vanno a buon diritto somigliate a delle impetuose raffiche di vento, le quali nel mentre pare che disperdano e distruggano i semi delle piante sollevati nei loro vortici, ne spandono invece in ogni parte il germe e la vita ".

Così Giulio Sambon nel lontano 1880 nell'introduzione del catalogo dell'asta della Collezione Cav. Giancarlo Rossi, ma altrettanto mi piace riportare :

" La grande speranza è che si ristabilisca il rispetto e la tutela per il Collezionismo ed il Commercio Professionale numismatico italiano, i cui grandi meriti e le nobili e antiche origini sono oggi troppo spesso dimenticate. Senza di essi i nostri Musei sarebbero oggi meno ricchi di importantissime Raccolte numismatiche, la Scienza Numismatica sarebbe molto più scarna di pubblicazioni di studi effettuati e molte belle monete non continuerebbero a svolgere la loro grande funzione culturale, ma sarebbero mute e dimenticate, o peggio, sarebbero migrate all'estero in altre collezioni. Per far si' che il nostro Paese rimanga ricco di questa cultura è importantissimo che le Raccolte conservate nei Musei vengano continuamente valorizzate e catalogate, esposte al pubblico in occasione di mostre e che il Collezionismo e il Commercio Professionale in Italia rimangano sempre vivi, permettendo alla moneta quel movimento che le è tanto congeniale e che risveglia ogni giorno interesse, ricerca, appagamento ".

Così Paolo Crippa Presidente NIP nella presentazione iniziale del libro stesso, ma credo che il modo migliore di concludere con queste riflessioni che vi lascio, sia quello di chiudere con questa frase :

La Numismatica è Cultura in movimento.....

Caro Mario, il forum ti deve molto, soprattutto per la qualità dei post che quotidianamente proponi, tra le tue parole leggo sentimenti profondi che vanno al di là della numismatica. Hai detto bene: La numismatica è cultura in movimento. A mio parere è il miglior concetto per espriemere quel che la numismatica ci insegna. Mi rivolgo a coloro che non trattano le monete o medaglia ai soli fini speculativi.

Nell'iconografia di migliaia e migliaia di monete o medaglie sono celati simbolismi e iconografie che combinate tra loro trasmettono storia, cultura, messaggi politici, e messaggi criptati di natura esoterica. Il metodo migliore per scoprire tali messaggi è quello di "muoversi", "darsi una mossa" a scrivere qualche studio o ricerca ......... ecco perchè la numismatica è cultura in movimento, perchè ogni qual volta che si aggiunge un pezzo in collezione non bisogna considerarlo come un traguardo ma come un punto di partenza per l'inizializzazione di nuove tematiche, nuove ricerche. Come disse un signore: Chi si ferma è perduto! Muoversi! :rofl:

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dabbene

Grazie Francesco, vedo che siamo sulla stessa lunghezza d'onda, credo che un forum debba proporre sempre riflessioni, se importanti meglio, qui d'altronde parliamo della nostra e cara numismatica, delle collezioni, delle donazioni, della loro catalogazione, della loro divulgazione, c'è un pò tutto in questo post, ho sempre pensato che di questi esempi si debba parlarne il più possibile e che si debbano comunicare, il forum è anche questo,

un caro saluto,

Mario

LA NUMISMATICA E' CULTURA IN MOVIMENTO,

a pensarci questo potrebbe diventare un grande spot della numismatica, uno spot per noi che la amiamo....

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Liutprand

Io credo che la numismatica sia qualcosa di più di ciò comunemente crediamo: questi dischetti di metallo più o meno pregiato ci testimoniano i periodi di opulenza, le epocali crisi economiche, le rivoluzioni e le mille transizioni che i popoli hanno attraversato negli ultimi 27 secoli. La preponderanza di metalli nobili su quelli vili, il contenuto di fino in quantità più o meno generosa nelle leghe, l’alternanza tra monometallismo e bimetallismo, l’avvicendamento tra simboli cristiani, cufici o laici sulle monete sono precisi indicatori che hanno spesso confermato ma, talvolta, anche spiazzato ardite teorie storiche. In molte occasioni soltanto un ritrovamento monetale ha testimoniato inequivocabilmente una conquista o un’invasione. O si pensi ad altre occasioni rilevanti, come ad esempio il calco di un leptis sull’orbita dell’uomo della Sindone che ha aggiunto un altro elemento alla vexata quaestio. E spesso l’obolo di Caronte ha portato alla datazione certa in caso di ritrovamenti in tombe e arredi funerari.

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antonio bernardo

La numismatica e' cultura in movimento e condivido in pieno questo pensiero. La moneta mi ha sempre trasmesso profonde emozioni derivanti da diversi fattori. In primo luogo la ricerca di simboli e legende testimoni dei tempi che furono. In particolare l'espressione della commistione tra il sacro e l'autorita' statale, il volto dell'imperatore, i simboli pagani, i cristogrammi e infine la croce simbolo dell'identita' cristiana che ha accompagnato i paesi europei e, non solo, per diversi secoli. Il materiale oro,argento e bronzo che variava nel peso e nella qualita' del metallo in relazione alla situazione ecomica cosí'come in modi diversi la viviamo tuttora. Gli eventi bellici, miti, commemorazioni credo che la moneta in tal senso rappresenti il miglior libro di storia che ognuno di noi possa leggersi, direttamente dalla fonte senza alcuna critica o strumentalizzazione, felice opportunita' di farci un'idea personale e maturare un proprio spirito critico senza alcun condizionamento. Ci sono tante motivazioni che ci invitano a dedicare il nostro tempo nella spensierata attivita' di ricerca, studio e conoscenza. Questi valori sono facilmente trasmissibili, con mio figlio di 10 anni ci sono riuscito. Racconto un piccolo e significativo episodio del mio vissuto quotidiano: la settimana scorsa mi sono collegato tramite skype con mio figlio. Stava lavorando con pasta di argilla. Era dedito nel realizzare tanti piccoli tondelli alcuni li ha dipinti con colore marrone altri di giallo ed altri ancora color argento. Ero stupito, dato che scioccato dalla nota vicessitudine che mi ha colpito ormai un anno fa, giustamente mia moglie mi ha categoricamente vietato di nominare la parola monete. Bene mio figlio la mattina stessa aveva visto a scuola il film 300 che in maniera molto fantasiosa e romanzata riporta lo scontro tra gli Spartani guidati da Leonida e I Persiani di Serse. Mio figlio memore della mia ormai ex passione, e' stato colpito da una scena in cui si vedono delle monete persiane in oro con la raffigurazione di Serse. Bene mio figlio il pomeriggio stesso le ha volute riprodurre e mi ha chiesto di vedere insieme le monete della mia collezione al rientro in Italia in occasione della prossima licenza. Ho terigversato, mio figlio non conosce la verita', quella collezione ormai non c'e' piu' e sotto sequestro da un anno all'attenzione della soprintendenza dei beni culturali sezione archeologia Lazio in custodia nei locali del TPC di Roma in via Anicia. Mio figlio la verita' non la dovra' mai sapere perche' e' giusto che continui a sognare un mondo pacifico, giusto, libero dove ogni uomo e cittadino ha il dirtto di studiare e ricercare seguendo le proprie passioni.

un saluto dalla bellissima Fenicia

Antonio

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aleale

Le monete sono il punto di contatto fra il passato ed il presente, un filo ideale che unisce le antiche civiltà col mondo odierno..

Gli imperi cadono, le persone passano, ma le monete sono sempre lì a ricordare chi siamo e da dove veniamo..

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